Il mondo in cui viviamo corre velocemente e quello del lavoro non è di certo da meno: ciò che conta sempre di più oggi, in qualsiasi settore lavorativo, è sapersi distinguere dagli altri e, al tempo stesso, saper comunicare il tuo valore. Lo sappiamo tutti, ormai, che il mercato del lavoro è sempre più complesso, dinamico e competitivo e che, per fare davvero la differenza, non solo occorre avere le skills giuste, ma anche saperle comunicare in modo efficace.

Che tu sia un professionista, un freelance, un imprenditore o un manager, tutto quello che riguarda la comunicazione della tua vita professionale, della tua formazione, delle tue capacità e competenze o, per dirlo con un’unica parola, del tuo valore, va sotto il concetto di personal branding.

Trattandosi di una tematica strategica che riguarda sostanzialmente tutti, dai neolaureati ai professionisti esperti, vediamo nel dettaglio i seguenti aspetti:

  • la definizione di personal branding, cos’è nel concreto questo concetto
  • i vantaggi del personal branding
  • le strategie più efficaci per avere successo
  • fare personal branding con LinkedIn
  • esempi di personal branding

Personal branding: definizione

Partiamo innanzitutto dalla definizione di personal branding: cos’è questo concetto? Sebbene non esista una definizione univoca, il personal branding viene definito da molti esperti come la “gestione strategica della propria immagine professionale” oppure come “la promozione di se stessi”. Detto in altre parole, il personal branding si avvicina al saper costruire un’immagine di se stessi veritiera e al tempo stesso attraente, in modo da creare negli altri (nel tuo pubblico target in particolare) un’idea di unicità.

Personal branding: significato

Per fare maggiore chiarezza su che cos’è il personal branding e come farlo, ti consigliamo di pensare innanzitutto alle tue esperienze professionali, alle competenze che hai acquisito e ai risultati che hai raggiunto:

  • chi sono?
  • che cosa ho fatto finora?
  • quali skills ho acquisito fino adesso?
  • di cosa mi occupo?
  • quali sono i miei maggiori punti di forza?
  • in che cosa mi distinguo dai miei competitors?
  • che cosa offro in più o di diverso dagli altri?
  • qual è il valore che sono in grado di offrire?

Si tratta di alcune domande fondamentali che è bene porti, in quanto dalle tue risposte potrà partire il tuo personal branding, attraverso le strategie che affronteremo in seguito.

Rispondere a queste domande significa, quindi, non solo acquisire maggiore consapevolezza su chi sei, su che cosa puoi offrire al tuo pubblico o ai tuoi clienti, ma anche capire a fondo come vuoi che gli altri ti percepiscano. Relativamente a quest’ultimo punto, è molto utile evidenziare che il personal branding si riflette in quello che le persone pensano di te e nel modo in cui ti vedono e considerano. Tutto sta nel costruire bene la tua immagine!

I vantaggi del personal branding

È chiaro, dunque, che adottare buone strategie di personal branding non fa altro che accrescere il riconoscimento che il tuo target nutre verso di te in quanto professionista.

Quali sono, quindi, i principali vantaggi del personal branding? Vediamoli di seguito.

1. Acquisire maggiore consapevolezza di te stesso

Come detto prima, se non ti poni le domande giuste, non sarai facilmente in grado di rendere esplicito il tuo valore al target di riferimento. Solo attraverso un’attenta riflessione critica su te stesso, sulle tue skills e i tuoi punti di forza, sarai in grado di creare un’immagine di successo.

2. Ottenere più seguaci/clienti

Un altro vantaggio del fare personal branding è sicuramente quello di ottenere un numero crescente di seguaci e/o clienti. Se hai la giusta consapevolezza di te stesso e la comunichi nel modo migliore, le persone riconosceranno più facilmente il tuo valore e saranno disposte più facilmente a scegliere te piuttosto che un tuo competitor.

3. Creare relazione valide online e offline

Capire cosa significa personal branding e metterlo in pratica ti permette anche di creare una rete di relazioni, valide sia online che offline. Se costruisci la tua immagine nel modo giusto, rendi partecipe il tuo target coinvolgendolo e condividendo con quest’ultimo contenuti significativi e di valori. In questo modo, non solo aumenti l’awareness, ossia il grado di conoscenza che le persone hanno nei tuoi confronti, ma crei con esse anche relazioni basate su stima e rispetto reciproci.

Strategie di personal branding con LinkedIn

A questo punto, dopo aver capito in cosa consiste il personal branding e quali sono i suoi principali vantaggi, vediamo alcune tra le migliori strategie da adottare per fare personal branding con LinkedIn.

Si sa, LinkedIn è uno dei social network professionali per eccellenza, nato con l’intento di mettere in contatto domanda e offerta. Quindi, quale migliore piattaforma se non LinkedIn per fare personal branding?

Generalmente, per fare personal branding con LinkedIn, è consigliabile seguire queste 3 semplici strategie:

  1. cura il tuo profilo nei minimi dettagli
  2. crea contenuti di valore per il tuo target
  3. interagisci costantemente con la tua rete

1. Cura il tuo profilo nei minimi dettagli

La prima strategia da adottare per fare personal branding con LinkedIn è curare il tuo profilo nei minimi particolari. Ciò vuol dire che è molto importante redigere una descrizione di te stesso chiara, ben scritta, in grado di valorizzarti e che contenga le keyword giuste, ma che sia al tempo stesso sintetica. Inserisci poi sul tuo profilo le skills che hai acquisito e un’immagine del profilo che sia professionale e in linea con quello di cui ti occupi.

2. Crea contenuti di valore per il tuo target

Alla costruzione di un profilo curato segue sicuramente la creazione di contenuti ad hoc per il tuo target. Se non lo hai già fatto, studia e analizza il tuo pubblico di riferimento prima di creare e condividere i tuoi contenuti: il rischio, se non lo fai, è quello di generare materiali che risultano poco interessanti per il pubblico a cui vuoi rivolgerti. Condividi, dunque, contenuti di qualità e fallo con una certa costanza. Ti stai chiedendo cosa significa? È semplice: devi creare articoli, post, rubriche e video che diano informazioni utili al target a cui ti stai rivolgendo.

3. Interagisci costantemente con la tua rete

Una volta analizzato il tuo target e creati i contenuti appositi, non ti resta che interagire costantemente con la tua rete. Se vuoi farti conoscere e vuoi essere ricordato, devi inserirti nelle conversazioni del tuo pubblico, proporti per dare suggerimenti e consigli, esprimere la tua opinione raccontando la tua storia e le tue esperienze.

Tieni presente che, alla base del tuo personal branding, che sia attraverso LinkedIn o meno, ci sono due elementi fondamentali: il passaparola e lo storytelling. Il primo, se positivo, ti permette in poco tempo di essere conosciuto da un numero elevato di persone, che si fideranno di te perché qualcun altro avrà parlato molto bene di te. Il secondo ti permette di influenzare il tuo pubblico attraverso il racconto di storie (prevalentemente le tue esperienze) che vengono ascoltate e, in generale, attraggono di più, perché semplici e intuitive.

Personal branding: esempi

Infine, per entrare ancora di più nel vivo della tematica e mostrarti quanto è importante fare personal branding, abbiamo pensato di citare alcuni esempi concreti di questo concetto.

Con esempi di personal branding intendiamo le storie di alcune persone, ormai famose, che hanno ottenuto il successo grazie all’utilizzo di ottime strategie di personal branding.

Uno degli esempi più emblematici è Chiara Ferragni, che ha iniziato la sua scalata usando uno degli strumenti più efficaci per “promuovere se stessa”: il blog. Attraverso The blonde salad, infatti, la Ferragni ha cominciato a raccontare la sua storia, a dare consigli di moda e viaggi, rendendo così il pubblico partecipe della sua vita, lontana da quelle “normali” ma resa vicina grazie alla sua bravura.

Al blog si sono poi affiancati i social e il gioco è fatto: la Ferragni è riuscita pian piano a creare attorno a sé una community di decine di milioni di followers.

Tra gli esempi emblematici di personal branding, c’è anche Marco Montemagno che, invece, ha iniziato utilizzando YouTube. Qui, a partire dal lontano 2005, Montemagno ha cominciato a realizzare interviste con alcune celebrità e, step by step, è riuscito a diventare un “influencer” di successo.

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