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Quali novità ci sono con Opzione donna 2023

Opzione donna è una forma di pensionamento anticipato per le donne che presentano determinati requisiti; chiamata anche “strumento di flessibilità in uscita”, rappresenta in realtà una misura che è stata prorogata (e modificata) più volte nel corso degli anni e che rientra nel “Regime sperimentale donna”, ossia un trattamento pensionistico particolare rivolto ad alcune fasce di lavoratrici.

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Essendo stata soggetta a cambiamenti e restrizioni rispetto agli anni passati, vediamo nei prossimi paragrafi tutto quello che c’è da sapere sul tema, focalizzandoci sui seguenti aspetti:

  • opzione donna: cos’è?
  • opzione donna 2023: requisiti
  • opzione donna: come funziona?
  • come fare domanda per opzione donna?

Opzione donna: cos’è?

Opzione donna è, come accennato sopra, una forma di prepensionamento che si differenzia dalle “normali condizioni” stabilite dalla legge in Italia (generalmente nel nostro Paese si va in pensione a 67 anni con 41/42 anni di contributi e in pensione anticipata a 64 anni): questa soluzione, invece, concede alle donne lavoratrici dipendenti o autonome con almeno 35 anni di contributi di andare in pensione nel 2023 a 60 anni compiuti (in alcuni casi anche 58/59 anni).

La novità prevista da Opzione donna 2023 è quindi il risultato di una serie di modifiche apportate alla legge di Bilancio che valgono in questo 2023 solo per alcune categorie di lavoratrici.

Opzione donna 2023: i requisiti

Se anche tu hai cercato online “opzione donna 2023 ultime notizie”, così come “quali sono i requisiti per andare in pensione con opzione donna?”, qui potrai trovare delle risposte ai tuoi quesiti.

Per quanto riguarda i requisiti per andare in pensione con opzione donne, tra le lavoratrici che possono andare in pensione con opzione donna 2023 rientrano coloro che hanno maturato 35 anni di contributi e che sono:

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  • lavoratrici caregiver
  • lavoratrici invalide
  • lavoratrici licenziate o dipendenti da aziende in crisi

1. Lavoratrici caregiver

Si tratta di quella categoria di lavoratrici che assistono un coniuge o un parente di primo grado convivente con handicap in situazione di gravità (ai sensi dell’art. 3, comma 3, della legge 104/1992). Inoltre, possono ottenere il prepensionamento con Opzione donna anche quelle lavoratrici che assistono a un parente di secondo grado convivente, qualora i genitori o il coniuge della persona con handicap abbiano compiuto 70 anni di età o siano anch’essi affetti da malattie invalidanti o siano deceduti. È importante, infine, che la lavoratrice in questione assista il parente con handicap al momento della richiesta di prepensionamento e da almeno 6 mesi.

2. Lavoratrici invalide

Rientrano nella misura Opzione donna 2023 anche le lavoratrici affette da invalidità civile pari o superiore al 74%. Tale invalidità deve essere riconosciuta da commissioni competenti.

3. Lavoratrici licenziate o dipendenti da aziende in crisi

Ultima categoria che rientra nelle novità Opzione donna 2023 è quella che comprende le lavoratrici che sono state licenziate o che sono dipendenti da aziende in crisi e per le quali è attivo un tavolo di confronto per la gestione della suddetta crisi.

Opzione donna 2023: ultime notizie

Le novità introdotte da Opzione donna 2023 riguardano anche i requisiti anagrafici. Infatti, l’età che le lavoratrici devono avere entro il 31 dicembre 2022 per accedere a questa forma di prepensionamento varia a seconda del numero di figli:

  1. il requisito anagrafico per le lavoratrici che non hanno figli è di 60 anni di età (entro la suddetta data)
  2. le lavoratrici che hanno un solo figlio devono avere 59 anni
  3. le lavoratrici con due o più figli (o che sono dipendenti da aziende in crisi) devono avere 58 anni

È utile ricordare che prima delle novità introdotte da Opzione donna 2023 i requisiti per accedere erano uguali per tutte le lavoratrici (ed erano quindi indipendenti dal numero di figli) e richiedevano essenzialmente la maturazione dei 35 anni contributivi.

Come fare domanda per Opzione donna

Tra le domande frequenti relative alle novità Opzione donna 2023 ci sono anche quelle relative a quando fare domanda per la pensione con Opzione donna?” e “a come fare domanda per opzione donna?”

Partiamo dalla prima: quando fare domanda per la pensione con Opzione donna? A questo proposito, la presentazione della domanda varia a seconda che si tratti di lavoratrici autonome o dipendenti. Restano, tuttavia, confermate le cosiddette “finestre mobili” che prevedono:

  • 12 mesi dalla data di maturazione dei requisiti richiesti per le lavoratrici dipendenti. Questo vuol dire che coloro che hanno maturato i requisiti nel 2022 potranno presentare la domanda a partire dal 1° febbraio 2023;
  • 18 mesi dalla data di maturazione dei requisiti richiesti per le lavoratrici autonome. Questo vuol dire che coloro che hanno maturato i requisiti nel 2022, potranno accedere alla pensione anticipata a partire dal 1 agosto 2023, dopo aver presentato la relativa domanda.

Le suddette finestre di attesa non vengono applicate alle lavoratrici del comparto scuola e degli Istituti di Alta Formazione Artistica e Musicale (AFAM), per le quali valgono le disposizioni di cui all’articolo 59, comma 9, della Legge 27 dicembre 1997, n. 449. Secondo tali disposizioni e se in possesso dei requisiti richiesti per usufruire di Opzione donna 2023, le lavoratrici del comparto scuola possono ottenere la pensione a partire dal 1° settembre 2023, mentre quelle degli Istituti AFAM dal 1° novembre 2023.

Infine, per quanto riguarda il come fare domanda per Opzione donna 2023, le modalità possono essere differenti:

  • sul sito INPS, per accedere al quale bisogna essere in possesso di SPID (Servizio Pubblico di Identità Digitale), CNS (Carta Nazionale dei Servizi) o CIE (Carta di Identità Elettronica)
  • attraverso i Patronati
  • chiamando i numeri dedicati del Contact Center

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