Cosa prevede l’indennità di discontinuità per lo spettacolo

Dal dicembre 2023, tutti i lavoratori autonomi e subordinati attivi nel settore dello spettacolo in Italia possono accedere ad una nuova tutela economica: si tratta della indennità di discontinuità, istituita con il Decreto Legislativo 175/2023. Questa misura di sostegno si propone di offrire un supporto concreto a tutte le figure professionali, incluse le più precari, come freelance, Co.Co.Co., contratti a termine, e a chi svolge attività occasionale nel mondo dello spettacolo.

L’INPS ha predisposto una procedura annuale per la richiesta, accessibile a chi alterna periodi lavorativi e fasi di inattività. È fondamentale che queste persone non abbiano un contratto a tempo indeterminato – salvo il caso degli intermittenti senza indennità di disponibilità.

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La finalità principale della misura è garantire un sostegno economico durante le frequenti pause tra un ingaggio e l’altro, tipiche delle professionalità artistiche. Ogni anno viene effettuato il calcolo dei giorni coperti e dell’entità della somma erogabile, così da favorire la continuità reddituale.

Requisiti essenziali e modalità di accesso alla domanda

Per poter presentare domanda occorre soddisfare diversi requisiti di legge. In particolare, il reddito IRPEF dell’anno precedente alla richiesta non deve superare i 35.000 euro. Inoltre, occorre aver maturato almeno 51 giornate contributive presso il Fondo Spettacolo nello stesso anno. Tuttavia, per attori di cinema o audiovisivo, la soglia si abbassa: bastano 15 giornate nell’ultimo anno, oppure almeno 30 giornate distribuite su due annualità.

Altri criteri imprescindibili: l’attività nel settore dello spettacolo deve essere la fonte principale di reddito, escludendo chi detiene altri contratti stabili (eccetto gli intermittenti senza indennità di disponibilità). Il versamento delle contribuzioni gioca un ruolo centrale nell’accesso alla prestazione.

L’invio della domanda deve avvenire esclusivamente tramite INPS, ogni anno, rigorosamente entro il 30 aprile. Il calcolo dei requisiti si basa sull’anno solare precedente, considerando solo le giornate non già coperte da altre indennità o contributi.

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Compilare correttamente la richiesta è essenziale per evitare ritardi e mancate erogazioni: la procedura online è dettagliata nel tutorial ufficiale INPS, consultabile tramite il sito istituzionale.

Meccanismi di calcolo, importi e criteri di erogazione

L’importo riconosciuto viene sempre corrisposto in unica soluzione, in modo da offrire un aiuto rapido nel momento di maggiore bisogno. L’ammontare copre un terzo delle giornate lavorative effettive accreditate nell’anno precedente, considerandone comunque solo quelle non già oggetto di altri pagamenti da INPS o da altri enti.

Ad esempio, in caso di 51 giornate accreditate e valide, il lavoratore riceverà un’indennità proporzionata: ciò garantisce una copertura economica da utilizzare fino al prossimo incarico. Le procedure mirano a rendere trasparente tutto il processo, minimizzando i tempi di attesa dopo l’inoltro della domanda.

Questo sistema di sostegno consente di pianificare con maggiore tranquillità la propria occupazione e di affrontare i momenti di vuoto contrattuale, tipici delle professioni artistiche e tecniche dello spettacolo. Per ottimizzare le possibilità di trovare nuovi impieghi in tempi brevi, può risultare determinante lavorare anche su employability e occupabilità.

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La normativa è altresì particolarmente attenta ai lavoratori con frequenti cambi di incarico, assicurando che nessun giorno di effettiva collaborazione venga trascurato nel calcolo delle spettanze.

Strumenti utili, supporto e consigli pratici per i lavoratori dello spettacolo

La documentazione INPS mette a disposizione non solo il modulo domanda, ma anche il tutorial ufficiale in formato PDF, fornendo istruzioni dettagliate per ogni passo: dalla registrazione, alla compilazione, fino all’invio corretto con i dati fiscali e contributivi esatti.

Le associazioni di categoria nel settore spettacolo, insieme agli uffici territoriali INPS, sono risorse preziose per risolvere eventuali dubbi tecnici o normativi. Si raccomanda di tenere archiviate tutte le ricevute e i cedolini di lavoro, per semplificare il riscontro e l’accertamento dei requisiti.

Durante i periodi di discontinuità è utile mantenere viva la propria rete professionale e dedicarsi alla formazione tramite workshop, seminari o attività di aggiornamento. In tal senso, sfruttare occasioni di cos’è il networking nel settore e soft skills nel CV può facilitare il rientro nel mercato e migliorare la visibilità agli occhi dei potenziali datori di lavoro.

Restare aggiornati sulle finestre di apertura delle domande e sulle novità normative è fondamentale, così come rispettare le scadenze per la presentazione anno per anno.

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