Il middle manager è quella figura che svolge un ruolo di “intermediazione” tra top management e dipendenti all’interno di un’azienda. Come si comprende dal nome stesso, il middle manager (letteralmente “manager intermedio” e chiamato anche quadro o dirigente intermedio) è quel professionista che fa da tramite tra un livello superiore e uno inferiore e che, per svolgere tale ruolo, deve possedere un ventaglio di competenze differenti.

Trattandosi di una figura dai contorni sfumati, abbiamo pensato di approfondire nei prossimi paragrafi cos’è il middle management, cosa significa middle management e le tipologie di middle manager esistenti nelle aziende italiane.

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Middle management: significato

Partiamo dal capire cos’è il middle management. Come accennato prima, il middle management comprende quella categoria di manager che rappresentano “l’anello di congiunzione” tra il top management e i dipendenti dell’azienda.

Il middle manager è quindi una figura chiave all’interno di ogni organizzazione, in quanto vede tra le sue principali attività quella di garantire una comunicazione efficace, trasparente e chiara tra i vari organi aziendali.

Cos’è il middle management e le principali tipologie

Una volta compreso più nel dettaglio cosa significa middle management, approfondiamo le varie tipologie di middle manager esistenti in Italia.

Nelle aziende italiane vengono fondamentalmente riconosciute due tipologie di middle manager:

  1. Il middle manager di tipo professional
  2. Il middle manager di coordinamento

1. Il middle manager di tipo professional

Il middle manager di tipo professional rappresenta quella figura che possiede elevate competenze tecniche, grazie alle quali risolve qualsiasi tipologia di problema di natura tecnica e specialistica. I middle manager di tipologia professional possono, quindi, non avere spiccate capacità relazionali e comunicative in quanto la loro autorevolezza si basa proprio sul possesso di skills tecniche. Essi vengono, inoltre, visti come punti di riferimento fondamentali in azienda e “riconosciuti” come tali anche dal top management.

2. Il middle manager di coordinamento

Il middle manager di coordinamento è, invece, quel manager che, a differenza del primo, ha spiccate capacità relazionali, comunicative e di coordinamento. I middle manager di coordinamento hanno infatti il compito di organizzare e supervisionare il team al fine di garantire il raggiungimento dei risultati prefissati. Inoltre, essi si occupano anche di prevenire e gestire i conflitti che possono nascere all’interno del team. In altre parole, questa tipologia di manager ha il compito di massimizzare l’efficacia del team, mettendo in pratica soft skills come intelligenza emotiva, empatia, problem solving e leadership.

Middle management: tre differenti approcci

Per capire ancora più a fondo cos’è il middle management, è utile infine analizzare tre differenti “approcci” che variano a seconda del Paese di appartenenza e che permettono a ciascun middle manager di avere o meno maggiori prospettive di crescita.

I tre approcci a cui facciamo riferimento sono i seguenti:

  1. Middle manager statico
  2. Middle manager orientato al cambiamento
  3. Middle manager dinamico

1. Il middle manager statico

Si tratta “dell’approccio” attualmente presente in Italia. I middle manager statici non hanno prospettive di avanzamento di carriera se non per anzianità – e sono caratterizzati dal possesso di spiccate capacità di comunicazione e relazione. Essi, pertanto, non hanno alcuna possibilità di aspirare a raggiungere una posizione nel top management.

2. Il middle manager orientato al cambiamento

Il middle manager orientato al cambiamento, proprio come il primo, possiede ottime skills comunicative e relazionali, ma, a differenza di quello statico, ha maggiori prospettive di crescita, crescita che è direttamente proporzionale all’efficacia delle sue capacità. Il middle manager orientato al cambiamento possiede, inoltre, buone competenze digitali e tecniche che, se messe in pratica nel modo giusto, gli permettono di acquisire maggiori responsabilità.

3. Il middle manager dinamico

Infine, il middle manager dinamico è quel professionista che può aspirare a ricoprire ruoli nel top management. Come si comprende dall’aggettivo stesso, infatti, la dinamicità di questa figura riguarda proprio la possibilità di crescere e quindi affrontare cambiamenti. Un middle manager dinamico si distingue in particolare per il possesso di ottime capacità di leadership.

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