Quando le mamme tornano a lavoro dopo la nascita del proprio bambino hanno bisogno di ridefinire la propria identità lavorativa. Spesso può capitare, infatti, che il ritorno al lavoro non sia immediato ma avvenga dopo un periodo di tempo più o meno lungo: quando succede questo c’è quindi bisogno di riabituarsi ad una “nuova vita”.

Ridefinire la propria identità lavorativa significa ripristinare nuove priorità che prima erano inesistenti e che ora invece sembrano fondamentali. Ovviamente, accanto all’identità lavorativa deve evolversi anche la tua identità di madre.

Pertanto, nel momento in cui ricominci a lavorare, è molto importante riflettere su:

  • chi vuoi essere come genitore?
  • chi vuoi essere come professionista?
  • come intendi allineare queste due versioni di te stessa?

Rispondendo a questi quesiti, inizi a delineare per te stessa (e anche per la tua famiglia) una nuova organizzazione e una nuova routine, che ti servirà a non inciampare in quelli che sono gli errori più comuni commessi dalle mamme che tornano a lavoro.

Quali sono, dunque, gli errori più comuni commessi dalle mamme che tornano a lavorare? Approfondiamo ciascuno di questi nell’articolo che segue!

I 7 errori più comuni delle mamme che tornano a lavorare

Non c’è un’unica e valida regola per sapere come affrontare la transizione tra il congedo di maternità o comunque tra il periodo più o meno lungo trascorso a casa e il rientro a lavoro.

Tuttavia, ci sono 7 errori comuni commessi dalla maggior parte delle mamme che lavorano e da cui ti consigliamo di fuggire.

Sei pronta? Partiamo!

1. Fare tutto da sola

Il primo errore che accomuna molte mamme che lavorano è quello di voler fare tutto da sole. Si tratta di una tendenza che riguarda la maggior parte delle mamme che precedentemente al lavoro si è occupata principalmente dei propri figli.

Quando arriva il momento di ritornare a lavoro, succede che questa tendenza continua e rischia di essere deleteria.

Innanzitutto, tieni presente che se sei stata tu a prenderti la responsabilità di gestire la casa e i figli nel periodo precedente, non è detto che questo debba continuare anche dopo, quando rientri a lavoro. Infatti, nel momento in cui le tue priorità aumentano, è bene che tu sappia che non c’è nulla di male nel chiedere aiuto e supporto ad altre persone, della famiglia o meno.

Prova quindi a fare un passo indietro e a capire che fare tutto da sola come se avessi i “superpoteri” ti porterà prima o poi a crollare e a rendere sempre più complicata una situazione che potrebbe essere gestita diversamente. Il nostro consiglio è quindi quello di discuterne con il tuo partner o con chi ti sta vicino e provare a condividere il carico di lavoro in casa con un’altra persona: non avere paura di dare autonomia agli altri.. ne darai di più anche a te stessa!

2. Volere che tutto sia fatto a modo tuo

Succede spesso che molte mamme che tornano a lavoro si lamentano del fatto che da parte degli altri membri della famiglia non ci siano aiuto o collaborazione, ma poi non si fidano nell’affidare loro dei compiti o delle responsabilità.

Si tratta di un altro errore che accomuna le mamme che tornano a lavorare che, la maggior parte delle volte, ritengono di poter fare le cose meglio e più velocemente di chiunque altro e per questo motivo non delegano. Se ti trovi in questa situazione, tieni presente che con il lavoro le priorità aumentano e non diminuiscono. Mostrati, pertanto, disposta a fidarti degli altri!

3. Sottovalutare te stessa

Capita ancora troppe volte che le mamme che tornano a lavorare sottovalutino se stesse e non riescano a comprendere il loro valore in casa e sul lavoro. In altre parole, è una convinzione abbastanza diffusa tra le mamme che rientrano a lavoro quella di non riconoscere ed apprezzare le competenze che hanno sviluppato, non puntando di conseguenza in alto rispetto a ruoli e responsabilità che potrebbero ricoprire.

Non c’è niente di più sbagliato nel buttarti giù e non valorizzarti! Sei una donna, mamma e lavoratrice, che divide le sue giornate tra lavoro e famiglia e non hai nulla in meno a nessuno: tieni presente che non ottieni se non chiedi.

4. Sentirti in colpa

Un altro errore che commettono spesso le mamme che tornano a lavorare è quello di sentirsi in colpa. I motivi per cui lo fanno sono diversi: le mamme che restano a casa ad accudire i propri figli si sentono in colpa per non aver perseguito i propri obiettivi professionali; le mamme che tornano a lavoro a tempo pieno si sentono in colpa per non trascorrere molto tempo con i propri figli; le mamme che lavorano part-time si sentono in colpa perchè pensano di non fare nessuna delle due cose per bene.

Insomma, c’è un senso di colpa diffuso che è dovuto molto probabilmente al fatto che le mamme si sentono giudicate dalle aspettative della famiglia, della cultura, della società.

Anche in questo caso, si tratta di un atteggiamento sbagliato che non ti porterà lontano. Prova, pertanto, a rimanere più ferma nelle tue decisioni, senza tentennare troppo.

5. Credere di avere una visione simile a quella precedente alla gravidanza

Quando hai un figlio, è inevitabile che la vita cambi: le priorità, le responsabilità, gli impegni non sono più quelli di prima. Ciò che prima sembrava importante, cioè, è possibile che smetta di esserlo per lasciar spazio ad altro, dopo aver avuto un bambino.

L’errore delle mamme che tornano a lavorare è quello di concepire questi cambiamenti in maniera negativa, facendo continui paragoni con il passato. Questo atteggiamento è estremamente deleterio in quanto ti porta a “rimuginare” troppo sulla vita condotta prima della gravidanza e non ti permette di accettare con serenità il momento in cui ti trovi adesso.

6. Non prenderti cura di te stessa

Non prendersi cura di sè è un altro degli errori che commettono le mamme che tornano a lavoro, per le quali ci sono sempre altre priorità piuttosto che pensare di più a se stesse. E’ sicuramente ammirevole e gratificante prendersi cura ed essere attente ai bisogni e alle esigenze degli altri, ma quando questo ti “ svuota” e ti fa dimenticare di te stessa, diventa un comportamento da evitare.

Tieni presente che non è egoistico prenderti cura di te: essere soddisfatta e stare bene con te stessa ti mette nella condizione di trasmettere tanto agli altri, più di quanto immagini. Pertanto, può sembrare forse banale, ma prova a prenderti del tempo per te, facendo cose che ti danno energia. Vedrai che in questo modo aumenti la tua resilienza e sei in grado di offrire il meglio di te stessa alla tua famiglia, ai tuoi amici e ai tuoi colleghi.

7. Aspettarti una transizione rapida

La fine del congedo di maternità e/o l’inizio di un nuovo lavoro dopo essere diventata mamma portano spesso con sé sentimenti di ansia e stress: “Come farò a gestire tutto?”, “Come me la caverò?”, sono domande che ti sarai sicuramente posta.

La risposta a questi dubbi è che “Sì, sicuramente ce la farai” in quanto niente è impossibile, ma.. attenzione: non puoi aspettarti che la transizione alla nuova routine sia immediata. La scelta di una persona che ti aiuti, imprevisti in caso di malattia, l’organizzazione dei pasti, la creazione di spazi più ampi in casa e molto altro sono solo alcune delle tante cose che vanno cambiate o introdotte nelle tue giornate.

Per far sì che tutto avvenga nel migliore e più naturale dei modi, prova a non andare di fretta e cerca piuttosto di elaborare un piano d’azione in anticipo: in questo modo permetterai ai cambiamenti di introdursi nella tua vita nel modo più fluido possibile.

Hai bisogno di elaborare un piano di azione efficace per prepararti al meglio alla ripresa del tuo lavoro? Affidati al Career Coaching di Jobiri! Un professionista esperto sarà al tuo fianco per aiutarti ad identificare le tue priorità e a gestire il cambiamento facilmente e senza stress. Inizia la tua nuova vita professionale con il supporto di un career coach: basta registrarti qui.

 

Condividi questa storia, scegli tu dove!

Post correlati