Pubblicato il: 26 Febbraio 2026 alle 11:20
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Il boom di assunzioni nella grande distribuzione
Nel corso del 2026, la grande distribuzione moderna organizzata in Italia ha annunciato la ricerca di 20.000 nuovi lavoratori. Questo dato, emerso dallo studio di Federdistribuzione e PwC Italia, fotografa l’andamento di un settore che conta già oltre 450.000 occupati. La crescita degli addetti, pari all’1,6% dal 2018 al 2024, sembra destinata a continuare grazie agli investimenti in innovazione e intelligenza artificiale.
Le assunzioni previste coinvolgeranno sia posizioni completamente nuove sia sostituzioni a seguito di uscite. Secondo la nuova edizione dello studio condotto da PwC Italia, il settore mantiene un’alta stabilità occupazionale: circa l’86,3% dei contratti è a tempo indeterminato, un dato che mostra una forte attenzione alla continuità lavorativa.
Il presidente di Federdistribuzione, Carlo Alberto Buttarelli, ha sottolineato come il settore sia in costante evoluzione, pronto a offrire nuove opportunità soprattutto ai giovani attratti dalla trasformazione digitale. Il negozio fisico rimane ancora la porta di ingresso privilegiata per tutte le funzioni aziendali.
Le professioni e le aree più ricercate
La maggior parte delle nuove assunzioni interesserà l’area dei servizi operativi, che da sola rappresenta circa il 90% della domanda. Seguono la logistica (8%) e i comparti commerciali, ICT, legale e risorse umane (ciascuno all’1%). Al vertice della classifica dei profili più richiesti ci sono gli addetti alle vendite alimentari (39% delle ricerche) seguiti dagli specialisti del settore alimentare (17%), addetti per il “fai da te” e arredamento (11%), reparti bellezza (10%), allievi specialisti alimentari (6%) e addetti alla logistica, in negozio e in magazzino.
Le posizioni più difficili da coprire includono gli store manager, capireparto e alcune figure specialistiche nei settori chiave. Le aziende identificano le principali difficoltà soprattutto per i ruoli che richiedono capacità di gestione complessa e competenze consulenziali. Per prepararsi, è essenziale lavorare su un curriculum efficace e aggiornato, in grado di valorizzare esperienze e competenze.
Fra i canali di ricerca, spiccano il sito aziendale per la raccolta dei curriculum (utilizzato dal 95% delle aziende) e i social network (90%). Cresce inoltre il ricorso all’intelligenza artificiale per la selezione del personale, già adottato o valutato dal 35% delle aziende, un trend in decisa crescita rispetto agli anni precedenti.
Employer branding, attrattività e retention
Le aziende stanno investendo in modo deciso nell’employer branding per attrarre nuovi talenti: il 95% dichiara di occuparsene costantemente. Tra le iniziative principali figurano la formazione dei dipendenti come Brand Ambassador (53%) e gli eventi periodici dedicati (68%), che migliorano il coinvolgimento delle nuove generazioni. La valorizzazione della brand reputation (55%) e le politiche di welfare (65%) si affiancano al focus sul trattamento economico (50%).
Il team building è praticato nel 77% delle aziende, le iniziative di welfare nel 69% e la formazione trasversale 62%. Il settore punta molto anche sulla cultura del feedback, adottata in maniera sempre più ampia. Smart working e flessibilità organizzativa sono considerati strumenti chiave per la fidelizzazione, agevolando un equilibrio tra vita e lavoro.
Il comparto si distingue anche per l’alto tasso di occupazione femminile: il 62,1%, valore che supera di oltre 20 punti la media nazionale italiana. La quota di giovani donne sotto i 30 anni ha raggiunto il 20%, a fronte del 12% dell’intera popolazione lavorativa italiana. Strategie di networking e relazioni professionali aiutano ad amplificare questa attrattività.
Formazione, competenze e work-life balance
Le imprese della grande distribuzione continuano a rafforzare l’offerta formativa: nel 2024 gli investimenti sono cresciuti del 20% rispetto al 2018. Le ore di formazione per dipendente si sono incrementate del 66%, toccando la media di 30,8 ore per full-time equivalent (FTE). Queste iniziative sono cruciali per sviluppare competenze sempre più specialistiche e per sostenere il turnover fisiologico del settore.
Il 38% delle competenze attuali dovrà essere trasformato entro il 2030, ponendo al centro la necessità di reskilling e upskilling. Il 70% delle aziende promuove la mobilità interna e l’80% adotta valutazioni periodiche sulle competenze chiave quali problem solving (81%), orientamento al risultato (81%) e capacità relazionali (75%).
Rispetto al passato, è aumentata la quota di addetti con meno di 5 anni di anzianità, specialmente nel comparto alimentare. Anche il lavoro agile si consolida: l’80% delle aziende ne permette l’uso, con una varietà di formule dalla più flessibile fino a 5 giorni su 5 in modalità remota. Per affacciarsi con successo a queste realtà, saper avviare conversazioni efficaci e mostrarsi pronti ai cambiamenti è fondamentale.
Diversità generazionale e managerializzazione
I dati raccolti da PwC Italia mostrano che oltre il 52% degli occupati ha tra i 30 e i 50 anni, mentre gli under 30 rappresentano il 18% e gli over 50 superano il 30%, otto punti in più rispetto al 2023. Il progressivo invecchiamento della forza lavoro riflette quello dell’intera popolazione italiana e testimonia la necessità di valorizzare competenze trasversali tra le fasce d’età.
Il livello di istruzione è in crescita: i laureati rappresentano ora il 10,7% dei lavoratori, mentre la fascia con solo la scuola media inferiore è al 30,1%. Il tasso di turnover (esclusi i casi di pensionamento o scadenza) è cresciuto al 15%, rispetto al 13,9% del 2023.
La managerializzazione delle imprese rimane bassa, ma crescono gli investimenti in coaching (80%) e percorsi di carriera personalizzati (70%). I gruppi di lavoro inter-funzionali (65%) e le esperienze formative esterne (55%) confermano una tendenza ad aggiornare costantemente pratiche manageriali e strategiche nel comparto.
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Career strategist e head hunter con una laurea in economia presso l’Università Bocconi. Marta ha una vasta esperienza nello sviluppo di carriera e consulenze professionali, aiutando i clienti a raggiungere i loro obiettivi di carriera, individuando e valorizzando il loro talento.
