La stesura di un curriculum vitae richiede sempre molto impegno e attenzione, proprio perché è necessario utilizzare un certo criterio per preparare un documento che possa essere realmente efficace e fare la differenza agli occhi dei recruiter. Il primo aspetto da tenere in considerazione, infatti, è il grado di esperienza professionale che si possiede e la fase della carriera in cui ci si trova: il cv di un profilo junior presenterà caratteristiche e obiettivi differenti rispetto ad un curriculum da dirigente o manager; proprio per questo sono diversi gli aspetti che ogni professionista deve tenere in considerazione se vuole che il proprio curriculum vitae sia coerente con il proprio ruolo e percorso professionale e risulti efficace per raggiungere nuovi traguardi a livello di carriera lavorativa

Come anticipato poco sopra, il curriculum di un dirigente sarà formato da sezioni differenti e sarà focalizzato maggiormente su traguardi e risultati raggiunti rispetto al CV di un neolaureato, che avrà, invece, il suo focus sul percorso di studio e di formazione. 

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Proprio in virtù dell’importanza del curriculum vitae in quanto primissimo documento valutato dai selezionatori durante la fase di assessment, abbiamo deciso di approfondire nello specifico come rendere efficace un curriculum da dirigente, ovvero un professionista caratterizzato da una certa seniority lavorativa e che solitamente ricopre posizioni che richiedono molta responsabilità. 

Curriculum dirigente: su cosa puntare?

Il CV da dirigente, proprio in virtù del ruolo in questione, presenta alcune peculiarità da tener presente

Come fare, quindi, per far sì che un cv da dirigente sia realmente efficace senza renderlo eccessivamente prolisso? C’è bisogno innanzitutto di fare una selezione delle informazioni rilevanti. Di seguito i principali elementi che devono essere presenti in un curriculum da dirigente di successo.

1. Il sommario

Il sommario consiste in una breve descrizione del professionista. In un sommario valido e ben costruito devono essere principalmente inseriti obiettivi di carriera chiari e specifici. In questo modo, fin dall’inizio, i selezionatori si faranno un’idea di ciò che la figura desidera professionalmente e la direzione che vuole intraprendere.

2. Le esperienze lavorative più rilevanti

Come accennato prima, per una figura come quella di un dirigente, con una certa seniority e tipologia di carriera alle spalle, a volte può essere difficile inserire tutte le proprie esperienze professionali. Come fare in questi casi? È importante selezionare solo quelle rilevanti. Per esperienze rilevanti possiamo intendere due tipologie:

  • quelle più recenti: in questi casi, andrai ad inserire le tue esperienze professionali in ordine cronologico inverso, ossia dalla più recente alla più datata (fermandoti, solitamente, a quelle degli ultimi 10 anni);
  • quelle più compatibili con la posizione per cui ti stai candidando: è possibile che nel corso della tua carriera tu abbia ricoperto posizioni differenti tra loro. In questo caso, dovrai scegliere di inserire solo quelle più affini con il ruolo che vorresti ricoprire.

3. I risultati

Fondamentale in un cv dirigente efficace e in grado di attirare l’attenzione dei selezionatori è l’inserimento dei risultati. Un professionista con anni di esperienza alle spalle avrà certamente raggiunto traguardi significativi che vanno inseriti all’interno del curriculum. In particolare, per rendere maggiormente efficace il tuo cv dirigente, è importante non solo citare i risultati raggiunti ma anche inserire numeri e/o percentuali per dare maggiore concretezza e realtà a quanto detto (puoi, per esempio parlare di come hai aumentato i profitti di un’azienda o di come hai migliorato l’efficienza di un processo, e così via).

4. Le competenze

Una sezione ad hoc va dedicata alle competenze che hai maturato nel corso degli anni, sia tecniche che trasversali. È importante descrivere come le hai acquisite e quali risultati ciascuna abilità ti ha permesso di raggiungere.

5. Le referenze

In un cv da dirigente è altrettanto importante, se possibile, inserire delle referenze: è consigliato aggiungere le informazioni di contatto di almeno tre persone (colleghi, direttori, manager, professori o in generale esperti del settore in cui hai lavorato) che possano fornire referenze sulla tua esperienza lavorativa e sulle tue capacità manageriali. Ovviamente, prima di procedere in tal senso, assicurati di aver informato le suddette persone e di aver ricevuto da parte loro l’approvazione a fornirti una referenza.

Curriculum dirigente: quali competenze non devono mancare?

In un cv da dirigente che sia realmente efficace ci sono alcune competenze che non possono e non devono mancare. Si tratta di quelle skills determinanti per un dirigente di successo e che, quindi, permettono al professionista di fare davvero la differenza agli occhi dei recruiters.

Tra le abilità indispensabili per un dirigente ci sono:

Curriculum dirigente: ulteriori considerazioni

Per scrivere un cv da dirigente che ti permetta di raggiungere i tuoi obiettivi è importante, inoltre, tenere in considerazione anche i seguenti aspetti:

  1. È preferibile utilizzare i verbi d’azione
  2. Non sottovalutare i tuoi interessi extra lavorativi
  3. Fai sempre attenzione ai refusi

1. È preferibile utilizzare i verbi d’azione

Non dimenticare l’importanza dei verbi d’azione, che rendono concretamente l’idea che è in atto o hai svolto una determinata azione. Si tratta di verbi che, quindi, hanno la capacità di trasmettere direttamente la tua proattività e positività e che verranno certamente notati e apprezzati dai selezionatori. Tra i più comuni verbi d’azione da utilizzare nel tuo cv da dirigente ci sono sicuramente: 

  • approvare
  • monitorare
  • pianificare
  • ottenere
  • organizzare
  • comporre, etc.

2. Non sottovalutare i tuoi interessi extra-lavorativi

Altra sezione interessante da inserire nel tuo curriculum da dirigente è quella relativa ai tuoi interessi extra-lavorativi (esperienze di volontariato, essere membro di una squadra o un’organizzazione, prendersi cura dei bambini, leggere, etc). Puoi scegliere di aggiungere queste informazioni alla fine del tuo CV; soprattutto se in qualche modo attinenti alla tua professione, i tuoi interessi e le tue passioni possono risultare davvero utili per i selezionatori, che possono capire maggiormente che tipo di persona sei.

3. Fai attenzione ai refusi

Sembra scontato e quasi banale, ma l’ultimo consiglio che ci sentiamo di darti è quello di fare molta attenzione ai refusi nel tuo curriculum da dirigente. I recruiters, infatti, prestano molta attenzione agli errori di ortografia che, se numerosi, possono influire sull’idea che i selezionatori si faranno di te, anche se il tuo cv è perfetto. In un curriculum da dirigente, a maggior ragione, ci si aspetta che la figura senior in questione sappia come scrivere correttamente e fluentemente in italiano: pertanto, per evitare che sfuggano refusi e errori ortografici, rileggi sempre una volta in più il tuo curriculum.

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