Cercare un nuovo impiego può essere un’attività molto stressante, soprattutto si è perso il precedente lavoro per ragioni che possono anche non dipendere da noi. Non è un mistero che purtroppo, diversi datori di lavoro sono scettici quando si tratta di assumere persone licenziate, ad esempio, perché hanno paura che il lavoratore non sia sufficientemente bravo o motivato. Tuttavia, se a farti perdere il lavoro è stata la recessione economica causata dal Covid-19, la situazione è diversa.

Solo nel primo semestre del 2020 hanno perso il lavoro 500.000 persone. I datori di lavoro sono consapevoli che questo particolare momento storico sia di natura eccezionale, quindi sono più comprensivi nei confronti della cosiddetta “generazione lockdown”.

Quindi, se hai perso il tuo ultimo impiego e ora devi trovare lavoro durante il Coronavirus, come dovresti comportarti? È preferibile parlarne chiaramente nel Curriculum, o farlo passare in secondo piano finché l’argomento non viene affrontato durante un colloquio? Vediamo insieme come affrontare l’argomento nel CV, nella lettera di presentazione o direttamente con il selezionatore. Se vuoi ulteriori approfondimenti, potresti trovare utile anche questo articolo in cui spieghiamo come giustificare un licenziamento (a prescindere dall’emergenza sanitaria).

Perdere il lavoro può rivelarsi un’opportunità per dedicarsi ad altre attività.

A prescindere dal momento e dalle modalità con cui deciderai di parlare della tua perdita del lavoro, una delle strategie migliori per affrontare qualsiasi vuoto cronologico nel tuo percorso lavorativo è descrivere cosa hai fatto durante questo momento di pausa.

Perdere il lavoro, infatti, può essere un’ottima occasione per dedicarsi ad altre attività che postrai spendere all’interno del tuo CV.

Fare volontariato, iscriversi a corsi di aggiornamento, imparare nuove competenze, lanciare un proprio progetto o iniziare delle consulenze come free-lance sono ottime soluzioni per mantenere aggiornate le tue competenze e non perdere i contattati con il mercato del lavoro. Tutte queste attività non solo faranno una buona impressione agli occhi di un futuro datore di lavoro, ma ti aiuteranno a restare attivo e positivo durante la tua attività di ricerca. Per continuare ad ampliare il tuo network professionale, potresti anche partecipare a webinar ed eventi di recruiting online.

Come parlare della perdita del lavoro nel CV?

A meno che tu non conosca qualcuno nell’azienda in cui ti stai candidando, probabilmente sarà il CV il primo elemento che parlerà di te al datore di lavoro o al recruiter.

Il Curriculum in formato cronologico (ovvero dove sono descritte le esperienze lavorative dalla più recente alla meno recente) è quello più diffuso, e potresti quindi trovarti in difficoltà a indicare la data di fine del rapporto di lavoro, perché sarebbe subito in evidenza il fatto di aver perso il tuo ultimo lavoro.

Ti sconsigliamo di aggirare la questione evitando di indicare la data di termine del rapporto di lavoro, sia nel CV che su Linkedin. Rischieresti di sembrare disonesto e di bruciarti delle opportunità. Perdere il lavoro non è qualcosa di cui vergognarsi né un fatto da omettere, soprattutto sul curriculum vitae.

Piuttosto, prova a veicolare le informazioni sulla tua situazione occupazionale in modo diverso. Inizia mettendo subito i evidenza i tuoi risultati e gli obiettivi raggiunti in modo positivo. Questo approccio è ottimo soprattutto se la tua ultima esperienza lavorativa è anche quella più rilevante, e non sei senza lavoro da più di un anno.

In questo caso, per descrivere la tua ultima esperienza lavorativa fai presente che hai perso il tuo lavoro a causa del Coronavirus ed evidenzia i traguardi che avevi raggiunto prima di perdere il lavoro.

Prova a prendere spunto dall’esempio seguente:

“Inserimento nel sistema CRM delle informazioni riguardanti le abitudini, le caratteristiche e le esigenze del cliente per poter personalizzare l’offerta commerciale, che ha portato ad un aumento del 12% dello scontrino medio prima dell’interruzione del contratto di lavoro a causa del Coronavirus.”

Se preferisci non esplicitare il motivo per cui hai perso il lavoro, potresti inserire un riepilogo all’inizio del CV, in modo da mettere subito in luce i tuoi punti di forza. In questo modo l’attenzione del recruiter verrà subito catturata dai tuoi traguardi, e solo in un secondo momento dal fatto che sei senza lavoro.

Specialmente se stai provando ad inserirti in un nuovo settore perché il precedente è stato duramente colpito dalla crisi, prova a raccontare il tuo percorso professionale in un’ottica diversa:

Export manager con esperienza nella gestione di team internazionali, ho ottime capacità di analisi e di negoziazione che mi hanno permesso di chiudere contratti dal valore di oltre [XX euro] nei mercati del centro e nord Europa

A prescindere da quale approccio deciderai di utilizzare, è importante mostrare come stai occupando il tuo tempo, che si tratti di volontariato, altri lavori part-time, collaborazioni o programmi di aggiornamento.
Ad esempio, se stai svolgendo attività di volontariato o collaborazioni affini al tuo settore o carriera, puoi descrivere la tua esperienza in modo da evidenziare le skills trasferibili per il lavoro a cui stai applicando.

“Volontario per la consegna gratuita della spesa:
Coordinato il gruppo di volontari del quartiere per garantire la consegna giornaliera di beni di prima necessità alle famiglie in difficoltà e anziani del quartiere”

Se invece stai seguendo dei corsi online per ampliare le tue conoscenze, potresti inserire nella sezione “Formazione” un paragrafo come il seguente:

“Approfondito le mie conoscenze di marketing con un corso completo sull’utilizzo di Google ADS e Instagram advertising”.

Se hai bisogno di ulteriori spunti, prova lo strumento di Jobiri per creare un curriculum vitae online efficace in cui dare rilevanza alle tue esperienze e grazie al quale potrai imparare a scrivere delle descrizioni accattivanti.

Argomenta il motivo per cui hai perso il lavoro nella lettera di accompagnamento.

In alternativa, se preferisci non citare nel CV che hai perso il lavoro puoi spiegarlo nella lettera di accompagnamento. La lettera di accompagnamento ti permette di essere più flessibile e aggiungere maggiore contesto alla tua situazione. Ecco un esempio di quello che potresti scrivere:

“Ho sempre avuto una passione per il mondo del digital marketing nel settore dell’hotellerie e turismo. Il mio ultimo datore di lavoro ha dovuto tagliare il budget del dipartimento marketing a causa della crisi Covid-19, e ho quindi scelto di rivolgere la mia attenzione al [settore X] verso cui nutro un genuino interesse da diversi anni. Ho scelto di candidarmi per questa opportunità perché i miei anni di esperienza e le mie forti doti analitiche potrebbero essere un prezioso aiuto per il vostro team”.

Soprattutto se stai cambiando settore, accennare alla fine del tuo ultimo impiego può aiutarti a spiegare perché stai rivolgendo la tua attenzione verso un altro ambito. Ricordati però di parlare delle tue skills trasferibili, altrimenti i recruiters potrebbero ritenere la tua candidatura non idonea.
Tieni inoltre sempre a mente che non tutti i recruiters leggono le lettere di accompagnamento, soprattutto nelle posizioni in cui la capacità di scrittura non è un requisito fondamentale.

Preparati a rispondere alle domande sulla perdita del tuo ultimo lavoro durante il colloquio .

A prescindere da quello che hai scritto nel CV o nella lettera di accompagnamento, preparati a spiegare durante il colloquio le ragioni per cui ti sei ritrovato a perdere il lavoro. Prepara una risposta che possa rispondere a tutti i dubbi del selezionatore: cerca di avere un atteggiamento positivo, non dare la sensazione che stai nascondendo qualcosa e che sei alla ricerca di un qualunque tipo di lavoro. È inoltre probabile che ti verrà chiesto di raccontare cosa stai facendo in questo periodo di inattività lavorativa. Ecco come potresti rispondere:

“Da quando ho perso il lavoro a causa del Coronavirus, ho imparato ad essere resiliente, flessibile e aperto al cambiamento. Sono molto curioso di rimettere in campo le mie competenze in un settore diverso. Nelle ultime settimane inoltre ho deciso di approfittare del tempo a disposizione per iscrivermi ad un corso online sulla UX design, un argomento che mi ha sempre affascinato e che trovo estremamente utile per chi come me si occupa di marketing e gestione dei siti web. Non vedo l’ora di iniziare a lavorare per poter mettere in campo queste nuove competenze, che unite alla mia esperienza nel digital marketing mi permetteranno di migliorare ulteriormente l’esperienza di navigazione degli utenti”.

Se hai perso il lavoro e sei alla ricerca di nuove opportunità lavorative, sei nel posto giusto. Con Jobiri hai a disposizione tutti gli strumenti e il supporto necessari per valorizzare le tue competenze e ricollocarti velocemente. Registrati e prenota una consulenza gratuita con i nostri esperti per capire come impostare efficacemente la tua attività di ricerca

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