Lavorare durante l’università richiede ottime capacità organizzative e spirito di sacrificio, ma si tratta di una mossa vincente. Non solo perché a volte studiare lavorando è l’unica scelta possibile per poter investire sulla propria formazione, ma anche perché, una volta terminati gli studi, sarà molto più facile inserirsi nel mondo del lavoro.

Probabilmente ti sarà capitato di leggere in qualche annuncio: “Cercasi neolaureato con minimo uno o due anni di esperienza”. Fortunatamente, con un po’ di organizzazione non dovrai scegliere se avere buoni voti o fare esperienza lavorativa, ma potrai perseguire entrambi gli obiettivi. Vediamo quindi quali sono gli elementi da tenere a mente quando si vuole lavorare durante l’università.

Le tipologie contrattuali da valutare per lavorare durante l’università

In linea di massima tutto è possibile, anche laurearsi mentre si lavora full-time. Tuttavia, se oltre a lavorare hai l’esigenza di laurearti il prima possibile e con il massimo dei voti, è meglio cercare dei contratti che ti diano sufficiente flessibilità per ritagliarti ore di studio durante la settimana (quindi non solo durante il weekend o alla sera) e per permetterti di frequentare senza difficoltà le sessioni di esame. Inoltre, a prescindere dalla tipologia di contratto e di lavoro, ti consigliamo di comunicare sempre al tuo potenziale datore di lavoro che si sta portando avanti in parallelo un percorso universitario.

Le opzioni più pratiche per lavorare studiando serenamente, e conciliare al meglio studio e lavoro sono:

Lavorare part-time

Un lavoro part-time è un ottimo modo per coprire le spese del corso di laurea, e se il lavoro è particolarmente ben pagato anche di mettere da parte qualche risparmio. Dato che un lavoro part time impegna mediamente 20 ore settimanali, è preferibile sceglierlo nel settore in cui vorresti lavorare una volta conclusi gli studi. Tuttavia non scartare anche alternative meno ovvie che possono insegnarti molto, soprattutto se possono aiutarti a sviluppare un bel bagaglio di soft skills.

Lavorare durante i periodi estivi, festività o weekend

La pausa estiva tra le sessioni d’esame di giugno e settembre può essere un’ottima occasione per lavorare full time 2 o 3 mesi senza accavallare gli orari di lavoro con quelli delle lezioni. In modo simile, potresti considerare di lavorare durante le festività o nei weekend. I lavori stagionali hanno lo svantaggio di occupare periodi dell’anno solitamente dedicati allo svago, ma ti permetteranno durante gli altri mesi di gestire in modo più rilassato il carico di studio e gli impegni universitari. Non da ultimo, solitamente i lavori svolti durante le festività o nei weekend sono ben retribuiti.

Tirocini

I tirocini curriculari o extra curriculari sono un’ottima occasione per iniziare a fare esperienza in settori e aziende legate al tuo percorso di studi. Per consultare queste offerte vai sul sito del career service della tua università, e se l’azienda che ti interessa non ha offerte disponibili con il tuo Ateneo informati su come attivare una convenzione.  Anche se spesso queste attività sono retribuite solo con il rimborso spese, guadagnerai un’esperienza per arricchire il tuo CV entry level e potrai iniziare a costruire il tuo network professionale.

Ricorda infine che gli Atenei, dove non diversamente specificato, offrono la possibilità di essere uno studente part time, cioè di dedicare una percentuale del tuo tempo allo studio e di frequentare l’università part time. Ciò comporta tempi più lunghi e anche un impegno diverso da parte dello studente. Tuttavia si tratta di un’ulteriore opzione possibile.

Quali lavori per studenti universitari sono più indicati?

Se sei alla ricerca di opportunità di lavoro per studenti universitari prova a guardare tra quelle a disposizione nel nostro sito registrandoti al portale Jobiri. Sul portale troverai una selezione di offerte di lavoro affidabili e in linea con il tuo profilo. In questo modo potrai accedere ad offerte “nascoste” e ottimizzare i tempi di ricerca lavoro.

Soprattutto nelle città universitarie, infatti, la competizione per i lavori part time può essere molto agguerrita. In questo caso, ti suggeriamo di provare a sviare la competizione cercando opportunità dove gli altri candidati non guardano. Vediamo quali possono essere alcune buone opzioni da considerare.

Student brand ambassador

Lavorare nelle PR è una soluzione perfetta se sei una persona socievole e alla mano. Moltissimi brand sono interessati ad assumere student brand ambassador per promuovere il loro prodotto o servizio online. Puoi decidere in base alle tue esigenze quanto tempo dedicare all’attività, in cui dovrai postare dei contenuti online e parlare del prodotto ai tuoi amici, fornendo ad esempio codici sconto o informazioni. I settori che cercano student brand ambassador sono diversi, e spaziano dalla cosmesi al fintech. Questo tipo di attività è particolarmente utile per gli studenti interessati a lavorare in ambito marketing e sales. Prima di iniziare controlla di avere i profili social ben curati, perché in questo lavoro coltivare il proprio network è fondamentale, e le aziende lo verificheranno sicuramente in fase di colloquio.

Dare ripetizioni o fare da babysitter

Il mondo delle ripetizioni offre molte opportunità. Soprattutto per materie come matematica, chimica, fisica e latino, il prezzo di un’ora di lezione può anche arrivare a 40 – 50 euro. Se ritieni di avere una preparazione adeguata, dovresti seriamente prendere in considerazione di entrare nel mercato delle ripetizioni, non solo ad altri studenti universitari ma anche ad adolescenti e bambini. La difficoltà principale è iniziare e inserirsi nel giro, ma se sei capace non tarderà a formarsi un prezioso passaparola di supporto. Inoltre, è un lavoro che ti permette di avere piena flessibilità e autonomia nella gestione degli orari. In alternativa, potresti sempre considerare di fare babysitting: soprattutto nelle medie/grandi città potresti trovare genitori che hanno bisogno di qualcuno che porti il bambino a scuola o che lo tenga durante la sera.

Lavorare in università

Controlla sul sito della tua università o chiedi in segreteria se ci sono bandi aperti per lavorare come tutor universitario, fornire assistenza alle matricole o agli studenti Erasmus. Per svolgere questi lavori avrai un contratto con l’università, dovrai svolgere almeno tot ore settimanali ma potrai organizzare gli orari delle attività con discreta autonomia.

Lavorare durante gli studi è utilissimo non solo per mettere da parte un po’ di soldi, ma anche per iniziare a capire come funziona il mercato del lavoro e sviluppare preziose soft skills. È quindi importante saper valorizzare queste esperienze in modo adeguato anche nel tuo CV.

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