#HRaColloquio: CV e lettere di presentazione perfette! I consigli della Direttrice HR di Peroni

2019-02-19T11:13:15+00:00 19 febbraio 2019|News, Scuola, Trova lavoro, Università|

Secondo appuntamento con Serena Apicella per la rubrica #HRaColloquio. Oggi la Direttrice delle Risorse Umane di Birra Peroni ci offre preziosi consigli e suggerimenti per scrivere un buon curriculum ed una lettera di presentazione efficace.

 

Quali sono gli elementi di un buon curriculum?

Beh, sicuramente le esperienze che uno ha fatto. Chiaramente questo cambia in base alla seniority o meno delle persone. In una persona che non ha esperienza o che ha poca esperienza, è importante mettere tutte le attività “extracurriculari” che ha fatto . Quindi se avete delle passioni, se avete degli hobby, se avete esperienze all’estero, se avete fatto volontariato, se siete membri di un’associazione. Inserite nel curriculum tutto quello che permette di far capire a chi legge che siete delle persone flessibili e capaci di fare cose diverse. Questo è un tema fondamentale oggi.

Per le persone più senior sicuramente vanno messe in evidenza le esperienze, non tanto in termini di elenco delle cose che avete fatto o delle aziende in cui avete lavorato. Ma proprio in termini di risultati o contributi che ritenete di aver dato in un determinato ruolo. Ciò permetterà a chi legge anche di capire il tipo di esperienza che avete fatto. Chiaramente non dimenticate la parte di educazione scolastica perché è comunque importante.

Una volta che ci sono questi elementi, dovete inserire le lingue con una valutazione oggettiva del livello di conoscenza della lingua. Perché poi se scrivete di parlare l’inglese “correntemente” ed io vi faccio una domanda in inglese, dovete saper rispondere correntemente in inglese. Cosa che spesso non capita.

Quali sono gli svantaggi di utilizzare un curriculum europeo?

Ce ne sono secondo me tantissimi. Io odio ricevere il curriculum europeo, quindi se scrivete in Birra Peroni non mandate un curriculum europeo. Fate un curriculum originale, fate un curriculum vostro. Il più grande svantaggio del curriculum europeo è che ha un formato unico, uguale per tutti.

Peraltro secondo me è strutturato anche in maniera non particolarmente intelligibile, perché mette delle informazioni poco utili. La parte che mi piace meno tra l’altro è proprio la struttura, questo grigiume, questa tristezza nel formato.

Poi c’è una parte sulla valutazione delle proprie skills che per carità va benissimo. Però a volte mi è capitato di leggere delle cose, che se effettivamente uno sa fare tutto quello che scrive in quel pezzettino di curriculum, può venire direttamente al mio posto!

Quindi, magari su questo provo a darvi un suggerimento, cercate di essere oggettivi quando mettete le competenze e le skills che avete sviluppato. Però il curriculum europeo no!

Come si scrive una buona lettera di motivazione?

Innanzitutto, non troppo lunga. Sicuramente mettendo chiari riferimenti alle esperienze fatte che rendono quella posizione coerente con il vostro profilo. Quindi portate esempi concreti, brevi ovviamente, delle vostre esperienze in quel ruolo in modo da dimostrare che siete capaci di fare quel lavoro spiegando anche proprio che cos’è che appassiona di quell’azienda. Perché una domanda che spesso si fa in selezione è: “qual è la motivazione che ti ha spinto a candidarti per questa posizione?”

La domanda non è soltanto riferita al ruolo, ma anche al perché volete lavorare in quella specifica azienda.

Capisco che magari quando qualcuno è in cerca di un lavoro prenderebbe qualsiasi lavoro, perché ha bisogno di lavorare. Però bisogna anche cercare di fare una scelta che sia coerente con il contesto in cui volete lavorare.

Altrimenti rischiamo che sì entrate a lavorare, ma nell’arco di pochi mesi o siete scontenti di dove siete e quindi magari performate peggio o comunque non siete soddisfatti. E alla fine l’azienda è insoddisfatta, voi siete insoddisfatti e nessuno è contento.

Quindi, mettete in evidenza nella lettera stessa che cos’è di quell’azienda che vi piace che fa sì che abbiate veramente voglia di entrare lì e non da un’altra parte.

 

Vi aspettiamo alla prossima puntata con la terza parte dell’intervista. Seguici sui nostri canali social per non perdere tutti gli aggiornamenti dal nostro blog.