La ricerca del lavoro può spesso richiedere tempo: l’importante è avere la giusta preparazione e motivazione!

Che cosa fare, però, se dopo esservi candidati a molti annunci o dopo aver fatto molti colloqui non venite chiamati o richiamati? Ci sono 15 possibili ragioni per cui succede questo! Ve le sveliamo tutte in questo articolo.

1. Il tuo curriculum e la tua lettera di presentazione non sono personalizzati

Hai inviato molte candidature ma hai ricevuto pochissime risposte o addirittura nessuna? Colpa della scarsa personalizzazione del tuo CV e della tua lettera di presentazione.

E’ possibile, infatti, che tu stia commettendo l’errore di inviare lo stesso curriculum e la stessa cover letter per candidarti a qualsiasi posizione. Non si tratta di una buona mossa, in quanto i recruiters stanno cercando risorse le cui competenze corrispondano esattamente alla job description.

Pertanto, è molto importante che presti attenzione alla posizione per cui ti stai candidando: se la ritieni adatta alle tue skills e al tuo background, personalizza il tuo CV e la tua lettera di presentazione inserendo possibilmente le stesse parole chiave che trovi nella job description!

In questo modo, i selezionatori capiranno che sei uno dei candidati adatti a ricoprire quel ruolo e ti selezioneranno più facilmente rispetto a chi non presenta quelle caratteristiche!

2. Il tuo CV non è a prova di ATS

Molte aziende oggi utilizzano software ATS per cercare rapidamente tra centinaia di curricula ricevuti e selezionare quelli più adatti per una posizione lavorativa.

Per superare la prima fase di selezione effettuata da questi software, è quindi importante che il tuo CV descriva le tue qualifiche in modo chiaro e “leggibile” dal programma e che al contempo possa convincere i selezionatori a chiamarti per un colloquio.

Per assicurarti che il tuo curriculum venga letto dall’ATS prova a seguire questi consigli:

  • non presentare una formattazione molto elaborata: evita, per esempio, di inserire nel CV tabelle, grafici e colonne;
  • includi nel CV parole chiave che trovi nella job description nelle sezioni giuste;
  • per la denominazione delle sezioni del tuo curriculum usa intestazioni standard come “Esperienza”, “Istruzione”, etc.

3. Ti stai candidando ad annunci di lavoro non adatti a te

Un’altra ragione per cui i selezionatori non vi richiamano può essere il fatto che vi state candidando per ricoprire ruoli non adatti a voi. In altre parole, se mandate CV per il puro “desiderio” di farlo, senza leggere per bene ciò che l’azienda vuole e senza riflettere sulle competenze che avete, state percorrendo una strada sbagliata!

Questo succede perchè, a volte, presi dalla “disperazione” di voler a tutti i costi trovare un lavoro, ci dimentichiamo di riflettere sul nostro know how e sulle nostre passioni. Immaginate di trovarvi nella situazione di essere stati selezionati per svolgere un lavoro opposto alla vostra predisposizione e al vostro background: nella maggior parte dei casi, abbandonerete subito!

I recruiters, essendo perfettamente a conoscenza di ciò, tenderanno a scartarvi se non vi ritengono compatibili con la posizione. Pertanto, il nostro consiglio è questo: prima di candidarvi ad un’offerta, provate a fare un’autovalutazione delle vostre competenze e a capire se possono corrispondere o meno a quelle richieste nella job description!

4. Non ti stai candidando ad un numero sufficiente di offerte

Se da un lato è sbagliato mandare application per qualsiasi tipo di lavoro, dall’altro è sconsigliabile anche il comportamento contrario, ossia mandare pochissime candidature.

E’ possibile infatti che tu stia pensando di inviare la tua application solo alle aziende dei tuoi sogni: si tratta di una scelta che, sebbene ammirevole, ti farà difficilmente avere successo! E’ importante essere esigenti, ma questo metodo non solo ti porterà via tanto tempo, ma non ti assicurerà nemmeno di raggiungere effettivamente il tuo obiettivo.

Pertanto, ti consigliamo di fare una selezione delle offerte di lavoro più compatibili con le tue skills e la tua formazione, anche se non provengono dall’azienda dei tuoi sogni. Così facendo, vedrai che aumenteranno le possibilità di essere selezionati.

5. Fai poco “networking”

E’ ormai nota l’importanza della rete di persone di cui ti circondi, sia online che offline: quante più persone conosci e con quante più persone parli, tanto più grande sarà il tuo network.

E il tuo network è “un’arma” molto importante per la tua ricerca del lavoro: tramite i tuoi contatti puoi costantemente aggiornarti, puoi venire a conoscenza di nuove opportunità lavorative e tanto altro.

Dunque, chiediti se il tuo network è ancora troppo “piccolo” e se la risposta è sì, prova ad ampliarlo. Come? Per esempio, aggiungendo persone che conosci o che ricoprono il tuo stesso ruolo su LinkedIn, partecipando ad eventi, convegni, seminari o webinar: si tratta di occasioni che ti permettono di parlare e confrontarti con altre persone, generando un passaparola positivo.

6. Sottovaluti gli screening telefonici

Un’altra motivazione per cui non ti richiamano per un colloquio può derivare dal fatto che sottovaluti gli screening telefonici. I selezionatori, di solito, dopo aver visto il tuo CV e prima di chiamarti per il colloquio, fanno i cosiddetti “screening telefonici”, ossia chiamano senza preavviso i candidati per una “chiacchierata veloce”.

In realtà, anche se si tratta di una “chiacchierata informale”, non lasciarti ingannare: è un momento importante in cui non è opportuno farsi trovare impreparati!

Dunque, nel momento in cui invii la tua candidatura, cerca quante più informazioni possibili sull’azienda per cui ti stai candidando, mostrando prontezza, preparazione e fiducia in te stesso.

7. Non conosci abbastanza l’azienda per cui ti stai candidando

Non ti richiamano perchè non conosci abbastanza l’azienda in cui ti stai candidando? Sì, può succedere. Può capitare, infatti, che durante il colloquio tu non abbia saputo rispondere a domande relative all’azienda o in generale abbia mostrato poca preparazione su di essa.

La scarsa quantità di informazioni sull’azienda in cui andrai a lavorare è sicuramente un’altra motivazione per cui i recruiters sceglieranno altri candidati più attenti e preparati.

Il nostro consiglio è quindi quello di leggere la storia dell’azienda, i suoi valori e i prodotti/ servizi che offre: se hai avuto modo di utilizzarne uno in passato, racconta la tua esperienza e, in generale, mostra interesse ed entusiasmo per la realtà in cui vorresti lavorare!

8. Non hai preparato le risposte alle domande comuni

E’ noto che, soprattutto al primo colloquio definito “conoscitivo”, i recruiters ti rivolgono domande comuni per lo più focalizzate su di te e sulla tua storia professionale.

E’ vero, la maggior parte di queste domande di solito sono semplici, ma non vanno sottovalutate: bisogna prepararsi bene a rispondere alle domande comuni, in quanto anche da queste i selezionatori percepiranno il tuo livello di preparazione e motivazione.

E’ preferibile, quindi, esercitarti in anticipo a rispondere alle domande comuni, mostrandoti al momento opportuno quanto più naturale possibile.

Non riesci a prepararti a rispondere alle domande comuni del tuo prossimo colloquio? Allenati con le videolezioni Jobiri, il primo consulente di carriera digitale che ti aiuta facilmente a trovare lavoro. Grazie alle videolezioni, impari non solo le domande più frequenti e quelle più difficili poste dai selezionatori, ma anche tutti i segreti per allentare la pressione e gestire l’ansia. Supera senza stress il tuo prossimo colloquio, clicca qui!

9. Hai trascurato alcune soft skills importanti durante il colloquio

Se hai preparato alla perfezione le risposte alle domande comuni per il tuo colloquio, hai fatto benissimo! Ma.. se per fare ciò non hai esercitato e messo in pratica alcune soft skills indispensabili, c’è qualcosa da rivedere!

Stiamo parlando della tua capacità di ascolto attivo, del contatto visivo, della cura del linguaggio del corpo, della tua capacità di storytelling: si tratta di soft skills e di elementi della comunicazione non verbale che dicono molto di te e che hanno influenza sull’esito del tuo colloquio.

Se per esempio, hai affrontato la tua job interview rispondendo a tutte le domande comuni in maniera meccanica, quasi robotica e non naturale, guardando ansiosamente il cellulare e gesticolando continuamente, non avrai sicuramente fatto una bella impressione!

10. Hai trascurato il colloquio tecnico

Se hai superato brillantemente il primo colloquio, i selezionatori ti richiameranno sicuramente per il secondo, che viene solitamente chiamato “tecnico”.

Il colloquio tecnico è una tipologia di colloquio che consiste nel mettere alla prova le tue capacità, esaminando il tuo know how. Ovviamente, ciò che in questa fase i selezionatori valuteranno sarà principalmente il possesso di quelle hard skills indispensabili per lo svolgimento del ruolo per cui ti stai candidando.

Mostrare scarsa preparazione a questo colloquio è sicuramente un’altra motivazione che non ti permette di concludere positivamente il tuo processo di selezione.

Il nostro consiglio è quello di prepararti, facendo test online o comprando libri ad hoc sulle tematiche specifiche che verranno trattate durante il colloquio tecnico: superare questo step può voler dire quasi sicuramente assunzione!

11. Hai le capacità giuste, ma non “l’esperienza giusta”

A volte ci sono dettagli che noi trascuriamo, ma i selezionatori e i manager no! Uno di questi “dettagli” è il fatto di non avere la “storia giusta”, ossia di non avere l’esperienza giusta per poter svolgere un determinato lavoro.

Facciamo un esempio: sei il candidato perfetto, hai le capacità giuste e hai superato brillantemente i due colloqui. Tuttavia, i manager possono non ritenere compatibile la tua esperienza pregressa con il lavoro che ti stanno offrendo. Non capiscono, in altre parole, come questo lavoro possa contribuire alla tua crescita professionale.

Un modo per poter chiarire le loro idee è quello di rispondere nella maniera più dettagliata possibile alla domanda “perchè vuoi questo lavoro?”: così, manager e i selezionatori capiranno in modo più approfondito perchè ritieni di essere la persona giusta e soprattutto come il ruolo che vuoi ricoprire può aiutarti a crescere professionalmente.

12. Ti mostri eccessivamente entusiasta

Lo abbiamo sempre detto che mostrarsi entusiasti ai colloqui è indice di positività e motivazione. Tuttavia, come in tutte le cose, l’eccesso può minare l’esito positivo della tua selezione.

Infatti, essere eccessivamente entusiasti può portare ad avere degli atteggiamenti che non vengono visti di buon occhio dai selezionatori: per esempio quando, dopo aver finito un colloquio, chiami tutti i giorni i recruiters o mandi continuamente mail per avere aggiornamenti sull’esito.

Questo atteggiamento di eccessivo entusiasmo e di quasi “impazienza” può portare i selezionatori a farsi una cattiva di te e può quindi essere una delle ragioni per cui non vieni selezionato.

13. Non ti distingui abbastanza dagli altri candidati

Un altro fattore che può minacciare l’esito positivo della tua selezione è il fatto che non riesci a distinguerti abbastanza dagli altri candidati.

Distinguersi dagli altri può voler dire tante cose: aver fatto un corso di formazione, aver preso delle certificazioni linguistiche, avere degli hobby interessanti possono essere tutti elementi che fanno di te un candidato da scegliere.

Ma distinguerti dagli altri può anche voler dire aver risposto in maniera brillante ed originale ad una o più domande che ti sono state poste al colloquio. Insomma, ci possono essere tanti modi per distinguerti, sia nella scelta della tua formazione, sia durante il colloquio stesso: l’importante è saper trasmettere in tutti i modi quelle peculiarità che ti rendono la persona e il professionista che sei.

14. Trasmetti troppa negatività

Il contrario dell’eccessivo entusiasmo è l’eccessiva negatività, altra emozione che va evitata se si vuol far colpo sui selezionatori!

Infatti, quando al colloquio mostri eccessiva negatività e poca motivazione, ciò ha un impatto anche sul modo in cui rispondi alle domande che ti vengono poste. Se, per esempio, ti chiedono dei suggerimenti su come migliorare il prodotto o servizio dell’azienda e tu rispondi concentrandoti più sui problemi che sulle soluzioni, questo atteggiamento verrà negativamente valutato dai selezionatori.

15. Non hai referenze adeguate

Chiedere una referenza, per esempio, su Linkedin e ottenerla da parte di persone che mostrano grande stima nei tuoi confronti e gratitudine per il contributo che hai apportato, sia che si tratti del tuo capo, di un cliente o anche di un tuo collega, è una prova tangibile di professionalità e credibilità.

Tuttavia, quando le referenze raccontano un’immagine di te diversa da quella che hai descritto ai selezionatori, c’è qualcosa che non va. Infatti, la presenza di referenze inadeguate è sicuramente un campanello d’allarme per i recruiters.

Per evitare che succeda questo, prova a scegliere con cura le persone a cui chiedere delle referenze e a prestare attenzione a ciò che dicono di te: si tratta di un veicolo molto importante per costruire una buona reputazione in ambito professionale!

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