Sempre più aziende prevedono e richiedono di lavorare da remoto.

Lavorare da casa, in effetti, comporta delle significative comodità: puoi evitare spostamenti per raggiungere l’ufficio, hai la libertà di scegliere dove lavorare o come vestirti.

Allo stesso tempo, però, questa modalità di lavoro ti può porre di fronte a delle sfide: la presenza di distrazioni, la gestione delle comunicazioni a distanza, la sensazione di solitudine, l’organizzazione del tempo in autonomia.

Per lavorare da remoto dunque, non serve solo saper svolgere correttamente le proprie mansioni, ma bisogna avere una particolare predisposizione. Per questo motivo, in fase di colloquio, i selezionatori sono interessati a comprendere se tu hai le soft skills necessarie per lavorare con successo da casa.

Attitudine al lavoro da remoto e soft skills

Ecco quindi quali sono le competenze trasversali richieste dai selezionatori per capire se tu hai l’attitudine al lavoro da remoto:

  • affidabilità;
  • indipendenza e autonomia;
  • flessibilità;
  • capacità comunicative e organizzative;
  • capacità di lavorare in team;

Con il simulatore di colloqui Jobiri puoi imparare a padroneggiare anche i colloqui più difficili. Sulla piattaforma Jobiri, infatti, puoi allenarti a rispondere con sicurezza ad oltre 250 possibili domande dei recruiter tra cui anche una serie di domande in caso di remote working.

Intanto, in questo articolo ti presentiamo 6 domande che possono porti i selezionatori quando ti candidi per una posizione di lavoro da remoto e ti offriamo dei suggerimenti per aiutarti a rispondere al meglio.

6 domande dei recruiter in caso di remote working

  1. Hai già avuto esperienze di lavoro da remoto?

    La domanda sulle esperienze è presente in quasi ogni colloquio. In questo caso, si vogliono indagare le passate esperienze di remote working per capire il livello di consapevolezza e confidenza che hai con questa recente modalità di lavorare. Inoltre, il responsabile delle assunzioni potrebbe essere interessato a comprendere quanto sei motivato e interessato a lavorare da casa.
    Se in passato hai avuto esperienze di lavoro a distanza, puoi certamente entrare nel dettaglio e raccontare come sei riuscito a organizzare e svolgere con successo i tuoi compiti: potresti parlare della tua attitudine a lavorare da remoto e di come hai gestito le difficoltà. Se invece ti candidi per lavorare da remoto senza però avere esperienza di remote working, non c’è alcun problema: puoi parlare di esperienze simili, come la frequenza di un corso di formazione a distanza.

  2. Quali strumenti e software per il lavoro da remoto sai usare?

    Si tratta di una domanda incentrata sulle competenze tecniche, per capire se sai usare i software per il lavoro da remoto: programmi per la gestione di progetti o delle comunicazioni via e-mail, strumenti per le videoconferenze o piattaforme collaborative. Puoi elencare gli strumenti tecnologici che conosci, spiegando come e perché li hai utilizzati in passato.

    Prima del colloquio, ti consigliamo di informarti sulle tecnologie che usa l’azienda per il remote working, così puoi dare una risposta in linea con le esigenze del team. È molto probabile che tu non abbia padronanza di tutti gli strumenti che utilizza l’azienda: non c’è problema! Puoi tranquillamente parlare delle esperienze passate e di come hai familiarizzato velocemente con nuovi sistemi e programmi informatici.

  3. Qual è il tuo approccio per comunicare e collaborare efficacemente con il team a distanza?

    Per comunicare e collaborare a distanza non bisogna solo saper utilizzare efficacemente gli strumenti tecnologici. Occorre approcciarsi con il giusto stile comunicativo, comprendere quando è il momento più opportuno per confrontarsi con un collega e saper gestire eventuali incomprensioni.

    Cosa faresti se avessi bisogno di aiuto e i tuoi contatti sono offline? Come imposteresti una comunicazione di successo? Come potresti collaborare con membri del team in un fuso orario diverso? Come gestiresti un conflitto?

    Per rispondere a domande di questo tipo puoi raccontare come ti sei comportato in esperienze passate. Se non ti sei mai trovato in circostanze simili, prova a chiedere al selezionatore di farti un esempio di una situazione concreta che potresti vivere nel caso venissi assunto. In questo caso, potresti riflettere ad alta voce e dimostrare con il ragionamento che saresti in grado di comunicare e collaborare efficacemente.

    Ricordati che il colloquio è già un’ottima occasione per mettere in mostra le tue capacità comunicative, a partire da come rispondi alle e-mail o da come gestisci il primo colloquio telefonico.

  4. Come organizzi e gestisci il tuo tempo per lavorare da remoto?

    Non è così banale far fruttare al meglio il tempo quando non c’è nessuno che controlla. Quando si lavora da casa le distrazioni sono a portata di mano. Inoltre, quando si ha una certa libertà nella gestione dei compiti e delle responsabilità, non è semplice capire come organizzarsi in modo efficace.
    Per rispondere a questa domanda potresti dimostrare al selezionatore di avere un metodo: descrivi nel dettaglio gli strumenti e le strategie che solitamente utilizzi per:

    • tenere traccia del tuo lavoro;
    • pianificare le attività;
    • monitorare il raggiungimento degli obiettivi;
    • rispettare le scadenze.
  5. Come ti mantieni motivato e impegnato quando lavori da casa?

    Un ulteriore aspetto che potrebbe emergere durante il colloquio è quello relativo alla tua motivazione. Quando non si è a stretto contatto con i colleghi, o quando si lavora in autonomia sulla propria scrivania, c’è un alto rischio di sentirsi soli e di impigrirsi. Per rispondere adeguatamente a questa domanda potresti mettere in luce le caratteristiche che ti rendono una persona affidabile e parlare delle strategie che adotteresti per alimentare la tua motivazione. Ad esempio:

    • mandare un’e-mail di fine giornata ai colleghi con il riassunto delle attività svolte;
    • fissare degli incontri di aggiornamento sullo stato del proprio lavoro;
    • organizzare periodicamente delle telefonate con i colleghi per intrattenere conversazioni conviviali e alleggerire la settimana lavorativa;
    • tenere l’ambiente di lavoro ordinato e illuminato;
  6. Raccontami un episodio in cui non eri sicuro di come fare qualcosa

    Rispondendo a questa domanda hai l’occasione di mettere in luce le tue capacità di lavorare in autonomia e di problem solving. Quando si lavora a distanza, infatti, non si può fare sempre affidamento sui colleghi altrimenti c’è il rischio di diventare fonte di disturbo e distrazione. Racconta al selezionatore un episodio in cui hai saputo navigare nell’incertezza. Non è importante narrare qualcosa che è accaduto in un un contesto formale: ciò che conta è trasmettere l’idea di una persona proattiva e indipendente.

Ora che conosci le principali domande che puoi incontrare quando ti candidi per una posizione di lavoro da remoto, vai oltre i suggerimenti e fai pratica! Prova subito le simulazioni di colloquio di Jobiri. Imparerai a gestire l’ansia e potrai allenarti a rispondere alle domande più difficili per ogni settore e ruolo. Puoi registrati gratuitamente qui.

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