Trovare il candidato perfetto per le proprie esigenze è una delle sfide più difficili in assoluto per le aziende che cercano personale. In un mondo altamente digitalizzato come quello attuale, la competizione è infatti diventata serrata.

L’enorme diffusione dei social media e delle piattaforme digitali ha infatti abbattuto molti dei limiti fisici tradizionali. Da un lato, questo ha permesso alle aziende di allargare enormemente il proprio raggio d’azione, raggiungendo un numero infinitamente maggiore di potenziali candidati. Dall’altro, però, questo nuovo contesto ha costretto tante aziende a competere sullo stesso campo da gioco, rendendo la ricerca del talento una sfida difficile e faticosa.

Nei prossimi paragrafi ci dedicheremo all’approfondimento dei canali di recruiting utilizzati dalle aziende che assumono nuove risorse.

Il processo di recruiting nelle aziende che cercano personale

Con il termine recruiting si intende l’intero processo di reclutamento di una risorsa che inizia con l’analisi delle esigenze di un’azienda e si conclude con l’inserimento della risorsa nel team di lavoro. 

Le fasi del processo di recruiting sono solitamente 3:

  1. Fase di Job Analysis e pianificazione: si tratta della fase in cui l’azienda analizza le sue esigenze e comprende quali caratteristiche deve possedere la persona che dovrà assumere e i requisiti minimi che deve rispettare.
  2. Fase di ricerca e screening: in questa fase il recruiter cerca di attrarre candidati idonei tramite annunci e offerte di lavoro.
  3. Fase di selezione della risorsa e inserimento in azienda: attraverso i colloqui conoscitivi, il recruiter conosce in maniera approfondita i vari candidati (in alcuni casi si procede con un secondo e un terzo colloquio) e sceglie quello più idoneo per quella posizione. L’intero processo di recruiting, tuttavia, non si conclude con la scelta del candidato ideale, ma abbraccia anche il suo inserimento in azienda e le successive strategie di talent management.

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Canali di recruiting utilizzati dalle aziende che assumono

Soffermiamoci sulla seconda fase del processo di recruiting, ossia quella in cui le aziende usano molteplici canali di recruiting per trovare il candidato adatto a ricoprire la posizione aperta. 

Con canali di reclutamento si fa riferimento a tutte quelle modalità con cui un’azienda seleziona nuovo personale da inserire nell’organico. E’ bene sottolineare che il processo di digitalizzazione che in questi anni ha interessato il mercato del lavoro ha modificato drasticamente questi canali e ne ha permesso l’introduzione di altri. Alcuni dei principali canali di recruiting sono: 

LinkedIn

Si tratta di un social network dedicato all’incontro tra domanda e offerta, utilizzato ad esempio dalle aziende che assumono neolaureati o dalle aziende che assumono all’estero. Molte imprese sfruttano questo canale in quanto permette di accedere immediatamente alle informazioni utili alla selezione dei candidati. Come fa un’azienda a reclutare risorse tramite LinkedIn? Basta creare un annuncio nella sezione Lavoro: il cosiddetto Job Posting è un’azione spesso a pagamento (si paga affinché i candidati visualizzino le offerte di lavoro), ma il budget giornaliero può essere personalizzato e l’annuncio può essere chiuso in qualsiasi momento.

Sito web dell’azienda

Il sito ufficiale di ogni azienda quasi sempre ospita al suo interno una sezione chiamata “Lavora con noi” o “Posizioni Aperte“, che permette l’invio di candidature direttamente ai reparti HR. In questa sezione le imprese segnalano le posizioni aperte corredate da job description. Attraverso questo canale, pertanto, le aziende ti permettono di fare application e di inviare il tuo CV, qualora le tue competenze coincidano con quelle richieste nella job description.

Social media

Il cosiddetto social recruiting, ossia l’utilizzo dei social media come canali di recruiting rappresenta il nuovo punto di partenza delle aziende per una prima valutazione dell’immagine, anche digitale, dei candidati. I social media vengono quindi utilizzati dai selezionatori o come piattaforme per la pubblicazione degli annunci (oltre che LinkedIn, negli ultimi anni anche Facebook è utilizzato con questo scopo), oppure come piattaforme attraverso cui farsi un’idea della personalità dei candidati. In quest’ultimo caso, per valutare i profili, i recruiters apprezzano particolarmente coloro che partecipano alle discussioni su temi che conoscono o che sono affini ai loro ambiti professionali, o coloro che sono aperti ad un confronto costruttivo con altri soggetti che hanno più anni di esperienza. I social network rappresentano, dunque, per i candidati una potente vetrina da poter sfruttare a proprio vantaggio.

Mezzi stampa offline

Molto diffusi prima della digital transformation, i mezzi stampa offline (per lo più riviste e quotidiani) hanno rappresentato e rappresentano oggi, anche se in misura minore, un altro canale di recruiting utilizzato dalle aziende che cercano personale. Si tratta di riviste e quotidiani che ospitano al loro interno spazi dedicati alla descrizione di annunci. 

Head hunter

Letteralmente “cacciatori di teste”, gli head hunter sono persone che trovano “le teste migliori”, ossia i talenti, da proporre ad aziende, enti o istituzioni che abbiano la necessità di trovare persone qualificate per nuovi ruoli e/o progetti. Un head hunter può lavorare direttamente alle dipendenze di un’azienda o farlo per conto di una società di head hunting che, a sua volta, lavora per un’azienda, la quale può quindi avvalersi di queste figure come canale di recruiting di nuove risorse. Molti headhunter utilizzano LinkedIn come canale di recruiting.

Agenzie per il lavoro

Un altro canale di cui possono avvalersi le aziende sono le agenzie per il lavoro, le quali possono farsi carico del processo di selezione per conto dell’impresa. Una volta terminata questa fase, vengono presentati all’azienda i profili più idonei per la posizione aperta.

Aggregatori di offerte

Si tratta di siti affidabili per cercare lavoro che ospitano al loro interno innumerevoli offerte di lavoro da parte di aziende, enti, istituzione ecc. Gli aggregatori di offerte sono quindi canali di recruiting che le aziende possono utilizzare per pubblicare il loro annuncio, che molto spesso, per ottenere maggiore visibilità viene pubblicato su più di una Job board.

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