Pubblicato il: 25 Febbraio 2026 alle 10:52

Rivalutazione delle pensioni e rettifica delle tabelle INPS 2026: cosa cambia per ciechi, sordomuti e invalidi civili

Nuove direttive INPS e motivi della rettifica

Il 23 febbraio 2026, l’Istituto Nazionale Previdenza Sociale (INPS) ha comunicato ufficialmente la rettifica delle tabelle M.1, M.2 e M.3, pubblicate originariamente in occasione della circolare INPS n. 153 del 19 dicembre 2025. Si tratta di un aggiornamento necessario per assicurare la corretta rivalutazione di pensioni e prestazioni assistenziali per ciechi civili, sordomuti e invalidi civili, con effetti a partire dal 1° gennaio 2026.

Questa rettifica si inserisce nel quadro delle operazioni di rinnovo annuale delle erogazioni, fondamentale per garantire che le prestazioni sociali siano coerenti con le variazioni ISTAT dei prezzi al consumo e con la normativa vigente. Il documento INPS cita come riferimento la circolare 153/2025, che aveva in origine illustrato i valori per il nuovo anno.

L’errore rilevato riguarda in particolare la trasposizione di alcuni valori relativi agli assegni mensili e alle soglie reddituali, che sono cruciali per la concessione delle prestazioni assistenziali. La modifica delle tabelle si rende quindi necessaria per allineare gli importi.

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Dettaglio delle tabelle rettificate e importi aggiornati

La rettifica riguarda nello specifico le tabelle M.1, M.2 e M.3 dell’allegato n. 2 della circolare precedente. All’interno di queste tabelle sono riportati gli importi aggiornati destinati a ciechi civili assoluti, ciechi parziali, sordomuti e invalidi civili totali o parziali, nonché i limiti di reddito per l’accesso alle relative provvidenze assistenziali.

Ad esempio, per il 2026, l’assegno mensile per invalidi civili parziali prevede un adeguamento che porta l’importo annuale e il corrispondente limite reddituale a valori superiori rispetto a quanto precedentemente comunicato. Anche per i ciechi civili assoluti e i sordomuti, sia gli importi erogati che i requisiti reddituali sono ora stati corretti per riflettere la più recente indicizzazione.

Le nuove tabelle pubblicate sono il punto di riferimento ufficiale per il calcolo degli importi mensili spettanti e per la verifica della sussistenza delle condizioni di reddito richieste dalla normativa vigente. L’INPS inoltre ricorda che, in caso di difformità rispetto a importi precedentemente comunicati, saranno predisposti gli eventuali conguagli.

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Impatto concreto sulle categorie di beneficiari

L’aggiornamento impatta direttamente su circa 3 milioni di beneficiari delle prestazioni assistenziali in Italia, tra cui si annoverano ciechi civili assoluti, ciechi civili parziali, sordomuti e oltre 2 milioni di invalidi civili. Queste categorie rientrano interamente tra le fasce maggiormente tutelate dal sistema previdenziale italiano.

I principali effetti riguardano l’incremento degli assegni mensili e il riallineamento delle soglie di reddito che, se superate, portano alla perdita del diritto alla prestazione. Per esempio, per i ciechi civili assoluti, l’assegno speciale sale a oltre 315 euro mensili, con un tetto di reddito superiore a 18.000 euro annui, mentre per gli invalidi civili totali l’assegno rimane ancorato a parametri di bisogno.

L’INPS chiarisce anche che le eventuali differenze arretrate derivanti dagli importi rettificati saranno riconosciute nei pagamenti successivi. Questo tutela i beneficiari da possibili decurtazioni ingiustificate o disservizi nelle erogazioni.

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Normativa di riferimento e aggiornamenti futuri

L’INPS opera in conformità con il quadro legislativo fissato dalla Legge n. 118/1971 e successive modifiche, che disciplina le provvidenze economiche a favore delle categorie protette. Ogni anno, l’adeguamento delle pensioni e delle prestazioni assistenziali viene stabilito ricorrendo ai parametri ISTAT sull’andamento dei prezzi al consumo.

Le tabelle M.1, M.2 e M.3, oggetto della rettifica comunicata nel messaggio INPS n. 628 del 23 febbraio 2026, diventano la fonte ufficiale su cui basare ogni successiva istruttoria relativa alle prestazioni assistenziali per il 2026. Eventuali aggiornamenti ulteriori saranno pubblicati direttamente sul portale ufficiale e diffusi attraverso i consueti canali istituzionali.

L’INPS raccomanda a patronati, associazioni di categoria e beneficiari di fare riferimento esclusivo alle ultime rettifiche pubblicate onde evitare errori in fase di domanda o rinnovo.

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