L’emergenza sanitaria dell’anno appena concluso ha accelerato il processo di trasformazione nel mondo del lavoro, ridefinendo i confini della nostra quotidianità e delle nostre relazioni professionali. I candidati hanno iniziato ad interrogarsi su quale percorso intraprendere per trovare un nuovo impiego lavorativo.

In questo video il CEO Claudio Sponchioni approfondisce come si sta evolvendo il mercato del lavoro e quali sono i trend principali che influenzeranno il 2021.

I trend di ricerca del lavoro nel 2021


Buongiorno e buon 2021. Con questo breve video voglio rispondere ad alcune delle più pressanti domande che in questo momento stanno emergendo nella ricerca del lavoro: 

  • Come si affronta la ricerca del lavoro nel 2021
  • Quali sono le sfide? Quali sono gli ostacoli? 
  • Quali sono le difficoltà e le modalità per affrontare in maniera efficace la ricerca del lavoro nel 2021? 

Vi racconterò i principali trend che caratterizzeranno il mercato del lavoro e le modalità con cui dovrete affrontare il percorso di ricerca di un nuovo impiego. Sia che stiate cercando lavoro perché siete disoccupati, sia perché intendete inserirvi nel mercato del lavoro o reinserirvi o cambiare settore/azienda, dovrete fare molta attenzione a questi che sono i sei principali trend che caratterizzeranno la vostra ricerca di un nuovo impiego.

1) I pattern delle assunzioni non saranno più uguali a quelli del passato.

Generalmente il mercato del lavoro è ciclico quindi ci sono dei periodi dell’anno dove le assunzioni sono fatte in maniera più alta rispetto ad altri periodi dell’anno: tipicamente l’inizio del nuovo anno e successivamente al termine del periodo vacanziero di agosto. Quindi: gennaio-marzo e settembre-novembre. Cosa succederà? Questo trend di assunzioni non si verificherà. Probabilmente ci saranno dei cambiamenti, un’oscillazione, si sposterà probabilmente più avanti questo pattern di assunzioni. Sicuramente certi settori saranno influenzati di più rispetto ad altri, e in generale le aziende riprenderanno ad assumere dal secondo semestre dell’anno.

Cosa possono fare i candidati per affrontare questo trend sottostante? La prima cosa che è importante fare è informarsi, è comprendere come stanno andando i settori nei quali ci si vuole posizionare. Cosa vuol dire? Che devo andare a leggere informazioni su quello specifico settore, andare ad informarmi su quelle che sono le realtà che operano in quel campo che probabilmente potrebbero darmi lavoro. Informandomi acquisisco conoscenza del settore, acquisisco conoscenza delle aziende che operano in quel ramo specifico e posso capire quando sarà il momento giusto per candidarmi.

L’altro aspetto assolutamente da considerare è che in questo periodo è importante anche investire su di sé. Abbiamo probabilmente più tempo per noi a casa: investiamolo per formarci. Pensate che solo il 10%, e questi sono i dati della nostra popolazione di candidati che seguiamo (circa 60 mila candidati), solo il 10% ha inserito nell’ultimo periodo un nuovo corso, una nuova competenza. Questo cosa vuol dire? Se voi vi informate, se acquisite competenze, se riuscite ad essere più interessanti per le aziende e riuscite a differenziarvi dal restante 90% di chi sta cercando lavoro in questo istante, avrete più possibilità di ottenere risultati nell’ambito della ricerca lavorativa. 

Un consiglio fondamentale è quello di impostare una routine di ricerca: come mi alzo per fare attività fisica, come mi alzo per fare la colazione ecc., dobbiamo impostare una routine anche per la ricerca e quindi investire mezz’ora/un’ora al giorno per affrontare questo periodo di ricerca.  

Essendo più interconnessi digitalmente, questo è un ottimo momento per riscoprire la rete di contatti. Attivando, riattivando, reingaggiando i nostri contatti, siano essi amici, conoscenti, fornitori, clienti, ex compagni di scuola, ex compagni di squadra, grazie a moderni social network è possibile mantenersi in contatto. Attivando le reti di relazioni sarà più semplice intercettare opportunità di lavoro che magari non sono in questo momento visibili sui canali di ricerca tradizionali: sto parlando dei Job board, sto parlando dei canali di ricerca aziendali.

2) Un altro trend che caratterizzerà il 2021 sarà legato al fatto che alcuni settori saranno ancora in forte crescita e altri purtroppo saranno ancora stagnanti.

Cosa vuol dire da questo punto di vista? Vuol dire che se sono un candidato che vuole effettivamente cercare lavoro devo sapermi mettere in discussione, devo trovare del tempo per me, per capire quelle che sono le mie competenze trasversali, quelle competenze che ho acquisito nel percorso di studio, nel percorso professionale che fin qua mi ha accompagnato, e capire come quelle competenze possono essere ridefinite, articolate e riadattate, trasportate in un nuovo settore. 

Ci sono diversi settori interessanti che in questo momento sono in crescita. C’è tutto il tema della tecnologia: tutte le aziende che stanno operando nel mondo ICT e dello sviluppo di app, piattaforme digitali, strumenti digitali, tutte le piattaforme legate alle telecomunicazioni, l’e-commerce, tutto il mondo del LifeScience, quindi del mondo farmaceutico e della sanità. E questi sono solo alcuni degli esempi di settori che stanno crescendo. Potete informarvi su quali sono i settori in crescita andando sul nostro sito jobiri.com nella sezione blog, quello che noi chiamiamo il JobLab: lì troverete una sezione dedicata all’emergenza coronavirus e a tutti i settori e alle professioni che in questo momento stanno crescendo, che potete seguire per comprendere e ridare slancio vostro percorso di carriera.

3) Il terzo Trend è tipico di un mercato che è incerto.

Qualsiasi azienda in questo momento sta vivendo una pesante incertezza, come la stiamo probabilmente vivendo anche noi, e quindi stanno ritardando, stanno posticipando le assunzioni e se non lo fanno, stanno assumendo con contratti a tempo determinato. Questo perché vogliono minimizzare il rischio. 

Da candidato che cos’è che posso fare? Posso tranquillamente attivarmi e considerare positivamente anche un’opportunità di lavoro temporanea, perché questo mi permette:

  • Di inserirmi in azienda e di portarmi a casa magari uno stipendio che mi permette di affrontare questo periodo con un po’ più di serenità.
  • Essendo all’interno di un’azienda posso a quel punto cercare di riposizionarmi, se quel lavoro non mi interessa, in altre realtà.

L’altra cosa che è importante fare se in questo momento state lavorando come dei freelancer, o da dipendenti con un contratto a tempo determinato, è far valere le vostre competenze. Potete tranquillamente comunicare al vostro responsabile che quella azienda per la quale state lavorando in questo momento in maniera temporanea è l’azienda che fa per voi, e che voi siete una risorsa fondamentale per quell’azienda stessa.

4) Il quarto punto di cui voglio parlare è il lavoro da remoto.

Che cosa vuol dire? Sono tutte quelle attività che hanno deciso di digitalizzare il contributo delle proprie persone a distanza: lo smart working

In questo momento potete ulteriormente capire se questo tipo di lavoro fa per voi oppure no e quindi essere più selettivi nel definire quelle che sono le opportunità di ricerca più coerenti con il vostro percorso, con il vostro modo di essere, con i vostri valori e interessi. Voglio avere più tempo per me e quindi preferisco lavorare a casa, voglio avere un’interazione spinta con i miei colleghi e quindi preferisco trovare opportunità che mi avvicini ulteriormente ai colleghi e quindi trovare il modo di inserirmi in un’azienda, dove c’è la possibilità di gestire in maniera equilibrata questo periodo di lavoro a distanza e lavoro in presenza. 

Il lavoro da remoto di fatto sta allargando il panorama di opportunità che avete di fronte: pensate al fatto che in questo momento con il lavoro a distanza potete immaginare di lavorare per aziende o settori magari anche molto distanti dall vostra dimora, residenza o domicilio. Questo è un altro aspetto favorevole che potete sfruttare a vostro vantaggio.

5) Il quinto e penultimo trend di ricerca è l’automazione, la spinta forte all’automazione dei processi di ricerca e selezione dei candidati e delle candidate.

Questo vuol dire che le aziende stanno investendo pesantemente in tecnologia, stiamo parlando di chatbot, stiamo parlando di sistemi di Automation tracking Systems che vanno automaticamente a raccogliere candidature e a pre-selezionarle per il recruiter in carne ed ossa. L’ultimo aspetto è che oltre a questi elementi emergono anche gli Assessment digitali. Questo percorso automatico di recruiting sta ponendo delle grandi sfide ai candidati e solo quelle persone che sapranno cogliere e comprendere queste sfide riusciranno anche superarle. Che cosa voglio dire? Che in questo mondo ipertecnologico possiamo anche trovare dei varchi per farci strada in tutta questa tecnologia. L’importante è comprendere come funzionano queste tecnologie.

Da questo punto di vista è fondamentale che vi andiate a costruire delle candidature di qualità: che cosa intendo? Che dovete personalizzare in maniera profonda il vostro curriculum quando mandate una candidatura. Personalizzarlo sulla base di quelle che sono le esigenze dell’azienda. Che cos’è che vi sta chiedendo l’azienda in quel momento? Che cos’è che sta cercando, oltre ad una risorsa? L’altro aspetto da considerare è che dovete prepararvi perché se vi preparate riuscite a capire anche quelli che sono i meccanismi che dovrete affrontare e la preparazione fa il 90% del lavoro. È un investimento di tempo a valore aggiunto. Sforzatevi di raccontare i vostri risultati, non tanto le attività che avete fatto che non vi distinguono da un’altra persona che svolge esattamente le stesse attività. 

6) L’ultimo punto fondamentale di cui vi voglio parlare è che ci sarà ipercompetizione nella ricerca del lavoro.

Questo perché da una parte c’è un aumento della disoccupazione, quindi più competitors rispetto a voi, dall’altra parte c’è il lavoro anche da remoto che, come dicevamo un prima, è un vantaggio ma anche uno svantaggio. Se prima le aziende assumevano candidati attorno al loro territorio, con il lavoro da remoto potrebbero essere interessate anche a candidati che provengono da aree geografiche diverse.  

Anche il periodo di ricerca tipicamente si sta allungando. Queste considerazioni dov’è che devono portarvi? Devono portarvi a prendere consapevolezza di un percorso di ricerca fatto a regola d’arte. Se volete ridurre il tempo di inattività lavorativa, se volete rientrare più velocemente nel mercato del lavoro, se volete accelerare il vostro percorso di ricerca e fare centro, dovete sicuramente personalizzare e riottimizzare il vostro curriculum, la vostra lettera di motivazione e il vostro profilo Linkedin. Dovete certamente iniziare a formarvi perché c’è più tempo per portarsi a casa un bagaglio di competenze nuovo. 

È importante che questo periodo sia vissuto con resilienza, con la capacità di comprendere il cambiamento e di decidere di affrontarlo con entusiasmo. Perchè questo è un momento è più complicato del solito, ma che tutti stiamo affrontando, nessuno escluso. La differenza la fanno la vostra caparbietà, la vostra determinazione, il vostro entusiasmo, la vostra capacità di mettervi in discussione e se siete qui vuol dire che ne avete la forza.

Voglio farvi un grande augurio perché siete delle persone che hanno tantissime competenze, avete superato un momento veramente difficile e se siete qui oggi vuol dire che avete ancora l’entusiasmo, la voglia di fare, e la perseveranza che sicuramente vi permetterà di arrivare dove vorrete. 

Un grande augurio e per chi vuole un supporto ulteriore vi invito a visitare Jobiri.com, il primo consulente di carriera digitale. La piattaforma ha un piano gratuito che vi permetterà di verificare i vantaggi che può darvi e, se poi vorrete, potrete accedere anche al piano a pagamento. 

Non vi costa nulla, vi costa un investimento di tempo che dovete fare su di voi. Un grande abbraccio e ancora un augurio che sia un anno nuovo, rigenerante fatto di successi e di soddisfazioni.

A presto! 

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