Come scrivere una lettera di presentazione efficace

2019-04-12T12:05:17+00:00 12 aprile 2019|Centri per l'impiego, Informagiovani, Trova lavoro, Università|

Stai cercando lavoro. Hai aggiornato e corretto il tuo curriculum, hai trovato la posizione perfetta per te e sei finalmente pronto/a per inviare la candidatura. Eppure, stai dimenticando uno degli elementi fondamentali: la lettera di presentazione o motivazionale. È difficile, è noiosa, eppure va fatta. Siamo qui per aiutarti!

Ecco come scrivere una lettera di presentazione efficace e d’effetto.

Ricorda, le lettere di presentazioni vengono lette dagli intervistatori, non sono un elemento extra o superfluo. Per alcuni è addirittura la parte più importante della candidatura, perché qui il candidato ha la possibilità di esprimersi più liberamente rispetto alla struttura rigorosa del curriculum. Inoltre può aiutarti a dimostrare il tuo genuino interesse per la posizione e l’azienda, e quindi darti la possibilità di differenziarti dagli altri.

Ecco perché deve essere perfetta! Per renderla efficace e aumentare le tue possibilità di essere richiamato per un colloquio, segui i nostri consigli su come scrivere una lettera di presentazione ad impatto.

 

Elementi di base di una lettera di presentazione

1. Scrivine sempre una nuova

È vero, tenere sempre la stessa lettera per tutte le candidature è più facile. Eppure è il primo errore fatale che potresti commettere. Mandare una lettera completamente generica significa, nel 90% dei casi, finire nella pila delle candidature banali ed essere automaticamente scartato.

Va bene riprendere un paio di frasi fondamentali o d’effetto, ma mandare la stessa lettera a tutti i posti di lavoro è controproducente: il datore di lavoro capirà subito che stai mandando curriculum a tutte le aziende che ti passano sotto mano, e che quindi, non sei veramente interessato alla loro.

2. Indirizzala all’intervistatore

Il modo più classico di indirizzare una lettera è quello di usare formule come “Gentile Signora/Spettabile Azienda/Egregio Signoraggiungendo il cognome dell’intervistatore o il nome dell’azienda.

Evita di essere generico e di usare formule come “A chi di dovere/A chi di competenza/Agli interessati” o solo “Gentile Signore/Signora” senza specificare il cognome. Queste espressioni sono arcaiche e generiche, quindi da evitare. Come abbiamo detto, la lettera di presentazione deve essere personalizzata.

Se cercando su internet o informandoti attraverso il tuo network proprio non riesci a trovare un nome a cui indirizzarla, piuttosto indirizzala al direttore del dipartimento per cui ti stai candidando.

3. Deve essere breve ed incisiva

Diciamo che generalmente una lettera di presentazione non dovrebbe superare la pagina di lunghezza. I selezionatori ricevono moltissime candidature, quindi non hanno 10 minuti da dedicare ad ognuna. Devi essere breve, conciso e soprattutto devi fare colpo!

Bene, ora che conosci gli elementi di base, è arrivato il momento di rimboccarsi le maniche e iniziare a scrivere la tua lettera di presentazione.

 

Passiamo alla scrittura!

1. Crea una frase d’apertura d’effetto

Non c’è bisogno di dire il tuo nome (lo possono vedere dal curriculum!) ma specifica la posizione per cui ti stai candidando, perché probabilmente stanno cercando candidati per più posizioni diverse.

Ricorda, devi fare colpo! Inizia col dire quanto ti ha entusiasmato questa posizione lavorativa e quanto saresti felice di lavorare per questa azienda. La tua prima frase deve sottolineare la tua passione per questo lavoro, il tuo interesse per l’azienda e magari sottolineare le tue competenze citando i tuoi risultati passati.

2. Differenziala dal curriculum

Un errore veramente comune durante la scrittura della lettera è semplicemente ricopiare i contenuti presenti nel curriculum. Come abbiamo già detto, la lettera è il momento giusto per dire chi sei, dimostrare quanto vali e quanto sei effettivamente adatto per questo ruolo.

Non limitarti a fare copia incolla, cerca di prendere i punti o le esperienze inserite nel tuo curriculum per elaborare un’immagine più completa di te e del tuo percorso. Dimostra perché saresti perfetto per quel lavoro e per quell’azienda, facendo capire al datore di lavoro che renderesti la sua vita più facile!

È il momento giusto per parlare della tua personalità, delle tue passioni e della tua etica professionale e come queste siano in linea con quelle dell’azienda.

3. Concentrati sulle esperienze significative

La lettera deve essere breve, concisa, non deve superare la pagina di lunghezza e deve arrivare dritta al punto… ma è facile farsi prendere dall’entusiasmo e sforare notevolmente. Ecco perché devi concentrarti solo sulle esperienze significative!

Solitamente i requisiti fondamentali sono chiaramente esplicitati/elencati nell’annuncio: concentrati su questi e seleziona una o massimo due esperienze che dimostrano la tua abilità in quel campo.

4. Oppure concentrati sulle tue competenze

Se stai cambiando ambito lavorativo, se non hai mai lavorato o semplicemente non hai molta esperienza in quel campo, non preoccuparti. Invece di concentrarti sulle tue esperienze, concentrati sulle tue abilità e le tue competenze.

Una cosa molto importante è non chiedere scusa se non si ha esperienza. Non usare espressioni come “Nonostante la mia esperienza limitata…“, “Anche non avendo esperienza…” ma concentrati sui tuoi punti di forza e sulle tue competenze trasferibili.

Un esempio può essere: “Non vedo l’ora di trasferire l’esperienza che ho accumulato in ambito [ciò che hai fatto prima] in un ambito nuovo come [ciò per cui ti candidi]“.

5. Non focalizzarti troppo sul percorso scolastico

Spesso, soprattutto i neolaureati o neodiplomati, fanno l’errore di concentrarsi troppo sulle proprie esperienze scolastiche, ignorando il resto. Ai selezionatori importa principalmente la tua esperienza lavorativa (che può comprendere stage, tirocini o esperienze di volontariato) e di conseguenza ciò che puoi apportare nella pratica all’azienda.

6. Di’ quello che TU puoi fare per l’azienda, non quello che lei può fare per te!

Un altro errore abbastanza comune è proprio quello di sottolineare quanto quella posizione gioverebbe al tuo curriculum o il fatto che potrebbe essere il tuo trampolino di lancio. Questo, ovviamente, non interessa molto agli intervistatori che non ne saranno neanche tanto lusingati: a loro importa sapere quello che tu sei in grado di fare per loro.

Sottolinea le tue esperienze, le tue abilità e capacità per dimostrare di essere la persona perfetta per la posizione, in grado di risolvere tutti i loro problemi.

Ora che hai capito cosa scrivere, vediamo come scrivere una lettera di presentazione usando il tono giusto.

 

Come usare il tono giusto

1. Non esagerare con la formalità…

Essere professionali è molto importante, però esagerare con la formalità ti si potrebbe ritorcere contro. Un eccesso di formalità infatti, rischia di farti suonare robotico, freddo o addirittura falso; in ogni caso non sembrerai particolarmente amichevole.

Anche se stai facendo domanda per un posto particolarmente formale, cerca di esprimerti in maniera quantomeno genuina.

2. …Ma non esagerare nemmeno con l’entusiasmo

Va bene dimostrare il proprio entusiasmo per la posizione e per l’azienda (anzi, è giusto), però bisogna stare attenti a non strafare. Anche esagerando con l’entusiasmo si rischia di sembrare inautentici o un po’ superficiali. Cerca di non esagerare con gli aggettivi o gli avverbi ed evitare frasi come “Sono assolutamente e totalmente entusiasta di inviare questa candidatura“.

3. Usa la “voce” dell’azienda

La tua lettera di presentazione è il modo migliore di dimostrare che comprendi la cultura, l’etica, gli ambienti e gli interessi dell’azienda. Informati online, studiati bene il loro sito e le loro pagine per comprendere e interiorizzare il loro tono, il loro linguaggio e la loro cultura, così da poterli riprodurre nella tua lettera.

Ora che hai fatto il grosso del lavoro, vediamo insieme come scrivere le conclusioni.

 

Chiudi in bellezza

1. L’importanza delle conclusioni

Concludere la lettera con una formula standard e generica è una tentazione molto forte, però non devi cedere. La conclusione è l’ultima chance che hai per colpire l’intervistatore e rimanergli impresso, quindi non sprecarla usando espressioni come “In attesa di un suo gentile riscontro“.

Concludi piuttosto con “Mi appassiona molto l’idea di lavorare per/con [nome dell’azienda] e mi piacerebbe portare le mie competenze e le mie abilità all’azienda“.

La conclusione è anche il momento giusto per aggiungere dettagli che non eri riuscito ad inserire prima, come il fatto che sei disposto a trasferirti per lavoro.

2. Controlla e ricontrolla

Il controllo ortografico del tuo computer è un mezzo molto utile per controllare la correttezza del testo, tuttavia non è sufficiente. Quando hai finito di scrivere e ti ritieni soddisfatto, metti da parte la lettera per un giorno o almeno qualche ora e riguardala a mente fresca: troverai sicuramente delle frasi che non ti suonano più tanto bene e che vorrai cambiare.

Magari, se ne hai la possibilità, falla rileggere anche a qualcun altro. Chiedi se secondo loro funziona, se suona bene e soprattutto se ti dipinge come il perfetto candidato per la posizione. Se la risposa è no, o è esitante, rivedi la tua lettera e risistemala.

Ecco i nostri consigli su come scrivere una lettera di presentazione efficace. Se desideri approfondire ulteriormente la questione, ecco un altro articolo su come scrivere una lettera di presentazione in pochi semplici passi.

Se invece sei di fretta e hai bisogno di un modello veloce a cui ispirarti, allora non perdere altro tempo e iscriviti qui al piano PREMIUM di Jobiri! Le primi 24 ore sono gratuite, e potrai provare subito il nostro Cover Letter Builder in cui troverai centinaia di esempi personalizzabili divisi per settore e ruolo lavorativo.