Come far emergere le proprie soft skills durante la ricerca del lavoro

2018-07-12T14:30:49+00:00 12 luglio 2018|Trova lavoro|

Ti sei mai presentato nel tuo Curriculum o nella tua lettera di motivazione, come un “gran lavoratore” con “un’attitudine positiva” capace di “apprendere velocemente”?

Nonostante siano parole molto comuni nel lessico utilizzato da chi cerca lavoro, è probabile che un curriculum così presentato non attiri l’attenzione del selezionatore.

Infatti, nonostante stia aumentando l’utilizzo di sistemi di matching automatico che collegano le offerte di lavoro alle “soft skills” del candidato, la selezione finale dei candidati da convocare a colloquio è gestita da una persona in carne ed ossa. I selezionatori non sono solo colpiti dalla ripetizione di semplici parole chiave, ma da storie accattivanti.

Non limitarti ad inserire parole ormai scontate per descrivere le tue capacità. Metti in luce le tue abilità in maniera più concreta e vedrai che i primi risultati non tarderanno ad arrivare.

Vediamo dunque come applicare questo approccio nella ricerca di un lavoro.

 

Considera il Curriculum Vitae. Come si inseriscono le soft skills che ti caratterizzano e che sono coerenti con l’annuncio? Com’è fondamentale inserire valori numerici all’interno del curriculum per quantificare e dare sostanza ai tuoi risultati scolastici o formativi, con le soft skills funziona allo stesso modo.

Assicurati che ogni punto del tuo curriculum descriva una competenza che il datore di lavoro sta ricercando. Utilizza fatti ed episodi che facciano capire quanto sei “intraprendente” o un “efficace comunicatore”.

Ad esempio, per uno studente si potrebbe inserire: “Assunto autonomamente il ruolo di team leader durante il laboratorio di Informatica e presentato i risultati dell’unico progetto premiato sull’Intelligenza Artificiale”.

Per una lavoratrice più esperta invece: “Rispettato tutte le scadenze del progetto di lancio del servizio XYZ coordinando un team di 12 persone”.

 

La lettera di presentazione è l’occasione migliore che hai (prima del colloquio) per far risaltare quello che sai fare meglio.

Durante la stesura, scegli due o tre “competenze”che hai inserito nel curriculum, ad esempio “grande spirito d’iniziativa” e “forte capacità comunicativa”, e racconta degli episodi della tua vita che mettono in luce proprio queste capacità.

Ad esempio: “Da assistente alle vendite del negozio, non solo ho contribuito ad aumentare il fatturato del 15%, ma in autonomia ho fatto da mentor a due neoassunti per spiegargli come trattare con i clienti e consigliarli al meglio.

 

Se tutto va secondo i piani, il terzo step è quello del colloquio. Potresti trovarti di fronte a domande scomode, con poche possibilità di risposta o interrogativi vaghi che non lasciano spazio alla presentazione delle tue soft skills.

Ma ecco qui un piccolo suggerimento: puoi (e devi!) inserire all’interno della risposta episodi lampanti per far emergere le tue abilità.

Per esempio, se ti viene posta la domanda “Come definiresti la leadership?” puoi rispondere dando dettagli sulle tue esperienze. Quando avrai terminato, al selezionatore rimarrà molto più impresso il tuo aneddoto e quindi il tuo profilo.

Ad esempio, potresti dire: “Penso che la leadership si manifesti sotto varie forme e che riguardi la capacità di far collaborare un gruppo di persone verso un obiettivo comune. Per quanto mi riguarda, il leader deve essere da esempio per gli altri. Mi permetta di spiegarle meglio: nel mio ultimo progetto, non ero formalmente il capo. Tuttavia, per via di una serie di circostanze negative, l’umore del team era veramente a terra. Ho perciò spesso organizzato momenti di condivisione e incontro dopo lavoro e parlato ottimisticamente del progetto. Ciò ha permesso di mantenere il gruppo coeso e focalizzato sull’obiettivo. Nonostante sia stata molto dura, siamo riusciti a portare a termine le attività in tempo ricevendo il plauso del nostro committente”.

La prossima volta che leggi un annuncio di lavoro che richiede soft skills come capacità di “lavorare sotto pressione”, “rispettare le scadenze”, ecc. ricordati che puoi e devi fare molto di più che semplicemente citarle.

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