Pubblicato il: 30 Marzo 2026 alle 15:23

Digitalizzazione in Fater: nuovi modelli per il lavoro e innovazione aziendale

Indice dei contenuti

L’impegno di Fater per la digitalizzazione aziendale

La digitalizzazione ha assunto per Fater il ruolo di un impegno profondo, rivoluzionando il modo di lavorare all’interno dell’azienda. Secondo quanto annunciato il 30 marzo 2026 da Domenico Di Francescantonio, Chief Information Officer di Fater, l’obiettivo primario è rendere il lavoro più semplice, intuitivo e smart per tutti i dipendenti, valorizzando la centralità delle persone.

La strategia People First è il motore di questa trasformazione: ogni attività e progetto è stato ripensato per semplificare processi, ridurre la complessità e permettere a ogni membro del team di concentrarsi sulle aree che generano più valore. Fater 2030 è il nome del piano strategico a lungo termine costruito con il coinvolgimento totale di tutte le funzioni aziendali, con l’obiettivo di ridefinire il proprio ruolo nei mercati e nelle comunità.

Nel quadro di questa evoluzione, particolare rilievo è attribuito all’innovazione digitale, all’ampliamento del capitale umano e all’utilizzo di strumenti tecnologici che migliorano la vita lavorativa. Un esempio di questo impegno è la significativa crescita degli investimenti in digitalizzazione negli ultimi 7 anni, con una spesa quadruplicata, e un raddoppio soltanto nell’ultimo anno fiscale.

Nel 2025, l’azienda ha destinato 8 milioni di euro a progetti digitali, stimando risparmi annuali pari a 10 milioni di euro. Questo sforzo sottolinea la volontà di Fater di guidare la trasformazione digitale come pilastro competitivo sostenibile. Per chi desidera rafforzare la propria posizione nel mercato, conoscere a fondo l’employability e occupabilità diventa fondamentale.

Nuovi strumenti digitali e il valore delle competenze

La digitalizzazione in Fater non è solo una questione di tecnologia, ma un vero e proprio percorso culturale. Come evidenziato da Domenico Di Francescantonio, ogni innovazione adottata mira a liberare tempo prezioso, riducendo le attività ripetitive e valorizzando le competenze trasversali del personale. Il team Data&Analytics è passato da 2 a 11 professionisti, segno di un investimento diretto nello sviluppo di competenze analitiche e nella sicurezza informatica, con la creazione di gruppi Cybersecurity dedicati.

Particolare attenzione viene posta nella formazione interna: sono stati avviati programmi specifici, come il progetto AI Ambassadors, che ha visto 35 colleghi partecipare e diventare punti di riferimento sull’uso responsabile dell’intelligenza artificiale. L’iniziativa ha coinvolto team interfunzionali e trasversali, creando una cultura aziendale aperta agli aggiornamenti tecnologici e all’adozione di nuove competenze digitali.

La priorità assoluta data alla formazione consente a chi ricopre ruoli non operativi di spostare il proprio focus verso compiti più complessi e a valore aggiunto. Anche la collaborazione interna tra diversi profili professionali viene potenziata, con un continuo scambio di idee e pratiche tra risorse umane, settori legali e supply chain. Puoi approfondire come sfruttare queste dinamiche attraverso il valore di un networking efficace in ambiente aziendale.

Attraverso tali iniziative, Fater dimostra che lo sviluppo di un ecosistema digitale va di pari passo con la crescita delle soft skills e delle conoscenze tecnologiche in azienda. Questo rafforza la posizione dell’organizzazione all’interno del panorama competitivo moderno.

Risultati e indicatori della trasformazione digitale

Il processo di trasformazione digitale avviato da Fater ha già prodotto risultati concreti e misurabili. Oltre il 92% dei dipendenti utilizza almeno uno strumento di IA nelle attività quotidiane, con punte del 98%. Il 77% del personale ha dichiarato un miglioramento nella qualità degli output aziendali, mentre i risparmi di tempo individuali variano fra 20 e 35 minuti al giorno, equivalenti a una media di 13 ore al mese risparmiate per ciascun collaboratore.

La digitalizzazione ha semplificato le procedure di molte aree operative: le risorse umane oggi risparmiano circa 28 minuti nell’analisi dei dati, mentre il settore legale riduce di 20 minuti il tempo per la redazione di documenti e impiega 6 minuti in meno per la stesura di email in inglese. Anche la supply chain ha registrato significative efficienze nella gestione di documenti e dati.

Due esempi emblematici di questa evoluzione sono CPT Charlie, un assistente virtuale basato su ChatGPT e addestrato su anni di documentazione aziendale, e OperA, un agente AI operativo sulle linee di produzione. Entrambe le soluzioni hanno risposto rapidamente alle necessità di semplificazione interna grazie al coinvolgimento dei team interfunzionali.

Questi strumenti digitali sono stati così efficaci che CPT Charlie e OperA hanno ottenuto riconoscimenti nazionali, come il Premio Innovazione Smau negli anni 2024 e 2025. Saper comunicare questi risultati nel proprio percorso professionale, anche inserendo le giuste parole chiave nel curriculum, può incrementare l’employability nel settore.

Digitalizzazione e servizi al consumatore: nuove frontiere

L’impatto della digitalizzazione non si ferma agli interni aziendali, ma si estende anche alle relazioni con i consumatori. Fater ha adottato un approccio diretto e immediato nel dialogo con il pubblico, sfruttando le app di brand come strumento di fidelizzazione e supporto.

Un caso di successo è l’app Coccole Pampers, pensata specificamente per i neogenitori. La piattaforma fornisce articoli informativi, podcast, consigli di esperti e uno sportello di sostegno psicologico gratuito. Ad oggi, l’app ha raggiunto oltre 500.000 utenti, confermando l’utilità dei servizi digitali nell’aumentare la soddisfazione dei clienti.

Questa strategia di customer care digitale risponde alla necessità di mantenere un rapporto continuo con i consumatori, abbattendo le barriere tradizionali tra azienda e mercato. L’integrazione tra innovazione interna e servizi digitali rappresenta una frontiera evolutiva per molte realtà italiane che desiderano adattarsi ai rapidi cambiamenti del mercato del lavoro.

In questa fase di grandi trasformazioni, diventa cruciale anche considerare la propria presentazione digitale e l’importanza di un profilo LinkedIn perfetto per valorizzare le esperienze e le competenze in un contesto sempre più orientato all’innovazione tecnologica.

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