E’ ormai noto che il mercato del lavoro è complesso e dinamico: stare al passo con i tempi è sempre più difficile ma necessario per chi vuole trovare lavoro e fare carriera. La digital transformation prima e il Covid-19 dopo hanno infatti provocato cambiamenti senza precedenti a cui tutti abbiamo dovuto pian piano adeguarci.

Ed è proprio a causa dei cambiamenti introdotti da questi due fenomeni che molti studiosi e istituti di ricerca hanno cominciato ad interrogarsi su quali sono i lavori del futuro e quali le competenze più richieste da oggi al 2022.

Il 2022 è infatti dietro l’angolo: comprendere quali sono i lavori più richiesti e i trend che caratterizzeranno il mercato del lavoro nei prossimi anni è fondamentale per non farsi trovare impreparati! Pronti?

Come cambia il mondo del lavoro

Quello che si prospetta nel medio-breve termine è un mercato del lavoro contrassegnato da professionisti iper-qualificati e competenze molto verticali.

Infatti, secondo le previsioni occupazionali nel periodo 2019-2023 contenute nell’annuale rapporto Excelsior confezionato da Unioncamere e Anpal, da qui al 2022 saranno richiesti 2,5 milioni di nuovi occupati fra dipendenti e autonomi, e di questi il 70% dovrà possedere competenze elevate per ricoprire ruoli specialistici e tecnici. Formazione e aggiornamento, dunque, sono e saranno indispensabili per qualsiasi professione e settore, mentre i lavori del futuro senza laurea o senza un titolo di studio che certifichi le competenze del candidato, potrebbero essere meno richiesti.

All’importanza della formazione si aggiunge, poi, un altro grande cambiamento che la pandemia ha “imposto” in maniera significativa: lo smart working, o working from home, è diventata la nuova modalità lavorativa destinata ad imporsi e a proseguire, almeno in parte, anche al termine della pandemia.

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I mestieri del futuro e i lavori più richiesti

Quali sono dunque, i nuovi lavori dopo il Coronavirus e quelli più richiesti in un mercato del lavoro in continua evoluzione? Innanzitutto, bisogna tener presente che la metà delle professioni in crescita saranno legate a vario titolo alla tecnologia, e in particolare all’informatica.

In particolare, le imprese digitali cercheranno tra i 210mila e 267mila lavoratori con competenze digitali ed informatiche: il Data Scientist, ossia l’esperto nell’analisi dei dati, sarà uno dei lavori più richiesti da qui al 2022, accompagnato da tutti gli altri nel campo della sicurezza informatica e dell’intelligenza artificiale.

Altre professioni in crescita sono quella del private banker, che sarà uno dei profili più richiesti nel mondo della finanza da qui al 2023, e quella del Data Protection Officer, che è una figura professionale nata di recente in seguito all’introduzione della normativa europea Gdpr per la protezione dei dati e che dovrà sviluppare nuove competenze per gestire al meglio i suoi compiti in azienda.

Stessa grande crescita toccherà anche ai digital e social media media manager e ai business developers. Accanto a questi, tuttavia, alcuni lavori in crescita nel 2022 saranno anche quelli legati alla cultura, alla comunicazione, ai servizi di cura, all’insegnamento e alla formazione. In particolare, la pandemia ha fortemente trainato la domanda di manager in campo socio-sanitario, infermieri professionisti e assistenti per la cura della persona.

Le competenze più richieste

Per poter avere più chance, dunque, in un mercato in continua trasformazione, è necessario sviluppare competenze. Ma quali sono le più importanti?

Come detto precedentemente, lo sviluppo di competenze digitali ed informatiche è indispensabile. In particolare, sarà strategico il possesso delle capacità di analisi e delle conoscenze e abilità tecniche, come riporta uno studio pubblicato dal Corriere della Sera.

A queste, però, è fondamentale affiancare un set quanto più completo possibile di soft skills o competenze trasversali indispensabili per qualsiasi lavoratore, indipendentemente dal settore di appartenenza: l’apprendimento e ascolto attivo, l’adattabilità, la comprensione degli altri e il problem solving sono alcune delle competenze da sviluppare in maniera prioritaria.

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