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La riflessione di Sergio Mattarella sulla condizione giovanile italiana
Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha partecipato alla quinta edizione degli Stati Generali della Natalità a Roma il 27 novembre 2025, offrendo un’analisi sullo stato attuale dei giovani in Italia. Secondo Mattarella, la società contemporanea è profondamente segnata dalla velocità e dall’importanza del tempo reale, aspetti che generano una pressione sempre maggiore sulle nuove generazioni.
Durante il suo discorso, Mattarella ha enfatizzato come la responsabilità di questo ritardo cronico non debba essere attribuita ai giovani, ma piuttosto alle complesse condizioni ambientali e sociali cui essi sono esposti. In particolare, il capo dello Stato ha dichiarato che le difficoltà nell’accesso al mondo del lavoro e ai servizi essenziali sono fra le cause principali di questa situazione.
Nel sottolineare questa problematica, il presidente ha collegato la questione del ritardo a quella della natalità e del potenziale sociale delle nuove generazioni italiane. La riflessione di Mattarella richiama operativamente il ruolo delle istituzioni pubbliche e della coscienza collettiva nel favorire processi di inclusione, autonomia e crescita.
Il tema toccato dal presidente della Repubblica acquisisce ulteriore rilevanza nell’attuale fase storica, caratterizzata da rapidi cambiamenti tecnologici e da uno scenario occupazionale segnato dalla crescita dell’instabilità. L’intervento si pone come stimolo per una maggiore attenzione alle politiche di employability e sviluppo sociale.
Precarietà, redditi bassi e difficoltà abitative: il peso delle condizioni strutturali
Uno degli aspetti centrali toccati da Mattarella riguarda la precarietà lavorativa che affligge una larga quota dei giovani italiani. Secondo le più recenti rilevazioni Istat, oltre il 28% dei giovani tra i 15 e i 29 anni in Italia è interessato dal fenomeno dei NEET (Not in Education, Employment or Training).
Le criticità denunciate dal presidente includono anche le difficoltà nell’accesso a un alloggio dignitoso, soprattutto nelle aree urbane caratterizzate da canoni di locazione e prezzi di acquisto sempre più elevati se rapportati ai redditi medi giovanili, che secondo Eurostat rimangono fra i più bassi dell’Unione Europea.
Il contesto sociale penalizza inoltre l’inserimento stabile dei giovani lavoratori: Mattarella richiama il tema della conciliabilità vita-lavoro e il gap nell’offerta di servizi come asili nido e assistenza agli anziani, fondamentali per equilibrare ruoli familiari e attività professionali.
L’accento è posto su sistemi di welfare e programmi di sostegno: vera priorità, secondo Mattarella e molti esperti, sono oggi politiche attive, servizi di orientamento e strumenti per potenziare la employability e occupabilità dei giovani nel mercato del lavoro, favorendo così il loro protagonismo sociale.
Generatività, reti di solidarietà e il ruolo della società civile
All’interno del suo discorso, Sergio Mattarella ha voluto evidenziare il concetto di generatività come valore fondamentale sia umano che sociale, in riferimento alla necessità di creare un ambiente favorevole alla crescita e all’affermazione delle nuove generazioni.
La generatività si lega strettamente alla costruzione di solide reti di solidarietà all’interno della comunità nazionale. A tal fine, la società civile e le istituzioni pubbliche sono chiamate a sviluppare strategie che permettano ai giovani di scegliere liberamente se e quando avere dei figli, senza subire condizionamenti economici o normativi.
Non va trascurato anche l’impatto della fragilità relazionale e della crescente complessità sociale, elementi che contribuiscono al senso di ritardo e scoraggiamento lamentato da molte nuove generazioni. Sostenere la capacità di fare rete e favorire nuovi canali di supporto è quindi determinante per superare tali ostacoli.
Esistono infatti numerose iniziative che puntano a migliorare la cooperazione e la collaborazione tra i giovani. Comprendere cos’è il networking e imparare a sfruttare il supporto collettivo può rappresentare la chiave per ottenere nuove opportunità professionali in contesti instabili.
Un dibattito pubblico aperto e la responsabilità collettiva
Nel suo intervento, Mattarella afferma che la questione della natalità e delle sfide che i giovani affrontano deve rimanere centrale nel dibattito pubblico italiano. Secondo il presidente della Repubblica, solo una società consapevole della propria responsabilità collettiva può riuscire a invertire trend negativi e creare un ambiente dinamico per il futuro.
Il richiamo al ruolo della coscienza collettiva mette l’accento su come lo sviluppo di reti di solidarietà e la creazione di nuove possibilità vadano ben oltre le competenze dei singoli: serve un’azione di sistema tra settore pubblico, privato e associazioni.
I recenti dati sulle dinamiche occupazionali italiane, forniti da Ministero del Lavoro e Banca d’Italia, mostrano come il mercato del lavoro richieda oggi soft skills, capacità di adattamento e propensione alla formazione continua. In quest’ottica, suggerimenti su come iniziare una conversazione o imparare a presentarsi efficacemente risultano cruciali per il successo.
Il messaggio del presidente Sergio Mattarella induce a una riflessione trasversale, invitando tutte le componenti della società a impegnarsi attivamente per ridurre lo stato di incertezza e ritardo che grava sui giovani italiani negli ultimi anni.
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