Tra le domande tipiche del colloquio di lavoro e tra le più temute, c’è sicuramente quella relativa ai punti di forza e debolezza del candidato. La risposta a questo quesito è un momento chiave nel processo di selezione, dove i datori di lavoro cercano di conoscere meglio la persona che hanno davanti valutando come potrebbe gestire una situazione di difficoltà in un ambiente di lavoro.

Tale consapevolezza può far vacillare la sicurezza di molti candidati. Per evitare che questo accada, ecco alcuni suggerimenti per rispondere in modo esaustivo alla domanda sui punti di forza e debolezza durante un colloquio e far capire al recruiter che sei tu il candidato perfetto per quella posizione.

3 consigli per descrivere pregi e difetti in modo costruttivo

1) Sii onesto

Un elemento fondamentale quando si parla dei propri punti di forza e di debolezza in un colloquio è l’onestà. Potrebbe sembrarti banale, ma una risposta che suona genuina e autentica appare veritiera agli occhi del recruiter, mentre una che suona generica, calcolata e esagerata risulta poco credibile.

Considera che il recruiter quando pone questa domanda sta cercando di capire se il candidato possiede capacità autocritica. L’obiettivo è riuscire a comprendere e sfruttare i propri punti di forza e riconoscere ed imparare dai propri punti deboli.

2) Parla di un esempio concreto

Per rispondere in modo esaustivo alla domanda sui tuoi punti di forza e di debolezza durante il colloquio, cerca di fare riferimento ad esempi concreti. Così facendo, aiuterai il selezionatore a contestualizzare la tua risposta.

Parla di quando un tuo punto di forza ti ha aiutato a raggiungere un obiettivo in ambito professionale o una volta in cui un tuo punto di debolezza te lo ha impedito. Ad esempio, se stai evidenziando la tua capacità di mantenere la calma in un ambiente lavorativo frenetico, potresti raccontare al recruiter di quella volta in cui hai consegnato una proposta esaustiva al cliente dopo un cambio di programma all’ultimo minuto.

Se invece stai parlando di un tuo punto di debolezza, ad esempio la difficoltà di gestire l’emotività durante l’esposizione di un progetto, potresti raccontare brevemente la situazione in cui hai avuto difficoltà nel presentare il piano per una nuova strategia di marketing al tuo responsabile e che quindi non sei stato in grado di trasmettere efficacemente il tuo elaborato.

La condivisione di un esempio concreto farà sembrare ponderata e onesta la tua risposta e metterà in luce le caratteristiche che i selezionatori stanno cercando.

Grazie al simulatore di colloqui di Jobiri puoi esercitarti per rispondere al meglio alla domanda sui tuoi punti di forza e debolezza durante un colloquio di lavoro! Filmati e riguardarti per capire come migliorarti e fare un’ottima impressione al tuo prossimo colloquio.

3) Cerca di essere breve e conciso

Cerca di rispondere in modo breve e conciso concentrandoti su uno o al massimo due punti di forza o di debolezza. Non sono l’unico aspetto che interessa al recruiter ed è dunque importante parlarne nella giusta misura per non essere ripetitivi.

Facciamo qualche esempio per capire come descrivere i punti di forza e di debolezza

I punti di forza

La chiave vincente per parlare dei tuoi punti di forza in un colloquio è quella di sfruttare questa opportunità per dimostrare concretamente che sei la persona più adatta al ruolo, al team e all’azienda a cui ti stai candidando.

È quindi fondamentale possedere informazioni sull’azienda: leggi attentamente l’annuncio di lavoro e impara il più possibile sulla sua mission e sulla cultura aziendale. Segui i profili social dell’azienda, leggi gli ultimi articoli pubblicati sul sito o sul blog, rimani informato sulle novità.

Si tratta del miglior modo per identificare quale dei tuoi punti di forza è il più rilevante per contribuire alla crescita dell’azienda e parlarne durante il colloquio di lavoro.

I punti deboli

Mentre ti consigliamo di collegare i tuoi punti di forza al ruolo e all’azienda alla quale ti stai candidando, questo approccio è sconsigliato quando parli dei tuoi punti di debolezza in sede di colloquio.

Ad esempio, se l’annuncio di lavoro ricerca un addetto alle vendite con eccellenti capacità di comunicazione, ti sconsigliamo di dire che un tuo punto debole è quello di essere timido e introverso poiché potrebbe compromettere la tua candidatura.

Identifica e discuti di un tuo punto di debolezza che non pregiudichi la tua capacità di svolgere le funzioni principali del ruolo. Successivamente poni l’accento su come stai cercando di correggere i tuoi punti deboli.

Al selezionatore, infatti, interessa sapere non solo che sei in grado di riconoscere i tuoi punti deboli durante il colloquio, ma anche che sei disposto a impegnarti per migliorarli. Dai prova di come ti stai impegnando per trasformare le tue debolezze in punti di forza.

Ecco come potresti discutere di un tuo punto di forza se ti stai candidando per un posto di lavoro in una startup:

“Uno dei miei punti di forza è quello di implementare processi per agevolare, gestire e monitorare il lavoro all’interno dell’azienda. Nel mio ruolo attuale come assistente esecutivo dell’amministratore delegato ho progettato nuovi processi per gestire la pianificazione del lavoro in molti ambiti: dalla programmazione delle riunioni alla pianificazione mensile di tutte le agende. Sarei entusiasta di portare il medesimo approccio in una startup, dove l’ambiente è innovativo e in costante crescita. Pertanto potrebbe essere utile la giusta struttura per agevolare lo sviluppo del lavoro all’interno del team”.

Se invece ti stai candidando per una posizione da ingegnere, potresti discutere un tuo punto di debolezza in questo modo:

“Un mio punto di debolezza è probabilmente aspettare troppo a lungo per porre domande ai miei colleghi per chiarire gli obiettivi di un progetto e per assicurarmi di essere sulla strada giusta. In uno dei miei primi lavori di codifica ho perso tempo a percorrere una strada che non era allineata al 100% con l’obiettivo finale, perdendo successivamente altro tempo per apportare dei cambiamenti. Dopo che è successo una o due volte, ho iniziato a fare più domande al mio manager sul perché stavamo aggiungendo una particolare caratteristica, a chi era destinata e cosa della funzionalità precedente aveva reso l’esperienza scadente. Grazie a questo approccio sono riuscito a finire i progetti più velocemente e svolgere un lavoro migliore”.

Il colloquio è il momento decisivo per il successo della tua candidatura. Quindi, oltre che a essere consapevole di come presentarsi ad un colloquio di lavoro, cerca di identificare alcuni tuoi punti di forza e punti di debolezza prima del colloquio e allenati ad esporli seguendo i nostri suggerimenti. L’obiettivo è quello di colpire il recruiter e far capire che tu sei il candidato perfetto per la posizione!

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