Indice dei contenuti
- Ansia da colloquio: perchè è importante sapere come gestirla?
- Comprendere le radici dell’ansia da colloquio
- I più efficaci consigli su come gestire l’emotività per affrontare al meglio il colloquio di lavoro
- Strategie avanzate per come mantenere la calma durante un colloquio
- Ansia da colloquio: cosa evitare per avere successo
“Non sono all’altezza di questo lavoro. Ho ansia e paura di non farcela. Sicuramente ci saranno candidati migliori di me. Ho paura dei colloqui.”
Ti è mai capitato di fare questo tipo di pensieri e di avere la tipica ansia da colloquio di lavoro? Probabilmente sì.
È tutto normale. Non c’è nulla di sbagliato nel provare queste emozioni. L’importante è capire come gestire l’emotività che il colloquio porta con sé. Un po’ di tensione prima di un colloquio è comune a qualunque candidato e le ricerche dimostrano che può anche aiutare a rendere meglio. L’ansia colloquio rappresenta una risposta fisiologica naturale del nostro organismo di fronte a situazioni percepite come valutative, e comprendere questa dinamica è il primo passo per trasformare l’ansia da alleata temporanea in risorsa gestibile.
Trattandosi di un d’animo diffuso tra i candidati in procinto di sostenere un colloquio, abbiamo deciso di approfondire nei prossimi paragrafi le ragioni per cui è importante saper gestire l’ansia da colloquio, i migliori consigli per gestire l’ansia da colloquio e, quindi, su come rimanere calmi e cosa evitare per avere successo. Esploreremo anche strategie specifiche su come mantenere la calma durante un colloquio e tecniche avanzate per gestire l’angoscia da lavoro che spesso accompagna non solo il momento dell’intervista, ma anche i giorni e le settimane precedenti.
Ansia da colloquio: perchè è importante sapere come gestirla?
Gestire l’ansia da colloquio di lavoro è fondamentale non solo per superare situazioni specifiche come, appunto, i colloqui di lavoro, ma anche per migliorare la qualità della vita in generale. Ecco alcune ragioni chiave che sottolineano l’importanza di saper gestire l’ansia da colloquio e sapere come affrontare un colloquio:
1) Miglioramento delle performance
L’ansia da colloquio può offuscare il tuo pensiero critico e la tua capacità di concentrazione, influenzando negativamente le performance sia in ambito lavorativo che personale. Imparare a gestirla consente di mantenere la lucidità che ti serve e di esprimere al meglio le tue capacità. Quando l’ansia colloquio viene gestita efficacemente, il candidato riesce a presentare le proprie competenze in modo chiaro e convincente, trasformando quella che potrebbe essere un’esperienza paralizzante in un’opportunità di brillare professionalmente. Saper controllare l’angoscia da lavoro significa anche riuscire a pensare con rapidità e a rispondere alle domande inaspettate con maggiore presenza mentale.
2) Salute fisica
L’ansia da colloquio, se eccessiva, può diventare cronica ed avere effetti negativi sulla salute fisica, tra cui problemi cardiaci, aumento della pressione sanguigna, disturbi del sonno e un sistema immunitario indebolito. Saper gestire l’ansia aiuta a ridurre tutti questi rischi. L’angoscia da lavoro prolungata, che si manifesta non solo durante i colloqui ma anche nei giorni precedenti, può compromettere significativamente il benessere fisico. Imparare come mantenere la calma durante un colloquio non è quindi solo una questione di prestazione professionale, ma rappresenta un investimento concreto nella propria salute a lungo termine.
3) Relazioni interpersonali
Provare l’ansia da colloquio e, in generale, provare questo stato d’animo negativo anche in altri contesti della vita, può influenzare le relazioni, causando irritabilità, ritiro sociale o dipendenza eccessiva dagli altri. Mettere in pratica strategie per gestire l’ansia migliora la comunicazione e la qualità delle relazioni personali. L’ansia colloquio non rimane confinata al momento dell’intervista, ma può permeare anche le interazioni quotidiane, rendendo la persona più tesa e meno disponibile emotivamente con familiari e amici. Sviluppare competenze su come mantenere la calma durante un colloquio si traduce anche in una maggiore capacità di gestire l’ansia sociale in altri contesti relazionali.
4) Maggiore benessere emotivo
L’ansia da colloquio di lavoro costante può portare a sentimenti di inadeguatezza, depressione e bassa autostima. Imparare a gestirla promuove un senso di controllo sulla propria vita, migliorando l’autostima e il benessere emotivo. Superare l’angoscia da lavoro legata alle selezioni professionali genera un effetto positivo a cascata sull’autopercezione complessiva. Chi riesce a gestire efficacemente l’ansia colloquio acquisisce maggiore fiducia nelle proprie capacità di affrontare situazioni stressanti, rafforzando la propria resilienza emotiva generale.
5) Migliore capacità decisionale
L’ansia può paralizzare la capacità di prendere decisioni, sia nelle piccole che nelle grandi scelte di vita. Gestire efficacemente l’ansia aiuta a valutare le situazioni con maggiore chiarezza e a prendere decisioni informate. L’ansia da colloquio, quando non gestita, può compromettere la capacità di valutare oggettivamente le opportunità professionali, portando a rifiutare posizioni potenzialmente interessanti o ad accettare offerte non adeguate per disperazione. Sapere come mantenere la calma durante un colloquio permette di prendere decisioni di carriera più ponderate e allineate ai propri obiettivi professionali.
6) Adattabilità al cambiamento
Viviamo in un mondo in rapida evoluzione, dove l’abilità di adattarsi ai cambiamenti è cruciale. Saper gestire l’ansia da colloquio consente di affrontare con maggiore serenità le sfide e i cambiamenti, trasformandoli in opportunità di crescita. L’ansia colloquio può essere vista come una manifestazione particolare dell’angoscia da lavoro che emerge ogni volta che ci si trova di fronte a transizioni di carriera. Sviluppare strategie per gestirla significa acquisire strumenti trasferibili che aiutano ad affrontare con maggiore flessibilità tutti i cambiamenti professionali, dalle promozioni interne ai cambi di settore.
7) Crescita personale e professionale
Superare le situazioni che generano ansia da colloquio, come parlare in pubblico o affrontare colloqui di lavoro, apre la porta a nuove opportunità ed esperienze, favorendo la crescita personale e professionale. Ogni volta che si riesce a gestire l’ansia da colloquio e a completare un’intervista nonostante la tensione, si compie un passo avanti nel proprio sviluppo personale. L’angoscia da lavoro, quando affrontata e superata, diventa un catalizzatore di crescita che amplia la zona di comfort e prepara ad affrontare sfide professionali sempre più ambiziose.
8) Resilienza
Imparare a gestire l’ansia da colloquio aumenta la resilienza, ossia la capacità di affrontare e superare le avversità. Questo rende più semplice navigare attraverso le sfide della vita con fiducia e ottimismo. La resilienza sviluppata attraverso la gestione dell’ansia colloquio si estende ben oltre il contesto delle selezioni professionali. Chi impara come mantenere la calma durante un colloquio acquisisce strumenti mentali ed emotivi che possono essere applicati in qualsiasi situazione ad alta pressione, sia professionale che personale, costruendo una fondazione solida per affrontare l’incertezza con maggiore equilibrio.
Comprendere le radici dell’ansia da colloquio
Prima di esplorare le strategie pratiche per gestire l’ansia da colloquio, è fondamentale comprendere da dove origina questo stato emotivo così diffuso. L’ansia colloquio non è semplicemente una reazione emotiva superficiale, ma affonda le sue radici in meccanismi psicologici profondi che è utile conoscere per affrontarla efficacemente.
L’angoscia da lavoro legata ai colloqui nasce principalmente dalla paura del giudizio e del rifiuto. Quando ci si presenta a un colloquio, si mette essenzialmente la propria identità professionale sotto esame, esponendosi alla possibilità di essere valutati come non abbastanza competenti, preparati o adatti. Questa dimensione valutativa attiva il nostro sistema di allerta sociale, quella parte del cervello che ci ha permesso come specie di sopravvivere mantenendoci integrati nei gruppi sociali. L’ansia da colloquio è quindi una manifestazione moderna di un meccanismo evolutivo antico che interpretava l’esclusione sociale come una minaccia alla sopravvivenza.
Un’altra radice importante dell’ansia colloquio risiede nella percezione di avere poco controllo sulla situazione. Durante un colloquio, il candidato non può prevedere con certezza quali domande verranno poste, come il selezionatore reagirà alle sue risposte, o quali altri candidati sono in competizione per la stessa posizione. Questa incertezza genera quello che gli psicologi chiamano “ansia anticipatoria”, una forma di angoscia da lavoro che emerge quando la mente cerca di prepararsi a tutti gli scenari possibili, inclusi quelli negativi, nel tentativo di proteggersi da sorprese spiacevoli.
L’ansia da colloquio è anche amplificata dal significato che attribuiamo all’evento. Se percepiamo un particolare colloquio come l’unica opportunità di salvezza dalla disoccupazione, o come la chance irripetibile di accedere al lavoro dei sogni, il carico emotivo diventa schiacciante. Questa tendenza a “catastrofizzare” un singolo colloquio trasforma quello che dovrebbe essere un normale incontro professionale in un evento dalla cui riuscita dipende tutto il nostro futuro. Riconoscere questa dinamica è essenziale per ridimensionare l’importanza percepita di ogni singolo colloquio e imparare come mantenere la calma durante un colloquio.
Infine, l’ansia colloquio può essere alimentata da esperienze negative passate. Chi ha vissuto colloqui particolarmente difficili, ha ricevuto feedback brucianti o ha affrontato lunghi periodi di ricerca di lavoro senza successo, può sviluppare una forma di condizionamento negativo. Il cervello, ricordando il disagio precedente, inizia a generare ansia ancora prima che il nuovo colloquio abbia luogo, creando un circolo vizioso in cui l’angoscia da lavoro si autoalimenta. Spezzare questo ciclo richiede consapevolezza e l’applicazione intenzionale di nuove strategie di coping.
I più efficaci consigli su come gestire l’emotività per affrontare al meglio il colloquio di lavoro
L’ansia da colloquio di lavoro può essere controllata e incanalata affinché diventi gestibile. Ecco alcuni consigli da memorizzare per affrontare al meglio il temutissimo incontro con il recruiter e imparare a gestire l’ansia.
1) Preparati in anticipo
Se la domanda “Come gestire l’ansia da colloquio?” ti perseguita, ti suggeriamo di informarti sul programma del colloquio: quali saranno le modalità di svolgimento e la durata? Con chi ti interfaccerai? Che tipo di colloquio verrà proposto?
Ricorda che è legittimo chiedere queste informazioni. Devi solo ricordarti di farlo con gentilezza quando ti contattano per fissare il colloquio. Se ti presenti all’incontro conoscendo questi dati riuscirai a placare l’ansia legata al non sapere cosa ti aspetta.
È anche molto importante che tu raccolga informazioni sull’azienda: segui i profili social dell’azienda, leggi gli ultimi articoli pubblicati sul sito o sul blog, rimani informato sulle novità. Così facendo riuscirai a tenere sotto controllo ansia e paura di non farcela.
Inoltre preparandoti a discutere della tua motivazione e conoscendo l’azienda dimostrerai la tua proattività e il tuo entusiasmo per il tuo futuro datore di lavoro.
Mentre ti prepari su come affrontare un colloquio di lavoro al meglio, ricordati di identificare le tue abilità più rilevanti e pensa a degli esempi da condividere durante il colloquio.
Non esiste miglior modo per gestire l’ansia da colloquio che prepararti a spiegare come le tue competenze hanno contribuito a raggiungere risultati significativi nella tua precedente esperienza lavorativa e come queste esperienze possono essere utili al tuo futuro datore di lavoro.
2) Allenati ad esporre
Prima di presentarti ad un colloquio vero e proprio e per riuscire a superare brillantemente la tua ansia da colloquio, ti consigliamo di allenarti a ripetere i contenuti che vuoi esporre. Più acquisisci familiarità con i colloqui, meno ansia colloquio proverai al momento dell’incontro ufficiale con il recruiter.
Tieni anche in considerazione, durante i tuoi allenamenti, che è molto importante anche il focus sul linguaggio del corpo: osserva il tuo linguaggio del corpo mentre pratichi le risposte ai colloqui. Cerca di mostrare sicurezza e apertura!
Puoi allenarti ai colloqui con amici o parenti per acquisire fiducia in te stesso e abbattere l’ansia da colloquio durante la condivisione delle tue informazioni e del tuo background durante l’intervista con i recruiters. Oppure, allenati a superare i colloqui di lavoro con Jobiri grazie al simulatore di interviste. Impara a rimanere calmo e a rispondere con sicurezza alle domande più difficili padroneggiando le strategie più efficaci per farti assumere.
3) Prenditi cura di te
Vai a dormire presto così da svegliarti riposato e in anticipo, soprattutto la mattina del colloquio. Cerca di fare un’abbondante colazione e preparati per tempo. Possono sembrare consigli banali, ma il riposo e la gestione del tempo sono un ottimo metodo per tranquillizzarti e vincere l’emotività dei colloqui.
Adottando questi comportamenti infatti, riuscirai ad iniziare meglio la giornata sia dal punto di vista fisico che da quello mentale. Inoltre, questo tipo di approccio ti predispone a gestire eventuali imprevisti.
4) Cerca di evitare pensieri negativi
Identifica e contrasta eventuali pensieri negativi che ti provocano ansia, così da restare calmo durante la fase pre-colloquio. Alcuni esempi di pensieri che possono aumentare il livello di ansia o di paura di non farcela sono:
“Devo ottenere assolutamente questo lavoro, o sarò disoccupato per sempre”.
Ricordati che puoi contrastare questo pensiero con affermazioni che sottolineano che nessun colloquio determinerà il tuo futuro lavorativo. Ci saranno altre possibilità per ottenere un lavoro in linea con le tue capacità.
Oppure: “Ho sbagliato una risposta durante il colloquio, non verrò mai assunto”.
Ricordati che una risposta sbagliata normalmente non elimina un candidato dal processo di selezione. Il colloquio è come un test, se superi l’85%-90% delle domande, puoi comunque permetterti di arrivare ad ottenere un’offerta di lavoro.
“Ho paura che mi facciano una domanda a cui non saprò rispondere e sembrerò una persona poco perspicace”.
Se ti prepari adeguatamente, sarai probabilmente in grado di dare risposte che riflettono i tuoi punti di forza. Se sei veramente perplesso, puoi prenderti un attimo per rifletterci. Puoi tranquillamente dire: “Questa è una bella domanda, posso prendermi qualche secondo per rifletterci?”
5) Concentrati sul successo
Come vincere l’emotività? Molti allenatori sportivi credono che visualizzare nella propria mente immagini di successo possa migliorare le prestazioni e alleviare l’ansia da colloquio di lavoro. Prova quindi a immaginare interazioni positive con il selezionatore, in particolare nelle ore precedenti il colloquio.
6) Tecniche di rilassamento
Per superare l’ansia da colloquio è molto importante anche praticare tecniche di rilassamento come:
- Respirazione diaframmatica: pratica esercizi di respirazione che coinvolgono l’addome, non solo il torace. Questo tipo di respirazione promuove un maggiore rilassamento.
- Meditazione e mindfulness: dedica alcuni minuti al giorno alla meditazione o alla mindfulness per allenare la tua mente a rimanere focalizzata e calma sotto pressione.
Strategie avanzate per come mantenere la calma durante un colloquio
Oltre alle tecniche di base, esistono strategie più sofisticate che possono aiutare a gestire l’ansia colloquio nel momento stesso in cui si manifesta durante l’intervista. Queste tecniche sono particolarmente utili quando, nonostante tutta la preparazione, l’angoscia da lavoro emerge inaspettatamente durante il colloquio stesso.
La prima strategia avanzata è quella dell’ancoraggio positivo. Questa tecnica, derivata dalla programmazione neurolinguistica, consiste nell’associare uno stimolo fisico specifico a uno stato emotivo di calma e sicurezza. Nei giorni precedenti il colloquio, ogni volta che ti senti particolarmente sicuro e rilassato, esegui un gesto discreto specifico come toccare il pollice con l’indice o premere leggermente un punto specifico del polso. Ripeti questa associazione più volte. Durante il colloquio, quando senti l’ansia da colloquio crescere, puoi attivare questo “ancoraggio” eseguendo lo stesso gesto, che aiuterà il cervello a recuperare lo stato di calma associato. Questa è una tecnica sottile ma potente su come mantenere la calma durante un colloquio senza che nessuno se ne accorga.
La seconda strategia riguarda la riformulazione cognitiva dell’ansia stessa. Invece di interpretare i sintomi fisici dell’ansia colloquio come segnali di pericolo o inadeguatezza, puoi reinterpretarli come manifestazioni di eccitazione ed energia positiva. Gli studi dimostrano che l’arousal fisiologico dell’ansia è molto simile a quello dell’eccitazione: entrambi provocano battito cardiaco accelerato, sudorazione e tensione muscolare. La differenza sta nell’interpretazione mentale. Quando senti questi sintomi emergere, invece di pensare “Sono ansioso e questo è terribile”, prova a pensare “Il mio corpo si sta preparando a dare il meglio, questa energia mi aiuterà a essere brillante”. Questa riformulazione trasforma l’angoscia da lavoro da nemico in alleato.
La terza tecnica avanzata è quella della defusione cognitiva. Quando pensieri ansiogeni attraversano la mente durante il colloquio (come “Non sto andando bene” o “Mi stanno giudicando negativamente”), invece di combatterli o credere che siano verità assolute, osservali come semplici prodotti della mente, paragonabili a nuvole che attraversano il cielo. Puoi letteralmente dire a te stesso mentalmente: “Sto avendo il pensiero che non sto andando bene” invece di “Non sto andando bene”. Questa sottile riformulazione crea distanza psicologica dal pensiero ansioso, riducendo il suo potere di alimentare l’ansia da colloquio. Questa è una strategia fondamentale su come mantenere la calma durante un colloquio perché permette di rimanere funzionale anche quando i pensieri negativi bussano alla porta.
La quarta strategia consiste nell’utilizzare pause strategiche per regolare l’ansia colloquio. Quando senti che la tensione sta salendo, invece di affrettarti a rispondere alle domande, concediti deliberatamente micro-pause. Dopo che il selezionatore ha posto una domanda, conta mentalmente fino a tre prima di iniziare a rispondere. Questo brevissimo momento ti permette di centrare te stesso, di formulare una risposta più articolata e di rallentare il ritmo della conversazione, che spesso accelera quando l’angoscia da lavoro prende il sopravvento. I recruiter interpretano queste pause come segno di riflessione profonda, non di incertezza, quindi non temere di prenderti il tempo necessario per gestire internamente la tua risposta emotiva.
La quinta strategia avanzata è quella di trasformare il colloquio da performance a conversazione. L’ansia da colloquio è spesso alimentata dall’idea di dover “recitare una parte perfetta” o “superare un test”. Cambia mentalmente il frame: invece di vedere il colloquio come un esame unilaterale, consideralo una conversazione tra professionisti che stanno valutando un potenziale fit reciproco. Questa prospettiva ti autorizza a fare domande, a mostrare curiosità genuina e a comportarti più come un peer che come un supplicante. Sapere come mantenere la calma durante un colloquio è più facile quando ti percepisci come partecipante attivo invece che soggetto passivo di valutazione.
E se l’esito del colloquio è negativo?
Non significa che hai fatto una brutta impressione e nemmeno che non sei all’altezza. Può anche non dipendere completamente da te.
Semplicemente, ogni opportunità di lavoro coinvolge diversi candidati. Probabilmente uno di loro, in quel momento, era più adatto per quell’azienda e per quel determinato ruolo.
Non sempre le cose vanno male per colpa nostra. Assimila questo concetto, cerca di essere più indulgente con te stesso e ridimensiona i tuoi fallimenti. L’importante è avere la consapevolezza di essersi preparati adeguatamente e di imparare dai propri errori per ripartire con ancora più determinazione.
Ansia da colloquio: cosa evitare per avere successo
Per gestire efficacemente l’ansia da colloquio e aumentare le tue possibilità di successo, è, inoltre, importante evitare di commettere i seguenti “errori”:
- Sopravvalutare l’importanza di un singolo colloquio: mettere troppa pressione su te stesso considerando il colloquio come un’opportunità “tutto o niente” può intensificare la tua ansia da colloquio. Questo approccio catastrofico trasforma ogni colloquio in un evento dal quale dipende tutta la tua carriera futura, alimentando un’angoscia da lavoro paralizzante. La realtà è che la tua vita professionale sarà composta da decine, forse centinaia di opportunità nel corso degli anni. Ridimensionare l’importanza di ogni singolo colloquio è essenziale per sapere come mantenere la calma durante un colloquio e per mantenere la prospettiva necessaria a performare al meglio.
- Risposte memorizzate: se durante la tua preparazione al colloquio provi a tutti i costi ad “imparare a memoria” le risposte alle domande più comuni, rischierai di risultare meccanico e poco naturale. L’ansia colloquio spesso spinge i candidati a cercare la “risposta perfetta” da recitare, ma questa strategia è controproducente. Memorizzare script rigidi aumenta paradossalmente l’angoscia da lavoro perché, se il selezionatore pone una domanda leggermente diversa da quella prevista, il candidato va nel panico non sapendo come adattare la risposta memorizzata. Meglio preparare punti chiave e strutture di risposta flessibili che permettano di improvvisare mantenendo la naturalezza.
- Confrontarti in maniera eccessiva con gli altri: confrontare in continuazione le tue esperienze con quelle degli altri non fa altro che alimentare sentimenti di inadeguatezza e quindi di ansia. Questa abitudine mentale è uno dei principali amplificatori dell’ansia da colloquio. Quando ti confronti costantemente con altri candidati immaginari che percepisci come più qualificati, più esperti o più carismatici, generi un’angoscia da lavoro basata su scenari completamente ipotetici. La verità è che non hai modo di sapere chi sono gli altri candidati o quali competenze possiedono. Concentrarti esclusivamente su come presentare al meglio il tuo unico profilo, invece di preoccuparti di come ti paragoni a fantasmi immaginari, è fondamentale per mantenere la calma e la fiducia necessarie.
- Ignorare i segnali del corpo: molti candidati cercano di sopprimere completamente i sintomi fisici dell’ansia colloquio, creando tensione aggiuntiva. Invece di combattere contro il battito cardiaco accelerato o le mani leggermente tremanti, riconoscili semplicemente come parte naturale della risposta del corpo a una situazione importante. Accettare questi segnali invece di entrare in panico per il panico stesso riduce significativamente l’angoscia da lavoro. Sapere come mantenere la calma durante un colloquio non significa eliminare completamente ogni traccia di nervosismo, ma gestirlo in modo che non comprometta la tua capacità di comunicare efficacemente.
- Arrivare impreparato sulla logistica: sottovalutare gli aspetti pratici come l’arrivo in anticipo, il dress code appropriato o il funzionamento della tecnologia per colloqui virtuali può generare ansia da colloquio evitabile. L’ansia colloquio è già sufficientemente impegnativa da gestire senza aggiungere lo stress di correre in ritardo, non trovare l’indirizzo giusto o lottare con problemi di connessione internet. Gestire meticolosamente tutti questi aspetti logistici il giorno prima riduce significativamente le fonti di angoscia da lavoro il giorno del colloquio, permettendoti di concentrare tutta la tua energia mentale su come presentarti al meglio invece che sul risolvere emergenze dell’ultimo minuto.
Il colloquio è un momento decisivo per il successo della tua candidatura. Non lasciare che l’ansia rovini inutilmente il tuo momento. Fai capire che sei tu il candidato perfetto per quella posizione lavorativa! Per riuscirci, puoi anche farti supportare da Jobiri: scopri tutte le domande che i recruiter ti possono porre durante un colloquio, ma soprattutto, scopri come rispondere!
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