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Sia il processo di digitalizzazione sia la pandemia da Covid-19 hanno notevolmente accelerato una tendenza che già prima del 2020 ha cominciato a manifestarsi e che ora è più diffusa che mai.

Stiamo parlando dello smart working, ossia di quella modalità lavorativa che permette alle persone di svolgere il proprio lavoro con flessibilità e autonomia nella scelta degli spazi, degli orari e degli strumenti e che permette di lavorare sul raggiungimento di obiettivi.

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Oggi, sono sempre più numerosi i lavori smart working che ben si “adattano” ad essere svolte da remoto. Pertanto, in questo articolo ti offriamo un elenco dei migliori lavori da remoto in Italia, “tradizionali” e non, da svolgere in smart working in questo 2022.

Che cosa significa lavorare in smart working? Vantaggi e svantaggi

Lavorare in smart working presenta una serie di vantaggi e svantaggi che, ovviamente, variano da professionista a professionista e dallo specifico contesto in cui si trova. Di seguito, abbiamo individuato i principali vantaggi e svantaggi del lavoro a distanza.

Vantaggi dei lavori in smart working

1) Flessibilità

I lavori in smart working offrono ai dipendenti una maggiore flessibilità in termini di orari e luogo di lavoro, consentendo loro di adattare il lavoro alle proprie esigenze di vita, riducendo gli spostamenti e migliorando l’equilibrio tra vita professionale e personale.

2) Aumento della produttività

Lavorare in smart working potrebbe anche portare ad una riduzione delle distrazioni presenti in un tipico ambiente d’ufficio, aumentando così la concentrazione e la produttività. La possibilità di organizzare il proprio lavoro in base ai momenti della giornata in cui si è più produttivi è sicuramente un fattore chiave che in questo senso aiuta.

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3) Risparmio economico

Lo smart working può portare a un significativo risparmio economico sia per i lavoratori (minori spese di trasporto e pasti fuori casa) sia per le aziende (riduzione dei costi associati agli spazi ufficio).

4) Sostenibilità ambientale

La riduzione degli spostamenti quotidiani contribuisce alla diminuzione dell’inquinamento e delle emissioni di CO2, favorendo pratiche di lavoro più sostenibili.

5) Accesso a un pool di talenti più ampio

Grazie ai lavori in smart working le aziende non sono più limitate dalla geografia nella ricerca di talenti, poichè possono assumere i migliori professionisti da tutto il mondo, aumentando la diversità e la competitività.

Svantaggi dello smart working

1) Isolamento sociale

Lavorare da remoto può portare a una sensazione di isolamento e mancanza di interazione sociale con i colleghi, che è fondamentale per costruire rapporti di lavoro e per il benessere psicologico.

2) Difficoltà nella separazione tra lavoro e vita personale

La flessibilità dello smart working può sfumare i confini tra lavoro e vita personale, portando alcuni a lavorare per molto più tempo di quanto farebbero in un ufficio, con possibili effetti negativi sul benessere personale.

3) Sfide nella comunicazione e collaborazione

Nonostante le tecnologie digitali facilitino la comunicazione a distanza, la mancanza di interazioni faccia a faccia può rendere più complesse la comunicazione non verbale e la coesione di team, oltre a rallentare il processo decisionale in alcuni casi.

4) Problemi di gestione e monitoraggio

Per i manager, può essere più difficile monitorare la produttività e gestire il lavoro di un team remoto, poichè ciò richiede nuove competenze e approcci alla leadership.

5) Sicurezza informatica

Il lavoro da remoto espone le aziende a nuovi rischi per la sicurezza informatica e richiede investimenti in tecnologie e formazione per garantire la protezione dei dati sensibili.

Fermo restando che ogni lavoratore ha diverse visioni circa i vantaggi e gli svantaggi dello smart working a seconda della situazione che vive, è utile per ognuno, prima di accettare e intraprendere un lavoro da remoto porsi alcune domande come:

  • Ho bisogno di interazioni sociali nel corso della mia giornata lavorativa?
  • Riesco a gestire il mio tempo e le mie priorità in modo efficace?
  • Riesco a rimanere concentrato sul mio lavoro anche se sono a casa?
  • Riesco a comunicare in modo proattivo e completo?

Rispondere a queste poche e semplici domande ti permetterà di capire meglio la tua capacità di lavorare da casa e soprattutto la tua abilità di adattamento ad una realtà che per molti può essere nuova.

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I migliori lavori in smart working, “tradizionali” e “nuovi”

Sono tante le professioni che oggi possono essere svolte interamente da remoto, senza che questa modalità ne minacci il successo e la qualità.

Tra i lavori in smart working che si prestano ad essere svolti in questa modalità ci sono sia quelli “tradizionali”, sia quelli “nuovi”, laddove per tradizionali intendiamo quei lavori che esistono da sempre e che con i nuovi strumenti tecnologici possono essere svolti da remoto, mentre con “nuove” ci riferiamo a quelle professioni che sono nate recentemente grazie alla digitalizzazione. Vediamole tutte nel dettaglio!

I lavori tradizionali in smart working

Tra i migliori lavori in smart working tradizionali che oggi più che mai possono essere svolti da remoto ci sono i seguenti:

1. Ragioniere o commercialista
2. Recruiter
3. Assistente
4. Servizio clienti

1. Ragioniere o commercialista

Ragionieri e commercialisti aiutano i clienti a organizzare le proprie finanze, contabilità e dichiarazioni fiscali: entrambe queste professioni possono essere svolte in smart working.

Generalmente, il requisito richiesto per lo svolgimento di queste professioni è la laurea in economia e affini, ma ci sono anche aziende che assumono contabili con diploma di ragioneria e, magari, qualche anno di esperienza.

2. Recruiter

I recruiters o selezionatori sono coloro che si occupano della pubblicazione di annunci di lavoro al fine di ricercare candidati ideali che ricoprano ruoli rimasti vacanti all’interno di un’impresa.

Di solito, i recruiters, che conducono uno o più colloqui con i potenziali candidati, possono svolgere il loro lavoro da casa, in quanto la scelta e la selezione delle risorse è un processo che può essere svolto interamente online.

Tra le principali soft skills che un recruiter deve possedere ci sono la capacità di comunicazione, ottime capacità di negoziazione e persuasione, etc.

3. Assistente

L’assistente o segretari* è di solito quella persona che, in ogni azienda o organizzazione, si occupa dei primi contatti con i clienti (potenziali e non).

Si tratta di una professione che necessita di grande capacità di organizzazione, in quanto richiede la capacità di gestire le disponibilità dei clienti e conciliarle con quelle dei dipendenti, fissando incontri o appuntamenti.

Dunque, a meno che non si tratti di un lavoro anche di reception, questa professione può essere interamente svolta da casa.

4. Servizio clienti

Un altro dei lavori che può essere svolto da remoto è quello del responsabile del servizio clienti o customer care. Si tratta di una professione che, attraverso l’uso di un telefono e di un pc, consiste nel supportare i clienti, potenziali e non, nella scelta e acquisto di un prodotto, nel fornire loro tutte le informazioni riguardo a questo e risolvere problemi, danni o guasti subiti da un prodotto o servizio di un’azienda.

Dato che nella maggior parte dei casi il contatto con il customer care avviene tramite telefono o e-mail, questa professione si presta bene ad essere svolta da remoto.

Tra le principali skills che un responsabile del servizio cliente deve possedere ci sono sicuramente spiccate capacità di problem solving e relazionali.

I “nuovi” lavori in smart working

L’avvento della digitalizzazione ha visto la nascita di nuove professioni che ben si prestano al lavoro da remoto. Tra i nuovi lavori in smart working più diffusi e richiesti che possono essere svolti a distanza ci sono:

1. Copywriter
2. Web developer
3. Analista finanziario
4. Social media manager
5. Digital marketing specialist
6. UX/UI Designer

1. Copywriter

Il copywriter è quella figura la cui capacità fondamentale è quella di saper scrivere: la scrittura di articoli, didascalie, e-mail, newsletter e tanto altro è compito del copywriter, che deve essere capace, attraverso le sue parole, di persuadere e intrattenere il pubblico e i clienti.

Infatti, alcuni degli obiettivi che questa figura professionale deve saper raggiungere sono: attirare i clienti, far capire agli utenti ciò che l’azienda fa e offre, invitare gli utenti a svolgere determinate azioni come quella di acquistare un prodotto o servizio o iscriversi alla newsletter.

2. Web developer

Il web developer o sviluppatore web è colui che si occupa della progettazione di siti web o di applicazioni utili in qualsiasi settore. Gli sviluppatori web si dividono solitamente in due categorie:

  • Sviluppatore back end, che è colui che si occupa di tutto ciò che riguarda “ il dietro le quinte” di una piattaforma web.
  • Sviluppatore front end che ha il compito, invece, di occuparsi della “facciata” di un sito.

Il web developer è una delle figure più richieste dall’attuale mercato lavorativo. Tra le principali competenze che deve possedere ci sono: HTML e XML, Javascript, Phyton, PHP, Java.

3. Analista finanziario

L’analista finanziario è colui che studia i bilanci aziendali e i dati finanziari per definire il grado di salute e liquidità di un’impresa. Questa figura, dunque, valuta i parametri e le prospettive economiche per guidare le attività finanziarie e gli investimenti.

Tra i principali compiti di un analista finanziario ci sono: leggere e valutare i bilanci aziendali, stimare valore e andamento degli investimenti d’impresa, essere informato sul costo del denaro, valutare le diverse fonti di finanziamento e i fattori di rischio, conoscere le condizioni offerte su mutui e agevolazioni fiscali, curare i rapporti con le banche, studiare la composizione del portafoglio investimenti.

4. Social media manager

Un altro lavoro digitale molto richiesto è quello del social media manager, una figura che si occupa di curare o migliorare la presenza di un’azienda, un’organizzazione o un singolo sui social network.

Si tratta di una professione che, a differenza di altre, non è legata al generare profitti quanto piuttosto al raggiungimento di risultati delineati in precedenza.

Tra le principali capacità di un social media manager ci sono l’interpretazione dei dati, la conoscenza e lo studio del target di riferimento, un’ottima capacità di utilizzo dei social network e dei principali tool per la creazione di grafiche e contenuti.

5. Digital marketing specialist

Il Digital marketing specialist è una figura trasversale che si occupa dello sviluppo di un piano di marketing digitale efficace, con l’obiettivo di aumentare la notorietà o l’awareness del brand, promuovere prodotti e servizi aziendali e guidare i clienti verso possibili conversioni.

Poiché a differenza del marketing offline, quello online si muove su più piattaforme e attraverso differenti canali, sono numerose le competenze che un digital marketing specialist deve possedere. Tra queste ci sono: la capacità di organizzare una strategia di web marketing, la conoscenza di SEO, SEM e e-mail marketing e la capacità di gestire canali e campagne promozionali.

6. UI/UX Designer

Altre due professioni molto richieste sono quella dello UX e dello UI Designer, due figure complementari che entrano in gioco in due momenti diversi, ma che sono tra loro conseguenti.

Lo UX designer si occupa infatti di analizzare e interpretare il comportamento degli utenti, cercando di comprendere le dinamiche e il contesto al fine di creare un’esperienza quanto più positiva possibile per l’utente finale.

L’UI designer, che è l’acronimo di User Interface designer, si occupa, invece, della parte visiva e interattiva del sito con l’obiettivo di creare un percorso di navigazione semplice, intuitivo e coerente.

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