Che la tua carriera possa trarre benefici e vantaggi sia dal career coaching che dal career mentoring, non c’è alcun dubbio. Il career coaching e il career mentoring rappresentano infatti due tipologie di orientamento professionale che aiutano le persone a raggiungere determinati obiettivi.

Oltre ad alcuni fattori in comune tra i due metodi, ci sono molte differenze da prendere in considerazione prima di affidarsi ad un career coach piuttosto che a un career mentor e viceversa.

Poichè esiste ancora molta confusione su questa tematica, abbiamo pensato di fare chiarezza e approfondire nei prossimi paragrafi tutto quello che c’è da sapere su career coaching vs career mentoring.

Career coaching e career mentoring: che cosa hanno in comune?

Come detto prima, sia il career coaching che il career mentoring hanno lo scopo di guidare una persona in un percorso volto al raggiungimento di determinati obiettivi, sia personali che professionali.

Entrambi lo fanno instaurando una relazione con il “cliente” basata sull’ascolto attivo, ossia sulla preliminare conoscenza approfondita della persona che si è rivolta a loro. Tuttavia, il modo in cui agiscono e aiutano il proprio cliente è diverso: vediamo in che cosa.

Career coaching vs career mentoring: le principali differenze

A questo punto, vediamo nel dettaglio tutte le differenze tra career coaching e career mentoring, in quanto è proprio da queste che bisogna partire per capire poi a quale figura è meglio affidarsi.

In cosa consiste una sessione di coaching?

Una sessione di coaching consiste solitamente in un incontro tra il coach e un cliente, anche chiamato coachee: lo sviluppo personale è l’obiettivo principale di questo incontro. Il ruolo del career coach è, infatti, quello di esaminare la situazione specifica in cui si trova il cliente, dandogli consigli su cosa fare e come procedere per raggiungere quei determinati obiettivi.

Il career coach è dunque un esperto che fornisce strumenti pratici e dà indicazioni specifiche al coachee.

Il percorso di coaching è, in virtù della sua specificità, di gran lunga più breve rispetto a quello di mentoring: il coach ha solo il compito di fornire gli strumenti che servono al cliente per essere autonomo ed indipendente nelle situazioni di difficoltà. Ovviamente, si tratta di un percorso che è finalizzato, nella maggior parte dei casi, al miglioramento di prestazioni professionali.

Il career caoching, dunque, a differenza del career mentoring si concentra su obiettivi specifici e a più breve termine.

In cosa consiste una sessione di mentoring?

Quando parliamo di mentoring, invece, facciamo riferimento ad un processo basato sull’apprendimento di nozioni e dinamiche che servono al mentee (cioè al cliente/allievo) per raggiungere degli obiettivi.

In altre parole, il mentore è una persona che ha un’esperienza più specifica e settoriale rispetto al coach e che impartisce al cliente una serie di nozioni, fungendo da modello per quest’ultimo: il mentore è, infatti, molto spesso una persona che prende la sua esperienza proprio come esempio da far seguire al suo mentee.

In virtù di ciò, il percorso di career mentoring è molto più lungo rispetto a quello di career coaching, in quanto mentre il mentore “indottrina”, il coach fornisce strumenti per raggiungere maggiore consapevolezza di sè.

Career coaching vs career mentoring: per riassumere

In base a quanto spiegato sopra, appare chiaro che, in linea generale:

Il coach:

  • si occupa principalmente dello sviluppo personale del coachee e del suo personal branding: il coach ti aiuta, ad esempio, nella stesura e revisione del tuo CV, nel miglioramento del profilo LinkedIn, nella gestione e superamento dei colloqui di lavoro etc;
  • supporta il coachee nello sviluppo di particolari abilità e nel raggiungimento di una maggiore consapevolezza dei punti di forza e debolezza e delle sue abilità;
  • intraprende con il coachee un percorso che è, nella maggior parte dei casi, breve e volto a raggiugere specifici scopi.

Il mentor

  • viene, nella maggior parte dei casi, visto come una vera e propria fonte di informazioni e saggezza;
  • impartisce nozioni al mentee;
  • trasferisce conoscenze e competenze tecniche al proprio mentee ed è questo il motivo per cui è necessaria un’esperienza elevata.

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