Se sei uno studente o un neolaureato avrai sicuramente già sentito parlare di tirocinio curriculare e di tirocinio extracurriculare. Probabilmente ti sarà capitato di confonderli o di credere che non vi sia poi tanta differenza. Questo articolo ti sarà d’aiuto per dissipare i tuoi dubbi e comprendere alcune differenze sostanziali tra le due tipologie di tirocini più diffusi.

Iniziamo con il fare un po’ di chiarezza.

Che cos’è un tirocinio curriculare?

Il tirocinio curriculare è chiamato anche stage curriculare e si tratta di un percorso formativo incluso nel piano di studi universitari o scolastici dello studente. Quest’ultimo svolge il tirocinio presso una struttura, generalmente un’azienda, convenzionata con l’università o con la scuola, per acquisire un primo contatto con il mondo del lavoro e per ottenere crediti formativi (CFU) a completamento del proprio percorso.

Quindi, attraverso lo stage curriculare, il tirocinante ha modo di raggiungere gli obiettivi di apprendimento specifici del percorso di istruzione che sta svolgendo o terminando.

È importante sottolineare che essendo uno tirocinio curriculare primariamente finalizzato all’apprendimento dello stagista, tramite l’inserimento in una sorta di alternanza scuola-lavoro, non prevede un’indennità di partecipazione. Non è esclusa la possibilità che l’azienda ospitante possa decidere di corrispondere al tirocinante un’indennità di partecipazione o un rimborso spese, ma questa scelta spetta unicamente all’azienda e non costituisce formalmente un obbligo.

Ma vediamo adesso come attivare un tirocinio curriculare. L’ente promotore (l’università, l’istituto di formazione o l’ente autorizzato) è tenuto a stipulare con il soggetto ospitante (l’azienda) una convenzione, che contiene i dati legali relativi ai due soggetti e le indicazioni generali che regolano lo stage:

  • data di inizio
  • data di fine
  • sede di svolgimento
  • orari
  • mansioni
  • obiettivi e attività

Se ti stai chiedendo come trovare un tirocinio curriculare, ti consigliamo di consultare la sezione dedicata al placement universitario del tuo Ateneo, all’interno della quale dovresti trovare pubblicate opportunità di lavoro rivolte a studenti, stage o tirocinio curriculare.

Che cos’è un tirocinio extracurriculare?

Il tirocinio non curriculare, detto anche stage extracurriculare, differisce dal precedente in quanto:

  • È svincolato dal piano di studi. 
  • Può essere svolto sia da studenti che da laureati. 
  • Possono svolgere un tirocinio extracurricolare i disoccupati o i lavoratori a rischio di disoccupazione.

Un’altra differenza rispetto al tirocinio curriculare è che, in questo caso, è previsto un compenso minimo di almeno 300 euro mensili lordi.
La retribuzione del tirocinio extracurriculare può variare in base a quanto stabilito dalla regione, ma per legge deve esserci obbligatoriamente. Contrariamente a quello curriculare, l’azienda o l’ente ha l’obbligo di comunicare l’inserimento al centro per l’impiego per procedere con l’attivazione del tirocinio extracurriculare.

Considera che la durata dello stage extracurriculare può essere variabile, ed è solitamente compresa tra i 3 e i 6 mesi lavorativi. In tal caso è previsto però un tetto massimo: lo stage non può essere rinnovato per più di 12 mesi.

Se ti sei appena laureato e stai cercando uno stage extracurriculare, forse non hai moltissima esperienza lavorativa alle spalle. Ecco perché ti consigliamo, oltre che a scrivere un curriculum perfetto, di preparare anche una lettera di presentazione per un tirocinio con i fiocchi. La tua lettera è il mezzo giusto per dimostrare tutto il tuo interesse ed il tuo entusiasmo per questa nuova esperienza lavorativa e per spiegare perché ciò che hai studiato ti rende perfetto per quel tirocinio o stage.

Una volta che avrai ottimizzato il tuo curriculum e la tua lettera di presentazione, scopri i servizi online di Jobiri per la ricerca del lavoro! Potrai trovare rapidamente centinaia di offerte di stage extracurriculare in linea con il tuo profilo!

Le due tipologie di tirocinio sono importanti per dare inizio alla tua carriera lavorativa

Indipendentemente dalle differenze sopra elencate, entrambi i tirocini sono fondamentali per dare inizio alla tua carriera lavorativa.

Lo stage (o tirocinio) è una delle principali modalità di accesso al mondo del lavoro con cui puoi sperimentare “sul campo” le competenze acquisite durante il percorso di studi e valutare la reale motivazione rispetto ad un ruolo professionale. Per riuscire a farsi assumere dopo lo stage e trasformarlo in un contratto di lavoro, è necessario dimostrare competenze indispensabili per l’azienda. Affinché ciò avvenga devi riuscire a guadagnarti la fiducia dei tuoi colleghi e del tuo datore di lavoro dimostrando di poter contribuire (considerevolmente) al successo dell’azienda.

Tieni presente che il tirocinio ti permette non solo di acquisire competenze tecniche nel tuo settore, ma al tempo stesso di individuare quali sono le tue principali soft skills: come la tua capacità di adattamento ad un ambiente lavorativo, a lavorare in team o di gestione dello stress.

Inoltre, l’acquisizione della pratica ti consente di costruire gradualmente una maggiore fiducia in te stesso e realizzare quali sono i tuoi punti di forza e di debolezza.

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