Lancio del bando Cdp e obiettivi del Pnrr

Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr) si arricchisce di un nuovo capitolo fondamentale per il sistema universitario italiano: il 20 gennaio 2026 è stato pubblicato il bando di Cassa Depositi e Prestiti (Cdp) per la realizzazione di nuovi alloggi destinati agli studenti universitari. Questo intervento si inserisce nell’ambizioso quadro di investimenti previsti per incrementare la disponibilità di posti letto su tutto il territorio nazionale.

Attraverso la convenzione sottoscritta con il Ministero dell’Università e della Ricerca (Mur), Cdp assume il ruolo centrale nell’attuazione del nuovo Fondo per gli alloggi, in linea con gli aggiornamenti sanciti dalla revisione del Pnrr e dalla Legge di Bilancio 2026. L’obiettivo prioritario, fissato con precisione, consiste nel raggiungere, entro il 15 maggio 2027, la soglia di 60.000 alloggi disponibili per studenti.

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Questo traguardo si inserisce in una strategia europea più ampia, sostenuta dal fondo Next Generation EU e coperta da una dotazione finanziaria complessiva di 599 milioni di euro. Tali risorse mirano non solo ad accrescere la presenza di strutture moderne ma anche a garantire l’accessibilità per una platea sempre più vasta di studenti fuori sede e meritevoli.

L’invito a candidarsi è rivolto sia a soggetti pubblici che privati. Un processo trasparente e competitivo, in cui la collaborazione tra enti pubblici e privati viene valorizzata per incrementare le opportunità nel settore della residenzialità universitaria. Un punto cardine per favorire una maggiore equità nell’accesso allo studio e aumentare l’employability dei giovani, soprattutto dopo il conseguimento della laurea. Per approfondimenti sulle tematiche di crescita nell’occupabilità rimandiamo a employability e occupabilità.

Modalità di partecipazione e tempistiche da rispettare

Le candidature per l’accesso ai contributi finanziari a fondo perduto possono essere inoltrate tramite il servizio telematico dedicato. La finestra temporale si apre il 20 gennaio 2026 dalle ore 12 e rimarrà aperta fino ad esaurimento della dotazione del fondo, con termine ultimo fissato al 29 giugno 2026 (ore 23:59).

Gli aspiranti beneficiari che risulteranno ammessi dovranno trasmettere l’atto d’obbligo a Cassa Depositi e Prestiti entro il 15 luglio 2026. Con questo documento si dichiara l’impegno a rispettare le condizioni del bando, garantendo la reale disponibilità di alloggi secondo i criteri richiesti.

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La ristrutturazione, la realizzazione o l’acquisizione degli alloggi dovrà essere completata tassativamente entro il 15 maggio 2027. Rispettare tale scadenza rappresenta una condizione imprescindibile per l’accesso al contributo economico, che sarà erogato da Cdp entro il 30 giugno 2027.

L’intero iter della procedura di selezione è progettato per assicurare la massima trasparenza, con un sistema di valutazione che favorisce la qualità delle proposte e rispetta i parametri stabiliti dalla legislazione nazionale ed europea. La corretta compilazione della domanda e dei documenti richiesti risulta pertanto essenziale. Per chi è alle prese con curriculum studente universitario e altri documenti ufficiali, è utile approfondire i consigli disponibili su curriculum studente universitario.

Requisiti strutturali, criteri di accesso e vincoli

Per usufruire dei contributi, le richieste di ammissione dovranno prevedere la creazione di almeno 18 nuovi posti letto per residenza. Gli immobili candidati dovranno insistere su territori di capoluoghi di provincia sede di ateneo, oppure in aree immediatamente limitrofe.

I gestori sono tenuti a rispettare precise condizioni tariffarie: il costo dei posti letto offerti tramite il bando dovrà essere almeno il 15% inferiore rispetto ai valori medi di mercato. Inoltre, almeno il 30% degli alloggi dovrà essere riservato a studenti fuori sede meritevoli e con minori mezzi, praticando ulteriori agevolazioni economiche.

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Un altro vincolo essenziale è la destinazione d’uso prevalente degli immobili: dovranno essere adibiti per 12 anni consecutivi a finalità esclusiva di housing studentesco. L’importo massimo previsto del contributo a fondo perduto è pari a circa 20.000 euro per ogni posto letto.

La collaborazione fra Cdp, Mur e Unione Europea garantisce rigorosi standard di controllo. Per facilitare l’incontro tra domanda e offerta e promuovere il progetto tra le università, il bando consente anche la partecipazione di soggetti privati, a testimonianza della rilevanza che l’intervento pubblico-privato riveste nel sistema della residenzialità. I gestori dovranno inoltre curare un networking efficace sia per la gestione che per la promozione delle strutture: su queste esperienze si può approfondire tramite networking efficace.

Controlli, governance e supporto tecnico-amministrativo

La Cassa Depositi e Prestiti si avvarrà, per le procedure di verifica tecnico-amministrativa, del supporto della società Fintecna e della collaborazione con l’Agenzia del Demanio. Questi organismi avranno il compito di controllare la regolarità degli immobili candidati e la conformità ai requisiti stabiliti dal bando e dalla normativa vigente.

La valutazione delle domande sarà affidata a un comitato di investimento composto da cinque membri esterni: uno designato dal ministero con funzioni di presidente e quattro da parte di Cdp. I componenti saranno selezionati in base a comprovata ed elevata qualificazione professionale, così da assicurare imparzialità, competenza e trasparenza nella gestione della procedura.

Per favorire la massima partecipazione e corretta informazione, sono previsti vari strumenti di supporto: il 4 febbraio 2026 si terrà il primo di una serie di webinar informativi rivolti ai potenziali candidati. Tutte le informazioni di dettaglio e le risposte ai quesiti saranno rese disponibili nella specifica sezione del sito web di Cassa Depositi e Prestiti.

Il bando rappresenta un’opportunità unica sia per le università intenzionate a rafforzare la propria attrattività internazionale, sia per i privati che desiderano investire in soluzioni innovative per la residenzialità studentesca, con benefici concreti non solo per gli studenti ma per il tessuto economico e sociale delle città universitarie italiane.

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