Capire le proprie attitudini professionali non è sempre facile. C’è chi sceglie il percorso di studi avendo già le idee chiare su “chi vorrà essere da grande” e chi, invece, capisce qual è il lavoro dei suoi sogni e quali sono i suoi desideri professionali dopo un bel po’ di anni di esperienza sul campo.

In ogni caso, qualunque sia l’età e la fase della carriera in cui ci si trova, avere chiare le proprie attitudini professionali è molto importante, in quanto contribuisce a determinare la soddisfazione e la felicità professionale di qualunque lavoratore/professionista.

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In altre parole, sapere quali sono le tue attitudini professionali ti consente in maniera più facile (ma soprattutto più consapevole) di scegliere un lavoro adatto a te e compatibile con le tue aspettative, i tuoi desideri e le tue esigenze.

Come capire le proprie attitudini professionali per raggiungere questo obiettivo tanto agognato? Ne parliamo nei prossimi paragrafi!

Come capire le proprie attitudini professionali: partire dal bilancio delle competenze

Le attitudini professionali rappresentano una combinazione tra “ciò che siamo” e “ciò che ci piace fare”. Esse, in altre parole, comprendono sia fattori attinenti alla personalità e al carattere della persona, sia le competenze che questa ha acquisito nel corso delle sue esperienze professionali.

Vorresti conoscere concreti esempi di attitudini professionali? Innanzitutto, queste variano da persona a persona, poiché, ovviamente, ognuno ha una propria storia, una propria formazione e determinate esperienze lavorative. Alcuni esempi di attitudini professionali possono essere: la capacità di ascoltare gli altri, l’essere più o meno portati per la leadership, l’essere più o meno inclini per il lavoro in team, l’avere un interesse/passione per una determinata disciplina come design/arte/informatica/etc.

Dunque, la prima domanda che un lavoratore deve porsi per sapere come capire le proprie attitudini professionali è la seguente: “Le posizioni ricoperte e quindi i ruoli svolti finora sono compatibili con il lavoro dei miei sogni? Mi rendono, cioè, soddisfatto/a?

Se la risposta a queste domande è negativa, è utile innanzitutto utilizzare lo strumento del bilancio competenze

Il bilancio delle competenze

Fare un bilancio delle competenze significa sostanzialmente approfondire tutte le tue precedenti esperienze professionali e capire quali skill hai acquisito nel corso di queste. Analizzandole hai modo di capire quali sono i tuoi punti di forza – ossia quelle abilità in cui ti senti più bravo e sicuro – e quali sono i tuoi punti di debolezza, ossia quelle skill che pensi di non aver sviluppato abbastanza.

Dall’analisi delle tue competenze hai la possibilità, dunque, di acquisire consapevolezza su quanto sei più abile a fare e quindi su quelle aree o quei settori professionali che ti piacerebbe maggiormente esplorare rispetto ad altri.

Affinché il bilancio delle competenze dia i risultati (e la consapevolezza) sperati, è molto importante affidarsi ad un mentore o a un Career Coach: grazie al supporto di una figura esperta, infatti, avrai una maggiore possibilità di svolgere questa “auto-indagine”, che è finalizzata alla scelta della direzione giusta da intraprendere per iniziare la carriera dei tuoi sogni.

Come capire le proprie attitudini professionali: la guida di Jobiri

Vediamo a questo punto come capire le proprie attitudini professionali con pochi e semplici passaggi suggeriti da noi di Jobiri

Le tre domande chiave da porsi per identificare le proprie attitudini professionali sono le seguenti:

  1. Cosa vuoi dal tuo lavoro?
  2. Quali sono i tuoi punti di forza?
  3. Di cosa ha bisogno il mercato?

1) Cosa vuoi dal tuo lavoro?

Partiamo dalla prima area da esplorare, ossia quella relativa ai tuoi bisogni, alle tue esigenze e alle tue aspirazioni. Inizia a porti domande come le seguenti per sapere come capire le proprie attitudini professionali:

  • Mi piace essere un lavoratore autonomo o dipendente?
  • Vorrei un lavoro part- time o full time?
  • Quanta flessibilità desidero dal mio lavoro?
  • Preferisco concentrarmi su un solo progetto o voglio gestire più progetti contemporaneamente? (La prima opzione può dare maggiore tranquillità, mentre la seconda può rendere il lavoro più impegnativo)
  • Meglio lavorare in team o autonomamente?
  • Preferisco lavorare in una PMI o multinazionale?
  • Posso e voglio ricoprire una posizione manageriale? (Non tutti possono o desiderano assumersi grandi responsabilità e come manager o direttori si è spesso dipendenti da fattori esterni che sfuggono al controllo. Ciò può senz’altro causare mole di lavoro e stress aggiuntivi)

Domande di questo tipo ti portano essenzialmente a capire e quindi definire meglio ciò che vuoi dal tuo lavoro. Cercare una nuova occupazione per trovare o ritrovare la tua felicità professionale implica un’accurata comprensione di quelle che sono le tue esigenze (che variano, ovviamente, in base alla fase della carriera in cui ti trovi).

2) Quali sono i tuoi punti di forza?

Come accennato già prima a proposito del bilancio competenze, ciò che è importante comprendere e individuare per sapere come capire le proprie attitudini professionali sono i propri punti di forza.

  • In cosa sei bravo/a? 
  • In che cosa ti ritieni più capace rispetto agli altri candidati?
  • Che cosa ti permette di differenziarti dagli altri?

Queste ed altre domande simili sono utili per identificare quel quid in più o di diverso che hai rispetto agli altri candidati e che ti permette davvero di fare la differenza.

Molto spesso, infatti, individuare quali sono i tuoi punti di forza coincide con il capire che cosa ti piace fare e per che cosa o per quale ambito/settore nutri più passione e curiosità.

Pertanto, attraverso il bilancio delle competenze che abbiamo approfondito sopra, è fondamentale captare questi insight che saranno utili per definire il tuo piano d’azione successivo.

3) Di cosa ha bisogno il mercato?

Il come capire le proprie attitudini professionali va di pari passo con la comprensione di ciò che vuole il mercato. Nella scelta del tuo lavoro non puoi prescindere dalle esigenze del mercato, che vanno comunque analizzate e studiate per non fare passi falsi.

L’attuale mercato del lavoro è, infatti, complesso, esigente ed estremamente dinamico: non tenere in considerazione questi fattori rischia di portare ad una scelta miope.

Pertanto, se dopo aver analizzato i fattori di cui sopra, ti stai rendendo conto che l’andamento del tuo settore è negativo, puoi valutare opportunità in altri campi in cui comunque puoi mettere in pratica le tue conoscenze e competenze. Oppure, se nella tua zona ci sono molti licenziamenti o comunque poche posizioni aperte, potresti valutare la possibilità di individuare offerte di lavoro in zone limitrofe.

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