#HRaColloquio: Come scrivere un buon curriculum? I consigli di Fondazione Telethon

2019-03-19T13:34:27+00:00 19 marzo 2019|Centri per l'impiego, Informagiovani, Trova lavoro, Università|

Secondo appuntamento con Daniele Eleodori per la rubrica #HRaColloquio.
Daniele è il Direttore del Personale di Fondazione Telethon, e oggi ci svela i segreti per
preparare un buon curriculum e lettere motivazionali efficaci.

Come si fa un buon curriculum?

Il web è pieno di indicazioni, il consiglio che io darei ai giovani è di rendere quello che si scrive sul curriculum il più coerente possibile con le cose che verranno dette a chi come me sta dall’altra parte della scrivania. Questo fa si che il dialogo sia fluido e fa comprendere all’interlocutore che le cose scritte sono veritiere e soprattutto perché si vuole intraprendere una determinata strada.

Se all’interno del curriculum si scrive di essere capaci a lavorare in squadra, il candidato dovrà essere pronto a far comprendere al recruiter con un esempio concreto perché ha sostenuto questa tesi nel curriculum.

Quali sono gli errori più comuni nei curriculum?

Gli errori più comuni sono sicuramente i curriculum con troppe pagine, li limiterei a due pagine, e gli errori grammaticali o i refusi che non sono accettabili perché denotano poca attenzione. E quello che dicevo prima, l’incoerenza di quello scritto poi smentito in sede di colloquio.

Quali sono gli svantaggi del curriculum europeo?

La grafica è brutta da morire! Visti i programmi di oggi, sono molto democratico nell’accettare anche un po’ di creatività.

L’importante è inserire i contenuti base e le parole chiave che il candidato dovrà usare per comunicare al recruiter le sue scelte professionali future.

Come ci si distingue con una buona lettera motivazionale?

Sicuramente è un altro strumento importante; deve essere molto sintetica, all’interno della quale deve essere espressa in maniera chiara qual è la visione della persona sia rispetto alla professionalità che vorrà intraprendere, sia rispetto al tipo di business che vuole approcciare.

È chiaro che se arriva una lettera motivazionale a Fondazione Telethon con scritto che si ha l’ambizione di diventare un top manager con percorso retributivo straordinario, credo proprio che non sarà la miglior lettera che accetteremmo.

 

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