Una tematica interessante e sempre molto attuale è quella che riguarda la ristrutturazione aziendale. Per ristrutturazione aziendale si intende un processo di riorganizzazione che le aziende avviano generalmente quando sono in crisi, ma non solo.

Vediamo, quindi, nei prossimi paragrafi tutto quello che c’è da sapere sul tema della ristrutturazione aziendale: cos’è, come funziona e quali sono le principali tipologie.

Ristrutturazione aziendale: cos’è?

Qual è il significato del termine “ristrutturazione aziendale”? Partiamo innanzitutto dall’approfondire in maniera più dettagliata possibile la natura di questo concetto. Per farlo abbiamo pensato di ricorrere ad alcune definizioni fornite da esperti: “la ristrutturazione aziendale è un’attività che implica il cambiamento delle strutture, dei ruoli, del management e degli investimenti di un’azienda”. Ancora: “ la ristrutturazione aziendale è quel processo in cui un’azienda compie una revisione della sua strategia attuale”.

Come emerge dalle due definizioni riportate, la ristrutturazione aziendale è, dunque, una forma di riorganizzazione di un’azienda, che molto spesso si rivela necessaria in caso di crisi per cercare di risollevare la situazione. Infatti, per superare una fase di difficoltà o, in alcuni casi, per prevenire uno stato critico, le aziende avviano un piano di ristrutturazione aziendale.

Le tipologie di crisi aziendali

La crisi in cui può trovarsi un’azienda può derivare da cause di carattere “interno”, ossia da inefficienze operative del management, oppure da cause esterne.

Le tipologie di crisi derivanti da cause “interne” all’azienda

1. Crisi di inefficienza

Una crisi di inefficienza può essere di tipo produttivo quando l’azienda utilizza per la sua produzione strumenti o tecnologie obsolete o insufficienti; di tipo commerciale quando le spese di marketing e vendite sono maggiori rispetto ai ricavi; di tipo organizzativo quando mancano strumenti di controllo e programmazione adeguati.

2. Crisi derivante da errori strategici, incapacità di programmazione e/o mancanza di innovazione

Le cause che generano questa tipologia di crisi sono le seguenti: mancanza di innovazione interna, ossia la mancanza di un’area ricerca e sviluppo adeguata; l’incapacità di creare adeguati programmi aziendali e/o la presenza di errori nelle strategie (ad esempio, quando un’azienda decide di continuare a mantenere in vita attività che non sono più profittevoli).

Le principali cause “esterne”

Le tipologie di cause esterne da cui può derivare una crisi aziendale sono:

1. Cause generali

Questo genere di cause è solitamente generato da più fattori come:

  • la situazione economica generale (es. disoccupazione, inflazione, ecc.)
  • lo stato delle istituzioni (es. il livello di tassazione, la politica del lavoro, etc.)
  • il livello di servizi ed infrastrutture
  • la politica del territorio
  • la situazione demografica ( i suoi cambiamenti influenzano anche l’offerta di prodotti e servizi dell’azienda)

2. Cause tecnologiche

I fattori principali che rientrano in questa tipologia di cause sono:

  • la mancanza della tecnologia necessaria a rendere concrete le teorie scientifiche
  • lo scarso livello di ricerca

3. Cause di mercato

Ogni settore di mercato può presentare dinamiche che possono poi portare ad uno stato di crisi. I principali settori che possono generare uno stato di crisi aziendale sono:

  • mercato del lavoro, da cui si attingono le risorse umane basilari per impostare una crescita aziendale
  • mercato dei capitali, in cui vengono scambiate le risorse finanziarie
  • mercato di sbocco, in cui risulta fondamentale capire la psicologia dei consumatori, studiare i concorrenti, etc.

È utile sottolineare il fatto che la ristrutturazione aziendale può implicare la ristrutturazione di divisioni e uffici, con la conseguente riduzione e/o licenziamento di personale, purché sia provata una perdita economica o ci sia un giustificato motivo.

Ristrutturazione aziendale: come funziona?

Ma come funziona nel concreto una ristrutturazione aziendale? E come creare un piano di ristrutturazione aziendale di successo?

Solitamente, gli step logici da seguire sono 3:

    1. individuazione delle cause
    2. individuazione della strategia
    3. azione

1. Individuazione delle cause

La prima fase per avviare una ristrutturazione aziendale consiste nell’individuazione delle principali cause che hanno portato l’azienda ad uno stato di crisi.

In altre parole, solo capendo qual è il problema alla radice è possibile comprendere poi come e dove intervenire per risanarlo.

2. Individuazione della strategia

A questo punto, si passa allo studio e all’individuazione della strategia più adeguata per far rientrare la crisi e giungere ad una situazione prima di equilibrio, poi di miglioramento.

3. Azione

Dopo aver individuato la strategia più adeguata, si passa all’azione, ossia alla realizzazione concreta di tutte le attività stabilite: per metterle in atto, poi, sono fondamentali determinazione, costanza e rispetto delle deadline. Il piano di risanamento ha come scopo il raggiungimento di obiettivi specifici e molto spesso sfidanti.

4 forme di ristrutturazione aziendale

Come abbiamo visto, le ristrutturazioni aziendali possono avvenire per necessità, ma anche per volontà. Ma, oltre alla già citata crisi, quali sono le circostanze più comuni che spingono volontariamente un’azienda ad una riorganizzazione?

1. Fusioni e acquisizioni

Nel caso di una fusione (due aziende si uniscono per formarne una nuova) o di un’acquisizione (un’azienda ne acquisice un’altra e la incorpora al suo interno) c’è, senz’altro, bisogno di una ristrutturazione aziendale.

2. Cessioni e spin-off

Se un’unità aziendale non è più redditizia o non soddisfa più uno scopo strategico, si può, infatti, prendere in considerazione l’idea di venderla o di chiuderla attraverso cessioni o spin-off.

In entrambi i casi, c’è bisogno di una ristrutturazione aziendale. Nel caso dello spin-off, ad esempio, si tratta di ristrutturare l’unità in modo che diventi una società autonoma di cui si è ancora parzialmente proprietari. Questa soluzione può essere particolarmente utile se si vuole ottenere una valutazione elevata di una parte della vostra attività.

3. Riduzione dei costi

Se l’indebitamento dell’azienda è in aumento, è probabile che i costi di gestione siano troppo elevati. In queste situazioni, la revisione della struttura aziendale può mettere in evidenza gli eccessi di spesa, sia nell’amministrazione che nella gestione dell’impresa.

Per ridurre i costi si può pensare di liquidare le società ridondanti del gruppo per liberare le attività, ridurre il numero di dipendenti o ristrutturare i reparti per eliminare i costi di gestione non necessari.

4. Ristrutturazione legale

In alcuni casi, la ristrutturazione aziendale può essere necessaria non perché l’azienda sia in difficoltà, ma semplicemente perché si verifica un cambiamento di responsabilità ai vertici. Ciò potrebbe includere l’incorporazione di nuovi investitori o un cambiamento nella struttura proprietaria se un’unità aziendale lascia il gruppo.

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