Curriculum vitae: le 3 verità nascoste

2018-11-30T11:27:55+00:00 25 febbraio 2018|Trova lavoro|

Curriculum vitae - tre verità nascoste - Jobiri

 

Prima di scrivere un curriculum vitae è bene che tu prenda consapevolezza di 3 importanti verità:

1. Candidati e datori di lavoro considerano in modo diverso la finalità di un curriculum.

I datori di lavoro considerano il curriculum vitae come uno strumento per ridurre drasticamente il numero di persone da considerare per una posizione lavorativa aperta. Spesso ricevono decine (se non centinaia) di richieste per una singola assunzione; pertanto, diventa imprescindibile applicare un processo di scrematura e selezione che riduca il numero di candidati.

In questa fase, chi legge i curriculum vitae ricevuti, sta cercando solo un motivo per poter scartare il tuo. Un minimo errore o una piccola mancanza – l’assenza di una “competenza”, la disorganizzazione dei contenuti del curriculum, un minuscolo errore di battitura – può essere la ragione che porta a respingere la tua candidatura. Non giocarti delle importanti opportunità per queste sciocchezze, fai tutto il necessario per non venire scartato a priori. Al contrario, un candidato utilizza il curriculum come un mezzo per presentarsi a un potenziale datore di lavoro, nella speranza di essere contattato per un colloquio.

Troppo spesso, però, il curriculum vitae è utilizzato come lo strumento primario per la ricerca di lavoro, con la (malriposta) fiducia che chi lo valuterà sia in trepidante attesa di riceverlo o abbia tempo di leggere attentamente ogni singola parola. Purtroppo, anche se non è “giusto”, non funziona così.

2. In fase di “scrematura”, è probabile che a leggere il tuo curriculum sarà un assistente o un software. 

Inoltre, se a processare il tuo curriculum vitae sarà un software (come spesso avviene nelle grandi organizzazioni), ci sarà ancora più distanza fra te e il manager responsabile delle assunzioni.

Un ulteriore rischio è rappresentato dalla possibilità che il programma utilizzato dalla società non categorizzi correttamente il tuo curriculum o che la terminologia che hai utilizzato non soddisfi la ricerca per parole chiave utilizzata dal software per trovare i candidati migliori.

Quindi, è fondamentale che il tuo curriculum vitae sia “a prova di scrematura”. La tua proattività è importante: riuscire a far avere il tuo curriculum direttamente al responsabile delle assunzioni sarebbe un ottimo punto di partenza.

3. I curriculum non vengono esaminati dettagliatamente. 

Almeno non nella fase iniziale, in cui a fare la differenza possono essere la struttura ordinata e l’estetica del tuo curriculum vitae. Ciò che accade, in molti casi, è che un curriculum faccia una buona impressione per il suo layout, i colori e per la facilità con cui si riescono a determinare gli elementi od esperienze rilevanti per una determinata posizione.

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