Colloqui: le verità nascoste che i selezionatori non ti diranno mai

2018-12-04T16:18:15+00:00 3 dicembre 2018|Trova lavoro|

I selezionatori possono sembrare delle figure intimidatorie, ma in fondo quello che cercano veramente è il meglio sia per il candidato che per l’azienda. In questo articolo ti sveleremo alcune verità nascoste che i selezionatori tendono a non condividere con i candidati, e che potrai usare a tuo vantaggio durante il processo di selezione.

verità nascoste recruiter

1. Avremmo potuto offrirti un salario maggiore se tu avessi negoziato

Negoziare il salario è un po’ come giocare a poker. Generalmente i selezionatori fanno riferimento ad una fascia di stipendio e non inizieranno mai ad offrirti la cifra massima che l’azienda si può permettere.  Fai dunque attenzione a non accettare subito quanto ti viene offerto ma negozia il tuo stipendio, così come i giorni liberi, le ore lavorative e i benefit.

2. Se non ci piaci da subito, le tue possibilità si azzerano

Per chiunque è difficile passare sopra una una cattiva impressione. Telefonate senza risposta, un comportamento brusco e rude o un atteggiamento impacciato influiscono molto negativamente sul giudizio del selezionatore, che probabilmente non sarà propenso a portarti avanti nel processo di selezione. Infatti, una delle verità nascoste è che molto spesso viene data la stessa importanza tanto al carattere quanto alle competenze della persona. A questo punto è facile capire che i selezionatori sono perlopiù alla ricerca di candidati con una personalità compatibile con la loro per lavorare bene e in sintonia. Per questo motivo, cerca sempre di non rispondere alle domande come un robot ma di creare una connessione con il tuo interlocutore.

3. Anche se non te lo diciamo, controlliamo spesso i tuoi profili social e le referenze

Molte volte i selezionatori controllano le tue referenze e canali social se hanno dubbi su di te, ma non ti diranno mai se i loro dubbi sono stati confermati o meno. Pertanto, assicurati che le tue referenze mettano effettivamente in mostra i tuoi punti di forza con 2 o 3 esempi di situazioni concrete in cui ti sei distinto positivamente. Inoltre, rimani sempre in buon rapporto con i tuoi capi e colleghi. Non è raro che un selezionatore si rivolga a conoscenze in comune per avere un’idea più chiara di te. Infine, come abbiamo già approfondito in questo articolo, ricorda che la tua immagine online ha un peso fondamentale. Controlla i tuoi profili Linkedin, Facebook o Twitter per vedere se coincidono con le caratteristiche descritte nel Curriculum. Ti consigliamo inoltre di evitare post polemici o che trattano di politica.

4. Stiamo aspettando il responso di un altro candidato

Anche i selezionatori più diretti non ti diranno mai che sei la seconda scelta. Se il selezionatore ti tiene sulla corda rimanendo evasivo e ritardando il via libera per procedere, vuol dire che c’è un altro candidato prima di te sulla lista. Ma non ti perdere d’animo. Anzi puoi volgere la situazione a tuo favore, convincendolo che sei tu il candidato più adatto. Ad esempio, potresti scrivere una email di ringraziamento dopo il colloquio e ribadire il tuo interesse per quella posizione.

Per superare efficacemente i colloqui la parola chiave è una sola: allenarsi. Prova subito le nostre video simulazioni self-service per scoprire come appari agli occhi dei selezionatori cliccando qui.