Pubblicato il: 20 Febbraio 2026 alle 12:34
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L’importanza della trasparenza retributiva nelle organizzazioni
La crescente attenzione verso la **trasparenza retributiva** si riflette direttamente sui **modelli organizzativi**, sulle **politiche di gestione delle risorse umane** e sulla **governance aziendale**. Secondo quanto emerso dall’incontro del 19 febbraio 2026 a **Bologna**, promosso da Manageritalia Emilia-Romagna, la trasparenza nei compensi rappresenta ormai non solo un obbligo normativo, ma una scelta di valore per le **imprese italiane**.
L’evento ha visto la partecipazione di manager, istituzioni e accademici, riuniti per analizzare gli impatti e le ricadute della **nuova normativa europea**. La **Direttiva UE 2023/970** mira a introdurre obblighi precisi sulle informazioni durante le selezioni del personale, sul diritto dei lavoratori a conoscere i criteri retributivi e sui livelli medi salariali. Si tratta di cambiamenti profondi che coinvolgono la **cultura aziendale**.
In questo scenario, la **trasparenza retributiva** si pone come strumento di lotta contro la **discriminazione salariale di genere**. Oltre a rafforzare la fiducia interna, offre nuove opportunità per rendere le aziende più competitive in mercati sempre più attenti a tematiche sociali e di governance.
Gender pay gap e stato attuale in Italia
Il gender pay gap in **Italia** registra dati preoccupanti. Secondo l’indagine ‘Total reward trend 2025’ (Fonte: **Odm Consulting – Gi Group su dati INPS**), la differenza salariale media tra uomini e donne si è attestata nel 2025 intorno al 10,4%. Nel dettaglio, il gap arriva a **–12,3%** tra gli operai, **–10%** per gli impiegati, **–5,7%** tra i quadri e **–10,6%** tra i dirigenti.
Tali dati mettono in evidenza come la disparità salariale tocchi tutti i **livelli professionali** e l’intera struttura delle **imprese private** e pubbliche. Ridurre questo divario è diventato un obiettivo centrale sia per le **organizzazioni** che per il **management**.
Il percorso tracciato dalla normativa europea rende ancora più urgente adottare strategie che puntano sull’**equità retributiva**. Migliorare la trasparenza richiede non solo adeguamenti formali, ma uno sforzo di **cambiamento culturale** condiviso in tutte le sedi aziendali. È in questo contesto che si inserisce la promozione della employability e occupabilità, fondamentale per aumentare le opportunità di valorizzazione delle competenze.
Dichiarazioni dei protagonisti e ruolo delle aziende
Nel corso dei lavori, **Cristina Mezzanotte**, **Presidente di Manageritalia Emilia-Romagna**, ha sottolineato che la **Direttiva europea sulla trasparenza retributiva** rappresenta “un passaggio decisivo verso un mercato del lavoro più equo e moderno”. Non si tratta dunque soltanto di adeguarsi a nuovi obblighi, ma di rafforzare la cultura della **meritocrazia**, della responsabilità e della fiducia organizzativa.
Per le **aziende** e i **manager**, la chiarezza sui criteri retributivi e sui percorsi di crescita interna contribuisce a ridurre le disuguaglianze e rende le imprese più attrattive e competitive. L’evento ha raccolto interventi di figure autorevoli come **Tiziano Treu** (Avvocato, Professore emerito dell’**Università Cattolica del Sacro Cuore**), **Linda Serra** (**founder e CEO di Work Wide Women**), **Marco Verga** (**Direttore Sviluppo Persone e Organizzazione Aeroporto Marconi di Bologna** e **Presidente Aidp Emilia-Romagna**), e **Matteo Della Rocca** (**Head of Industrial Relation di Automobili Lamborghini Spa**).
Secondo **Tiziano Treu** è cruciale che le **imprese** colgano questa occasione per promuovere la **parità fra i generi**. I **manager** hanno un ruolo chiave nella gestione degli adempimenti richiesti e dovranno curare la raccolta dei dati necessari a comparare i trattamenti tra donne e uomini, facilitando valutazioni con i **sindacati**. Investire nella crescita della cultura della **parità di genere** è anche un modo per consolidare la competitività aziendale. In quest’ottica, strumenti come il cos’è il networking possono potenziare le azioni di valorizzazione delle competenze.
Implicazioni operative e prospettive future
La **Direttiva UE 2023/970** ha introdotto nuovi obblighi di trasparenza sia durante la fase di selezione, sia nella gestione corrente delle **risorse umane**. Oltre alla pubblicità delle informazioni retributive, sono previsti sistemi di reportistica sul **gender pay gap** rivolti alle aziende con determinati livelli occupazionali.
Questa trasformazione richiede l’adozione di nuovi strumenti di **compensation** e una revisione delle politiche di **performance management**. Per il mondo **manageriale**, la trasparenza si configura come leva per una **leadership responsabile** e orientata ai principi dell’**ESG** (**Environmental, Social, Governance**). Per le imprese, la trasparenza rafforza l’**employer branding** e la capacità di attrarre talenti.
L’incontro promosso da **Manageritalia Emilia-Romagna** ha offerto strumenti interpretativi e operativi per consentire a **aziende** e **manager** di trasformare un obbligo regolatorio in un’opportunità di innovazione e **crescita competitiva**. Un’ulteriore chiave è rappresentata dalla capacità di adottare le **soft skills nel CV** e nelle pratiche di selezione, valorizzando la coerenza con i criteri ESG e la sostenibilità sociale. L’evoluzione normativa costringerà le organizzazioni italiane a continui aggiornamenti e a una costante rilettura dei propri processi interni.
L’attenzione verso questi temi risulta fondamentale per garantire alle **imprese italiane** non solo il rispetto delle regole europee, ma un reale vantaggio competitivo nel lungo periodo.
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Career strategist e head hunter con una laurea in economia presso l’Università Bocconi. Marta ha una vasta esperienza nello sviluppo di carriera e consulenze professionali, aiutando i clienti a raggiungere i loro obiettivi di carriera, individuando e valorizzando il loro talento.