Colloquio comportamentale: le domande che ti possono capitare (Parte 2)

2019-07-12T11:59:25+00:00 12 luglio 2019|Trova lavoro|

Ti ho già spiegato come scrivere un ottimo curriculum e una lettera di presentazione efficace. Ora che la tua candidatura è stata inviata è il momento di prepararsi per la fase successiva: il colloquio. Avere un po’ di ansia è totalmente normale, anzi, è giusto, l’importante è non lasciarsi trascinare dalle emozioni. Per fare una buona impressione ai recruiter e dare il meglio di te, dimostrando tutto ciò che hai da offrire, devi prepararti al meglio.

Per aiutarti, qui ti avevamo riportato 15 esempi di domande che un recruiter può farti durante un colloquio comportamentale (o motivazionale). Ecco qui la seconda parte dell’articolo, con altri 15 esempi di domande relative alle tue abilità organizzative, capacità di comunicazione, la tua motivazione ed i tuoi valori.

Domande relative alle tue abilità organizzative

In questo caso preparati a parlare di una situazione in cui hai gestito contemporaneamente varie responsabilità, organizzandoti perfettamente e completando tutto prima della scadenza.

Esempi di domande:

  1. Parlami di quella volta in cui ti sei dovuto organizzare molto bene per rispettare tutte le tue scadenze.
  2. Parla di un progetto a lungo termine che hai gestito. Come hai fatto a gestire tutto per terminare entro le scadenze?
  3. Parlami di una volta in cui non sei riuscito a gestire tutte le tue responsabilità.
  4. Parla di una volta in cui ti sei fissato un obiettivo e spiegami come hai fatto a raggiungerlo.
  5. Parlami di una volta in cui hai gestito varie responsabilità contemporaneamente. Come hai fatto?

Domande relative alle tue capacità di comunicazione

Per rispondere a questa domanda puoi fare riferimento anche ad esperienze di vita quotidiana.

Esempi di domande:

  1. Parlami di una volta in cui sei stato in grado convincere qualcuno a vedere le cose dal tuo punto di vista.
  2. Descrivi un progetto che hai gestito e diretto. Come hai fatto a comunicare con i tuoi colleghi?
  3. Parla di una volta in cui hai dovuto coordinare il tuo team solo attraverso email. Come hai reso efficace anche la tua comunicazione scritta?
  4. Parlami di una volta in cui hai dovuto spiegare qualcosa di complesso ad un cliente non particolarmente ricettivo. Come hai gestito la situazione?
  5. Parla di una presentazione che hai fatto e che ha avuto un grande successo. Perché pensi che sia stato così?

Domande relative alle tue motivazioni e ai tuoi valori

Le domande poste ai colloqui comportamentali sono molto mirate: aiutano il recruiter a capire ciò che ti motiva e che tipo di persona sei. Ecco perché devi rispondere nella maniera più esaustiva possibile.

Esempi di domande:

  1. Parlami del risultato lavorativo di cui sei più orgoglioso.
  2. Racconta una volta in cui hai visto un problema e, di tua iniziativa, l’hai risolto, senza aspettare che se ne occupasse qualcun altro.
  3. Parla di quando hai lavorato sotto una stretta supervisione o senza supervisione. Come ti sei comportato?
  4. Parlami di una volta in cui sei riuscito ad essere creativo con il tuo lavoro.
  5. Parla di un momento in cui non sei stato soddisfatto del tuo lavoro. Secondo te, cosa avrebbe potuto renderlo migliore?

Ora che hai letto che tipo di domande ti possono fare ad un colloquio comportamentale, è il momento di fare tanta pratica! Rileggi queste domande, rispondi ad alta voce e fai caso a quali ti mettono più in difficoltà. Se ti rendi conto che la tua risposta è poco scorrevole e genuina, ricomincia. Eventualmente pensa ad un aneddoto diverso, concentrandoti su altre esperienze lavorative.

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