Pubblicato il: 23 Gennaio 2026 alle 09:48
L’evento di presentazione e i protagonisti dell’analisi INPS
Il 15 gennaio 2026 si è svolto a Roma, presso Palazzo Wedekind, l’atteso incontro promosso dal Consiglio di Indirizzo e Vigilanza (CIV) dell’INPS, dedicato all’analisi della dinamica retributiva dei lavoratori dipendenti in Italia. L’evento, previsto per le ore 9.30, ha visto la partecipazione di numerosi rappresentanti e studiosi di spicco nell’ambito del mercato del lavoro e delle politiche previdenziali.
L’incontro è stato aperto dal Presidente del CIV, Roberto Ghiselli, che ha illustrato l’importanza dello studio per comprendere l’evoluzione delle retribuzioni. Hanno preso parte alla tavola rotonda Daniela Fumarola (Segretaria generale CISL), Maurizio Landini (Segretario generale CGIL), Pierpaolo Bombardieri (Segretario generale UIL), oltre a Pierangelo Albini (Direttore Area lavoro welfare Confindustria) e altri autorevoli esponenti del mondo delle associazioni di categoria e della cooperazione.
L’evento è stato coordinato da Giorgio Pogliotti, giornalista de “Il Sole 24 Ore”, mentre le considerazioni finali sono state affidate al Vicepresidente del CIV, Guido Lazzarelli.
Questa cornice ha permesso un confronto costruttivo sui trend salariali e sulle sfide attuali del mondo del lavoro in Italia, fornendo dati e spunti alla base di possibili strategie future.
Approfondimento sui dati: retribuzioni negli ultimi 10 e 50 anni
Durante l’incontro, il Coordinamento generale Statistico attuariale dell’INPS e la Direzione centrale Studi e ricerche hanno presentato un’analisi dettagliata sulle retribuzioni da lavoro dipendente nell’arco di dieci e cinquanta anni.
Il primo approfondimento, a cura di Leda Accosta e Saverio Bombelli, ha esaminato la dinamica delle retribuzioni negli ultimi 10 anni, evidenziando le principali tendenze, variazioni nominali e reali, nonché il confronto tra diversi settori produttivi e aree geografiche.
Il secondo focus, presentato da Maria De Paola (INPS), Camilla Bianchi e Fabiano Schivardi (università LUISS Guido Carli), ha analizzato i cambiamenti nei salari dal 1976 fino ad oggi. Questa lunga prospettiva ha permesso di cogliere i profondi effetti di cicli economici, riforme legislative e trasformazioni nelle relazioni industriali.
I dati presentati sottolineano un generale rallentamento della crescita salariale e un aumento delle diseguaglianze retributive, con impatti differenti tra regioni e categorie di lavoratori. Approfondimenti simili possono essere utili a chi vuole capire le logiche di vale la pena assumerti nel nuovo panorama lavorativo.
I partecipanti alla tavola rotonda e la discussione tra parti sociali
La tavola rotonda ha offerto un momento di intenso dibattito tra sindacati, imprese e associazioni: insieme a Fumarola, Landini, Bombardieri e Albini, hanno partecipato anche Simone Gamberini (Presidente Lega delle Cooperative), Riccardo Giovani (Direttore Politiche sindacali e del lavoro Confartigianato) e Mauro Lusetti (Vicepresidente Confcommercio).
La discussione ha evidenziato le difficoltà che caratterizzano oggi il mercato del lavoro in Italia, come la stagnazione delle retribuzioni, la difficoltà nel trattenere giovani talenti e il gap retributivo di genere. Tali temi sono fondamentali non solo per la negoziazione ma anche per sviluppare strategie di soft skills nel CV, ampliando la propria employability.
I rappresentanti delle organizzazioni datoriali e sindacali hanno esposto le loro posizioni riguardo le politiche attive e le strategie per favorire l’aumento dei salari, sottolineando l’importanza di una maggiore concertazione e del supporto pubblico attraverso strumenti di welfare.
Parallelamente, sono stati analizzati i cambiamenti strutturali portati dalla digitalizzazione, dall’affermarsi di nuove professioni digitali e dalle trasformazioni della contrattazione collettiva.
Implicazioni, istruzioni pratiche e prospettive per i lavoratori
L’analisi conferma il ruolo centrale della formazione continua e della riqualificazione per mantenere elevata la competitività nel lavoro dipendente. Le statistiche evidenziano come la capacità di adattarsi ai cambiamenti del mercato del lavoro possa determinare differenze significative nelle retribuzioni.
Per chi si affaccia o rientra nel mercato del lavoro, è fondamentale investire su competenze trasversali, inserendo correttamente le attività extracurriculari nel curriculum e puntando a una presentazione professionale che tenga conto delle esigenze attuali delle imprese.
Uno degli strumenti più efficaci per valorizzare la propria posizione è rappresentato dal miglioramento delle capacità di networking. Approfondimenti sul cos’è il networking e sulle tecniche per costruire una rete di contatti valida risultano sempre più centrali nei percorsi di sviluppo professionale.
Infine, il documento presentato sottolinea la necessità di una maggiore inclusione e della tutela dei lavoratori giovani, delle donne e delle categorie con maggiori fragilità nell’accesso a posizioni altamente qualificate e ben remunerate.
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Consulente di formazione e sviluppo organizzativo con un background in ingegneria gestionale. Alessandro ha oltre 10 anni di esperienza nella progettazione e implementazione di programmi di formazione aziendale. Le sue competenze includono l’analisi dei bisogni formativi e l’implementazione di strategie di apprendimento innovative, volte a migliorare le performance aziendali.
