Che cosa rende un manager un manager di successo? In tanti potrebbero pensare che la bravura di un professionista del genere dipenda essenzialmente dal possesso di specifiche hard skills – ossia di tutte quelle competenze tecniche e specifiche di un determinato ruolo – tuttavia, sono anche e soprattutto le soft skills di un manager a fare la differenza.

Le soft skills, anche dette competenze trasversali, sono delle abilità che sono in gran parte già insite nell’individuo, ma che possono essere comunque potenziate e migliorate costantemente. Le soft skills vengono chiamate anche competenze trasversali in quanto sono indispensabili in qualsiasi settore professionale e sono quindi trasferibili in ogni contesto in cui ci si trova a lavorare.

Data l’importanza di questa tipologia di competenze per qualsiasi professionista e a maggior ragione per un dirigente, vediamo nei prossimi paragrafi quali sono le soft skills più importanti e richieste per un manager

Soft skills manager: ecco quelle che un buon professionista deve possedere

Erroneamente sottovalutate o spesso date quasi per scontate, le soft skills hanno acquisito nell’attuale mercato del lavoro una grande importanza, anche maggiore di quelle tecniche (hard skills).

Perché le soft skills sono così fondamentali? La ragione è molto semplice: senza queste ultime, un manager o qualsiasi altro professionista non sarebbe in grado di relazionarsi e comunicare in modo giusto ed efficace con sottoposti e colleghi, così come non riuscirebbe a prendere decisioni adeguate al ruolo che ricopre.

Vediamo nel dettaglio quali sono le soft skills di manager indispensabili per avere successo.

1. Problem solving

La prima soft skills fondamentale per un essere un buon manager è la capacità di problem solving. Essa consiste nell’abilità di trovare soluzioni efficaci alle difficoltà e alle problematiche più o meno complesse che possono subentrare all’interno di un’impresa.

Avere una buona capacità di problem solving per un manager significa, quindi, saper individuare strategie e soluzioni concrete e misurabili per gli ostacoli che gli si presentano davanti, sapendone stimare i risultati attesi.

2. Capacità di comunicazione

Tra le più richieste soft skills di un manager c’è sicuramente un’impeccabile capacità di comunicazione. Che cosa significa saper comunicare? Per essere un manager di successo c’è bisogno dell’abilità di comunicare in maniera chiara, trasparente, coerente ed efficace. E ciò è indispensabile per la comunicazione verbale, per quella online, per quella in forma scritta.

Altra area poi fondamentale di questa soft skills è anche la comunicazione non verbale: un buon manager è anche colui che controlla e padroneggia con abilità il linguaggio del corpo, riuscendo a persuadere e motivare i suoi interlocutori con facilità e naturalezza.

3. Gestione dello stress

Un manager si trova quotidianamente ad affrontare situazioni stressanti: non sarebbe certo vero affermare il contrario. Se è impossibile eliminare lo stress, diventa fondamentale saperlo gestire. È per questo che nel kit delle soft skills di un manager deve essere sicuramente inclusa la capacità di gestione dello stress.

In cosa consiste questa skill? Saper gestire lo stress significa essenzialmente essere capaci di individuare quelle situazioni particolarmente complesse che lo provocano e conoscere gli strumenti e i comportamenti più giusti per ridurre il livello di tensione, sia a livello personale che di team.

4. Leadership

Un’altra fondamentale soft skills di un manager è la leadership. Avere una buona capacità di leadership non vuol dire soltanto saper guidare un team e assumersi la responsabilità di ciò che viene fatto (sia nel bene che nel male): essere un buon leader e quindi anche un buon manager significa anche e soprattutto avere carisma, così come saper motivare i sottoposti al raggiungimento di obiettivi senza autorità ma con autorevolezza.

5. Empatia

Sempre tra le soft skills di un manager, non può mancare il possesso dell’empatia. Per un manager essere empatico significa riuscire a cogliere le emozioni e gli stati d’animo dei propri dipendenti in un determinato momento. Riuscendo a fare ciò, diventa anche più facile instaurare relazioni efficaci e durature con i sottoposti, che coglieranno la capacità di ascolto e di vicinanza che il manager riuscirà a trasmettere loro.

6. Visione d’insieme

Accanto ad una visione particolare e di breve termine delle attività sotto la sua responsabilità, un manager di successo deve anche essere lungimirante e saper avere una visione d’insieme dell’andamento dell’azienda, delle sue potenzialità e dei suoi problemi.

Un manager di successo dovrebbe poi anche saper guardare lontano e riuscire a prevedere i cambiamenti futuri, tentando di anticiparli per non farsi cogliere impreparato dalle continue e veloci evoluzioni del mercato.

Project management: soft skills principali

Infine, riserviamo questo paragrafo all’individuazione di quelle che sono le soft skills legate al project management. Anche nell’ambito più specifico del project management, infatti, risulta indispensabile il possesso di determinate competenze trasversali.

Per project management, a livello generale, si intende tutto ciò che riguarda ed è di competenza del project manager, ossia di colui si occupa della gestione di un progetto, dall’avvio alla sua realizzazione.

Come si può dedurre, quindi, anche il project manager è appunto un manager che, in quanto tale, ha bisogno della maggior parte soft skills elencate sopra (leadership, capacità comunicativa, problem solving); a queste se ne devono aggiungere due particolarmente importanti per questo ruolo:

  1. capacità di gestione del team
  2. capacità di negoziazione

1. Capacità di gestione del team

Tra le soft skills legate al project management c’è innanzitutto la capacità di gestione del team. È fondamentale, infatti, che un project manager sia in grado di gestire il team e guidarlo verso la realizzazione degli obiettivi prefissati. Gestire il team vuol dire anche saper far fronte ed evitare qualsiasi tipologia di conflitto.

2. Capacità di negoziazione

Soft skill particolarmente importante tra un project manager è la capacità di negoziazione. Pur rientrando nel campo della capacità di comunicazione, l’abilità di negoziare merita uno spazio a parte, in quanto per un project manager risulta fondamentale saper negoziare con un’ampia varietà di stakeholders, come clienti, fornitori, etc.

Saper negoziare significa essenzialmente mettere in campo una serie di abilità logiche, creative, relazionali, comunicative e persuasive per mettere d’accordo tutti gli interlocutori coinvolti e riuscire a mantenere sempre una sana e profittevole relazione.

Appare chiaro, dunque, che un project manager che non possiede questa skill in maniera adeguata rischia di minacciare seriamente la buona riuscita dell’intero progetto.

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