I recruiter controllano i social network. Ecco i motivi per i quali vieni scartato

2018-03-23T16:25:47+00:00 4 marzo 2018|Trova lavoro|

I motivi più frequenti per cui un candidato viene escluso o addirittura non considerato nel processo di selezione dopo un monitoraggio del suo profilo online e sui social network sono:

  • Qualifiche false (tipicamente viene analizzato il profilo Linkedin) dimostrando inaffidabilità, un atteggiamento fraudolento volto a raggirare le persone pur di raggiungere un obiettivo personale
  • Commenti imbarazzanti e/o discriminatori. Dal momento in cui sei assunto e per il tempo del contratto lavorativo, leghi il tuo nome a quello dell’azienda (e questo è tanto più vero quanto più è alta la posizione che occupi). Ogni tua esternazione personale si può ripercuotere negativamente sull’immagine della società
  • Foto imbarazzanti, di cattivo gusto o a sfondo sessuale sono da evitare a tutti i costi (salvo che la professione lo richieda). Devi apparire serio e professionale se vuoi essere assunto.
  • Contenuti relativi al bere alcolici o fare uso di droghe. Da una parte esistono motivi d’immagine e dall’altro di assumere persone affidabili ed efficienti. Nessun datore di lavoro vuole avere dipendenti con postumi da sbornia o sotto gli effetti di droghe.
  • Dimostrazione di carenti capacità di comunicazione, in quanto è sintomo di possibili difficoltà ad integrarsi sul lavoro, di maggiori probabilità di creare malintesi o eventuali problemi con i colleghi.
  • Commenti negativi su precedenti datori di lavoro. La motivazione è facilmente comprensibile: tu assumeresti un dipendente che sparla pubblicamente di te, ti insulta e non fa altro che lamentarsi?
  • Condivisione di informazioni riservate su precedenti datori di lavoro. Anche in questo caso nessuno vorrebbe assumere un candidato che racconta ai quattro venti, fatti privati e riservati relativi ad un’azienda.