Le pubblicazioni scientifiche sono testi solitamente redatti in ambito accademico e universitario, caratterizzati dall’assoluta oggettività, in quanto i metodi e i risultati di ricerca sono evidenziati in modo trasparente e verificabile. Esistono poi alcuni tipi di pubblicazioni scientifiche che, per essere considerate tali, devono essere approvate da una commissione di esperti nel settore di riferimento. 

Ci sono figure professionali (come docenti, professori, ricercatori, scrittori, giornalisti e scienziati) per cui, per la natura del loro lavoro, è importante che le pubblicazioni di cui si sono occupati siano presenti sul curriculum. Quindi, considerando il prestigio e l’autorevolezza di questi testi, per professionisti di questo tipo è fondamentale sapere come inserire le pubblicazioni nel cv nel modo giusto. Vediamo nei prossimi paragrafi come farlo in maniera corretta ed efficace. 

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Quando inserire pubblicazioni nel CV?

Prima di capire come inserire le pubblicazioni nel CV, è importante innanzitutto capire quando conviene farlo e quando, invece, è indicato procedere in diverso modo. 

Come dicevamo nei paragrafi precedenti, generalmente, coloro che hanno la necessità di inserire le pubblicazioni nel curriculum sono per lo più professionisti che operano in ambito accademico (docenti o ricercatori), ma anche figure come giornalisti, scrittori e comunicatori. Aggiungere i propri lavori di ricerca sul CV è un aspetto estremamente strategico per chi ricopre questi ruoli professionali, per questo motivo è fondamentale avere bene idea di come fare. La prima cosa da tenere a mente per procedere correttamente è che bisogna fare una distinzione in base alla quantità di pubblicazioni scritte. Se il numero non è elevato, è possibile includerle tranquillamente all’interno del CV in un’apposita sezione; se, invece, la quantità di pubblicazioni è cospicua ci sono due possibili alternative da seguire: 

  1. inserire le pubblicazioni più rilevanti nel CV e scrivere tutte le altre in un documento allegato
  2. inserire tutte le pubblicazioni in un documento allegato

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Come inserire una pubblicazione nel CV

Se non rientri nel secondo caso, ovvero se non devi procedere esclusivamente con la creazione di un documento apposito a parte, sappi che non esiste una sola maniera per aggiungere le pubblicazioni nel curriculum. Che fare, quindi?

Uno dei modi possibili è quello di creare una sezione ad hoc all’interno del CV ed intitolarla “Pubblicazioni”. Il nostro consiglio è quello di inserire questa parte dopo quella dedicata a istruzione e formazione e quella relativa alle esperienze professionali.

All’interno di questa apposita sezione si può procedere con l’inserimento delle proprie pubblicazioni seguendo questa modalità: nome o nomi dell’/degli autore/i, titolo completo della pubblicazione, casa editrice e anno di pubblicazione.

Per esempio:

“Balbo L., Le condizioni strutturali della vita familiare, in “Inchiesta”, a. III, n. 9, gennaio- marzo 1973.”

oppure

“Molfetta A., Badari I., (a cura di), La migrazione nell’adolescenza auto-centrata. Studio psico-antropologico multiculturale, Franco Angeli, Milano, 2007.”

Va poi tenuto in considerazione il fatto che di una pubblicazione si può essere autori di tutta l’opera, co-autori oppure autori solo di citazioni presenti all’interno del lavoro. Vediamo nel dettaglio per ognuno di questi casi un esempio concreto per l’inserimento delle pubblicazioni nel cv:

  • Autore dell’opera

Bianchi L., Sud e turismo, un caso studio, Mondadori, Milano, 2015.

  • Coautore dell’opera

Bianchi L., Rossi M, Sud e turismo, un caso studio, Mondadori, Milano, 2015.

  • Citazione o pubblicazione di una parte in un’opera

Bianchi L. (2015). Sud e turismo, considerazioni globali, pp 220-240.

  • Pubblicazioni di articoli su riviste nazionali o internazionali

Rossi M (2015). Sud e turismo, considerazioni globali, pp 220-240.

Se vuoi sapere come scrivere le pubblicazioni nel curriculum in maniera impeccabile, tieni sempre a mente che la forma è fondamentale. Attenzione quindi alla punteggiatura e a mantenere una certa uniformità generale: se, per esempio, scegli per i titoli il corsivo o se il nome dell’autore lo indichi con l’iniziale puntata, assicurati di procedere nello stesso modo per tutte le pubblicazioni inserite.

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