Lettere ed email di accompagnamento al curriculum: le risposte ai 3 principali dubbi

2018-07-12T14:56:13+00:00 23 luglio 2018|Trova lavoro|

Quando ci si candida ad un’offerta di lavoro, è spesso necessario accompagnare il curriculum con una lettera di presentazione, un’email introduttiva o spesso entrambi i documenti.

Secondo una recente ricerca Jobiri su un campione di 263 candidati, sono 3 i dubbi ricorrenti che attanagliano studenti, giovani e disoccupati quando devono trovare un lavoro:

  1. La lettera di presentazione deve essere inserita nel corpo dell’email, o va inviata come allegato?
  2. Quanto devo essere formale?
  3. Quanto deve essere lunga la lettera? E vale lo stesso per l’email?

Vediamo qui di seguito le risposte e alcuni accorgimenti da prendere durante la stesura di email o lettere di accompagnamento.

La lettera di presentazione deve essere inserita nel corpo dell’email o va inviata come allegato?

La risposta è: o una o l’altra. Mai entrambe.

Se chiedessimo a 10 datori di lavoro cosa preferirebbero, probabilmente il 50% ci risponderebbe la lettera di accompagnamento e l’altro 50% l’email. Ma non disperare: la maggior parte di essi non ritiene questi aspetti in grado di influenzare negativamente la tua candidatura. In fin dei conti conta soprattutto il contenuto dei documenti che scrivi.

Se non chiaramente specificato nell’offerta di lavoro, puoi scegliere tu l’opzione che preferisci.

Qualora decidessi di scrivere la lettera come corpo centrale dell’email, avrai l’opportunità di fare una prima grande impressione nel momento in cui il datore di lavoro leggerà il tuo messaggio, e potrai catturare subito l’attenzione con un incipit ben studiato e accattivante. Attenzione comunque a non riallegare la lettera e a non inviare dei muri di testo per email perché le email presuppongono dei testi concisi.

Nel caso di invio di un’email, è importante essere brevi e far notare in allegato la lettera di presentazione e un chiaro con un invito a leggerla.

L’errore da evitare è allegare la lettera e riscriverla nel corpo centrale dell’email. È controproducente, inutile e ti farà sembrare una persona insicura.

Quanto devo essere formale?

Generalmente è preferibile un approccio più formale nel contesto italiano rispetto al mondo anglosassone dove invece è possibile essere anche più colloquiali per certe tipologie di aziende. Se devi candidarti ad offerte all’estero puoi sempre contattarci per avere maggiori dettagli.

Oltre agli aspetti formali, ricordati che comunque potrai essere assunto solo se l’azienda considerando il tuo profilo, risponderà positivamente a tutte le 3 domande qui sotto:

  • Riteniamo che tu sia in grado di svolgere questo lavoro?
  • Ci piaci come persona?
  • Siamo sicuri che tu ti possa inserire senza problemi nell’ambiente di lavoro?

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Quanto deve essere lunga la lettera di presentazione? E vale lo stesso per l’email?

Piccola premessa: non esiste una regola standard, ma delle best practice da seguire. Presentati sinteticamente al destinatario e spiega come e perché tu sei perfetto per il ruolo per il quale ti candidi. Meglio concludere in ogni caso la lettera in una pagina al massimo.

Oltre, rischia di appesantire la comunicazione. Non ha senso allungare il brodo.

Per l’email quest’ultimo principio è ancora più importante. Ricordati che devi essere più sintetico. Una pagina è troppo per una mail se decidi di scrivere la lettera di presentazione direttamente nel testo da inviare.

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