
Scrivere un curriculum perfetto ed impeccabile è fondamentale per fare colpo sui selezionatori e farti richiamare per un colloquio.
Il curriculum vitae è infatti il primo documento sulla tua vita professionale letto dai recruiters, ai quali basta un’occhiata veloce per capire se potresti essere il candidato ideale per la posizione che l’azienda sta offrendo. Pertanto, è fondamentale sapere cosa scrivere nel curriculum e, quindi, creare e strutturare un CV valido, efficace e dotato di tutti gli elementi necessari, in modo tale da permettere ai selezionatori di possedere tutte le informazioni essenziali per avere un quadro generale su di te e sulle tue competenze.
Ogni giorno migliaia di candidati si trovano davanti allo stesso dilemma: cosa mettere nel curriculum vitae per distinguersi davvero dalla concorrenza? La risposta non è semplice come potrebbe sembrare, perché non si tratta solo di elencare titoli e ruoli ricoperti, ma di costruire un documento strategico che comunichi efficacemente il tuo valore professionale. Sapere esattamente cosa inserire nel curriculum e come presentare le informazioni può fare la differenza tra essere scartati dopo pochi secondi e ottenere la chiamata per il colloquio tanto desiderato.
Dunque, per raggiungere l’obiettivo di ottenere un colloquio per il lavoro desiderato, cosa scrivere in un curriculum e cosa non deve mancare in un curriculum? Ci occuperemo di approfondire questa tematica, ossia cosa mettere nel curriculum e cosa non deve mancare in un curriculum, cosa scrivere nel curriculum, cosa scrivere quando si invia un curriculum e consigli pratici da seguire nell’articolo che segue.

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Cosa scrivere nel curriculum: la struttura fondamentale per partire con il piede giusto
Prima di addentrarci negli elementi specifici, è importante comprendere che il curriculum vitae cosa scrivere dipende fortemente dalla tua situazione professionale e dal tipo di posizione a cui aspiri. Non esiste un modello universale perfetto per tutti, ma esistono principi fondamentali che guidano la creazione di un CV efficace. Quando ti chiedi cosa scrivere nel cv, la prima risposta deve essere: informazioni pertinenti, verificabili e presentate in modo chiaro e professionale.
La domanda “cv cosa scrivere” richiede una riflessione strategica. Non si tratta semplicemente di compilare campi vuoti, ma di raccontare la tua storia professionale in modo convincente. Ogni elemento che decidi di cosa mettere nel cv deve avere uno scopo preciso: dimostrare che possiedi le competenze, l’esperienza e le caratteristiche che il datore di lavoro sta cercando. “Curriculum cosa scrivere” non è una decisione da prendere alla leggera, perché questo documento rappresenta il tuo primo biglietto da visita professionale.
Cosa non deve mancare in un curriculum: ecco gli elementi fondamentali da inserire
Per scrivere un curriculum perfetto bisogna innanzitutto suddividerlo in sezioni: questo permette di dare una forma chiara e logica al tuo CV, che ovviamente risulterà diverso a seconda del formato che scegli.
Una volta organizzata la struttura in sezioni, per la creazione di un CV impeccabile è fondamentale includere alcuni elementi indispensabili. Per fare ciò, devi sapere cosa non deve mancare in un curriculum.
Dunque, nello specifico un curriculum vitae cosa deve contenere e cosa inserire nel curriculum? Ecco 7 elementi fondamentali:
- i dati anagrafici
- la formazione
- le esperienze lavorative
- le competenze
- certificazioni e corsi di formazione
- gli hobby e gli interessi
- l’autorizzazione al trattamento dei dati personali.
Vediamo di approfondire nel dettaglio ciascuno di questi aspetti.
1) I dati anagrafici
Cosa non deve mancare in un curriculum? Certamente le tue informazioni personali: il primo elemento da inserire nel tuo CV, infatti, sono i dati anagrafici, ossia il nome, il cognome, il luogo di nascita, lo stato civile e i recapiti (indirizzo di residenza, numero di telefono ed indirizzo email). Alcune aziende richiedono anche di includere la tua foto all’interno del curriculum: essa va posta a destra o a sinistra dei dati anagrafici, a seconda del formato scelto.
Inserire i dati anagrafici è molto importante in quanto, se i selezionatori ti ritengono adatto a ricoprire quella posizione, potranno facilmente mettersi in contatto con te utilizzando i tuoi recapiti.
2) La formazione
Il curriculum vitae cosa deve contenere, poi? Tra gli elementi indispensabili c’è certamente la tua formazione. Quest’ultima rappresenta infatti il percorso di studi che hai compiuto per arrivare dove sei ed è dunque importante per i selezionatori essere a conoscenza di queste informazioni.
Quando consideri cosa mettere in un curriculum relativamente al percorso formativo, è essenziale bilanciare completezza e rilevanza. Per i neolaureati o per chi ha conseguito da poco un titolo di studio, la formazione occupa un ruolo centrale e deve essere descritta con maggiore dettaglio. In questo caso, cosa scrivere nel curriculum vitae include anche eventuali progetti di tesi particolarmente rilevanti, esami sostenuti con votazioni eccellenti nelle materie più pertinenti alla posizione ricercata, o esperienze di studio all’estero attraverso programmi come l’Erasmus.
Per inserire correttamente gli step della tua formazione nel CV, scrivi il tuo percorso in ordine cronologico decrescente: parti, cioè, dall’ultimo titolo di studio ottenuto fino ad arrivare al diploma. Per quanto riguarda il tuo percorso universitario, ricordati di aggiungere sempre l’anno di inizio degli studi e quello del conseguimento della laurea, l’ateneo che hai frequentato e la votazione che hai ottenuto.
Per chi invece ha un’esperienza lavorativa consolidata, cosa inserire nel curriculum nella sezione formazione diventa una questione di sintesi strategica. In questi casi è sufficiente menzionare i titoli di studio principali senza eccessivi dettagli, dando maggiore spazio alle esperienze professionali. Tuttavia, se hai frequentato master, corsi di specializzazione o percorsi di alta formazione recenti e pertinenti alla posizione per cui ti candidi, questi rappresentano sicuramente cosa scrivere in un cv per distinguerti dalla concorrenza.
3) Le esperienze lavorative
Le esperienze lavorative sono un’altra informazione essenziale che rientra nel cosa inserire in un curriculum. Anche per l’inserimento delle professioni svolte vale la “regola” dell’ordine cronologico decrescente: è preferibile, infatti, scrivere le esperienze lavorative partendo dall’ultimo impiego che hai avuto o che stai ancora svolgendo e poi andare a ritroso nel tempo.
Questa sezione rappresenta il cuore pulsante di cosa scrivere nel cv, specialmente per candidati con esperienza professionale consolidata. Ogni posizione lavorativa inserita deve rispondere a tre domande fondamentali: cosa facevi, come lo facevi e quali risultati hai ottenuto. Quando ti domandi cosa scrivere in un curriculum per descrivere le tue mansioni, evita formulazioni generiche come “mi occupavo di vendite” e preferisci descrizioni specifiche e orientate ai risultati, come “ho gestito un portafoglio di 50 clienti corporate aumentando il fatturato del 25% in dodici mesi”.
Per rendere il tuo CV completo e chiaro, inserisci per ogni tuo lavoro svolto la posizione ricoperta, una breve descrizione di quest’ultima e i risultati più importanti che hai raggiunto. In questo modo darai ai selezionatori dei dettagli più concreti che possono davvero fare la differenza.
Un errore comune quando ci si interroga su cosa mettere nel curriculum è elencare semplicemente i compiti svolti senza contestualizzarli. Invece, ogni esperienza lavorativa dovrebbe raccontare una storia di crescita professionale e contributo concreto all’azienda. Se hai lavorato in ruoli simili presso diverse aziende, assicurati di differenziare le descrizioni evidenziando gli aspetti unici di ciascuna esperienza. Questo approccio dimostra ai selezionatori che sai cosa scrivere sul curriculum per valorizzare al meglio il tuo percorso professionale.
4) Le competenze
Parlando di quello che deve essere presente in un curriculum, non possiamo non citare le competenze! Il loro inserimento all’interno del CV varia sicuramente in base al formato scelto.
Le competenze rappresentano uno degli aspetti più strategici quando devi decidere cosa scrivere nel curriculum. Questa sezione deve essere progettata con attenzione perché i sistemi ATS (Applicant Tracking System) utilizzati dalle aziende per filtrare i curriculum scansionano proprio le parole chiave relative alle competenze. Quando ti chiedi curriculum vitae cosa scrivere in questa sezione, la risposta richiede un’analisi attenta della job description della posizione a cui ti candidi.
Puoi optare, infatti, per suddividere le competenze nelle sezioni hard skills e soft skills, oppure puoi aggiungere le soft skills acquisite direttamente sotto a ciascuna posizione lavorativa inserita e riservare alle hard skills una sezione a parte. Per quanto riguarda queste ultime, nella maggior parte dei curricula non mancano mai le competenze informatiche e le competenze linguistiche.
Quando pensi a cv cosa scrivere nella sezione competenze, considera che le hard skills devono essere specifiche e verificabili. Invece di scrivere genericamente “conoscenza di Excel”, specifica il livello di competenza raggiunto, ad esempio “Excel avanzato con capacità di creare macro e tabelle pivot complesse”. Per le competenze linguistiche, utilizza sempre i livelli del Quadro Comune Europeo di Riferimento (A1, A2, B1, B2, C1, C2) per garantire chiarezza e standardizzazione. Le soft skills, invece, dovrebbero essere dimostrate attraverso esempi concreti nelle descrizioni delle esperienze lavorative, piuttosto che semplicemente elencate in modo astratto.

5) Certificazioni e corsi di formazione
Se possiedi certificazioni rilevanti o hai frequentato corsi di specializzazione, includili per mostrare il tuo costante impegno nella crescita professionale.
Questa sezione risponde alla domanda cosa mettere nel cv per dimostrare un investimento continuo nel proprio sviluppo professionale. Le certificazioni professionali riconosciute nel tuo settore, le licenze necessarie per esercitare determinate professioni, i workshop specialistici e i corsi di aggiornamento rappresentano tutti elementi preziosi da includere. Quando valuti cosa scrivere in un cv in questa sezione, dai priorità alle certificazioni più recenti e più pertinenti alla posizione ricercata. Una certificazione conseguita dieci anni fa potrebbe essere meno rilevante se nel frattempo gli standard del settore sono cambiati significativamente.
6) Hobby e interessi
Tra gli elementi da conoscere per sapere cosa deve contenere un curriculum, ci sono poi hobby ed interessi. Molto spesso banalizzati o minimizzati, in realtà sono due fattori che possono dare un valore aggiunto al tuo CV, raccontando ulteriori aspetti importanti di te.
Molti candidati si chiedono se davvero valga la pena dedicare spazio agli hobby quando si pensa a cosa scrivere nel curriculum vitae. La risposta è sì, ma con criterio e strategia. Gli hobby e gli interessi dovrebbero essere selezionati in base alla loro capacità di comunicare competenze trasferibili o tratti caratteriali apprezzati nel contesto lavorativo. Ad esempio, se ti candidi per una posizione che richiede lavoro di squadra, menzionare la tua partecipazione a sport di squadra può rafforzare questa competenza. Se invece la posizione richiede creatività e pensiero fuori dagli schemi, hobby artistici o culturali possono rappresentare cosa mettere nel curriculum per differenziarti positivamente.
Pertanto, dall’arte al volontariato, dalla passione per il cinema a quella per i viaggi, inserisci tutti quegli hobby ed interessi che coltivi e di cui sei appassionato, in quanto possono essere davvero utili ai selezionatori per avere un quadro completo su di te.
Evita però di includere hobby troppo generici come “leggere” o “ascoltare musica” senza specificarne gli aspetti particolari che li rendono significativi. Quando decidi cosa scrivere nel cv in questa sezione, scegli interessi che raccontano qualcosa di autentico e distintivo della tua personalità e che possono creare connessioni positive con i selezionatori durante un eventuale colloquio.
7) L’autorizzazione al trattamento dei dati personali
Un altro elemento fondamentale è l’informativa privacy da inserire nel curriculum. Per dare protezione alla tua candidatura è bene includere delle formule che autorizzino il trattamento dei tuoi dati personali. Queste possono essere inserite come in forma di autorizzazione a piè di pagina nel CV. Alcune di queste sono:
- Autorizzo il trattamento dei dati personali contenuti nel mio curriculum vitae ai sensi dell’art. 13 del D. Lgs. 196/2003 e all’art. 13 del Regolamento UE 2016/679 per la protezione delle persone fisiche e giuridiche riguardo al trattamento dei dati personali.
- Autorizzo il trattamento dei miei dati personali presenti nel CV in conformità con l’art. 13 del Decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196 “Codice in materia di protezione dei dati personali” e dell’art. 13 del GDPR (Regolamento UE 2016/679).
- Acconsento al trattamento dei dati personali presenti nel mio curriculum vitae in base all’art. 13 del D. Lgs. 196/2003 e all’art. 13 GDPR 679/16.

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Cosa non deve mancare in un curriculum: consigli utili e concreti per renderlo impeccabile
Una volta approfondita la parte sul cosa scrivere in un curriculum e, quindi, su cosa non deve mancare in un curriculum, approfondiamo alcuni consigli utili e concreti da seguire per renderlo impeccabile.
1) Personalizza sempre il curriculum per ogni candidatura
Non inviare lo stesso curriculum per tutte le posizioni a cui ti candidi. Adatta il tuo CV in base alla posizione che vorresti ricoprire, evidenziando esperienze e competenze che possiedi e che sono particolarmente rilevanti per quella specifica posizione. Leggi attentamente la job description e prova ad utilizzare le stesse parole chiave che sono presenti in quest’ultima.
2) Usa un linguaggio conciso e diretto
Un curriculum dovrebbe essere breve ma, al tempo stesso, completo (idealmente non superiore a due pagine). Evita, quindi, di inserire informazioni non essenziali e concentra, piuttosto, l’attenzione sulle esperienze e competenze che ti rendono un candidato ideale per quel ruolo specifico. Inoltre, una cosa che non deve mancare in un curriculum è la presenza di competenze digitali che sono di fondamentale importanza nell’attuale mondo del lavoro.
3) Utilizza azioni misurabili e risultati concreti
Quando descrivi le tue esperienze lavorative, usa verbi d’azione e quantifica i tuoi successi con dati e risultati concreti. Esempi come “Aumentato le vendite del 20% in un anno” o “Gestito un team di 10 persone” offrono una visione tangibile del tuo impatto sull’azienda in cui ha lavorato e del valore che sei stato in grado di portare.
4) Rileggi attentamente il tuo curriculum prima di inviarlo
Gli errori di ortografia o grammatica possono dare una cattiva impressione di te ai recruiters ed essere sinonimo di distrazione e superficialità. Pertanto, rileggi più volte il tuo curriculum e, se possibile, fatti aiutare anche da una persona esterna per un controllo finale. Puoi anche optare per l’utilizzo di strumenti di correzione automatica come Grammarly per un supporto aggiuntivo.
5) Utilizza un layout professionale e attraente
Un design pulito e professionale aiuta a catturare l’attenzione e a concentrarsi sulle informazioni davvero importanti. Pertanto, per quanto ti è possibile (e compatibilmente con la posizione per cui ti stai candidando) non usare un template eccessivamente elaborato. Assicurati che la formattazione sia coerente, con un uso adeguato di intestazioni, elenchi puntati e spaziature.
6) Includi una foto professionale, se richiesta
In alcuni Paesi e settori, includere una foto nel curriculum è comune e viene esplicitamente richiesta. In questi casi, assicurati che sia una foto professionale e recente con uno sfondo neutro e in cui appari in abbigliamento appropriato.
7) Non mentire
Non esagerare o mentire sulle tue esperienze e competenze. I recruiters valutano l’onestà e l’integrità e le informazioni false possono essere facilmente scoperte durante il processo di selezione.
8) Scrivi un curriculum a prova di ATS
Per rendere il tuo curriculum a prova di ATS (Applicant Tracking Systems), è fondamentale utilizzare parole chiave specifiche del settore e della posizione per cui ci si candida, assicurandosi che queste siano presenti nel testo in modo naturale. È importante anche seguire una formattazione semplice, evitando colonne, tabelle o grafici che potrebbero non essere interpretati correttamente dal software. Assicurati di elencare le esperienze e le competenze in modo chiaro e diretto, preferendo formati di file standard come il PDF, se accettato, o un documento Word. Infine, evitare gli acronimi a meno che non siano comunemente riconosciuti nel tuo settore.

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Career strategist e head hunter con una laurea in economia presso l’Università Bocconi. Marta ha una vasta esperienza nello sviluppo di carriera e consulenze professionali, aiutando i clienti a raggiungere i loro obiettivi di carriera, individuando e valorizzando il loro talento.

