#HRaColloquio: L’importanza del Networking e come prepararsi per un colloquio – I consigli di Lorenzo Fedele

2019-07-02T09:49:09+00:00 2 luglio 2019|Centri per l'impiego, Informagiovani, Scuola, Trova lavoro, Università|

Secondo e ultimo appuntamento con Lorenzo Fedele per la rubrica #HRaColloquio. Lorenzo è Global Talent Management & Development Manager presso un’azienda leader nell’industria globale del beverage di marca.

Come ogni settimana, vi proponiamo un’intervista a uno degli esperti nel campo HR per fornirvi utili consigli legati al mondo del lavoro. Nella puntata precedente Lorenzo ci aveva lasciato alcuni consigli per scrivere curriculum efficaci e ci aveva parlato dell’utilità di farsi affiancare da un Consulente di Carriera. Oggi, invece, ci parla dell’importanza del Networking e ci spiega come prepararci per un colloquio. 

Quanto è importante il Networking?

Uno dei principali canali di recruiting per le aziende è proprio il Networking. Un po’ per i costi alti che sono previsti andando con una società di ricerca e selezione e poi per l’effort e l’impegno che richiede al selezionatore andare a pubblicare mille annunci. Il canale di recruitment preferenziale è proprio quello del Networking perché è efficiente dal punto di vista dei costi ed è efficace perché tendenzialmente vi rientrano le conoscenze reciproche.

Non è assolutamente strano in azienda quando si apre una posizione chiedere ad un collega “senti, ma conosci qualcuno che potrebbe farlo?”. Questo ha un duplice vantaggio: di efficienza, e ci assicuriamo che quella persona sia più pronta e più compatibile con la realtà organizzativa rispetto ad altre perché la referenza viene da un collega. Come si generano le referenze? Le referenze si generano con il Networking e conoscendo persone.

Career Fair

I principali canali, soprattutto per i neolaureati o i laureandi, sono le Career Fair (Fiere del lavoro). Fatele tutte, sono dei grandissimi momenti per incontrare delle aziende che sono là apposta per incontrare voi, per intere giornate. Siate pazienti con i selezionatori perché hanno delle giornate lunghissime e stancanti però lì potete veramente, se siete fortunati, prendervi dei bei feedback. Questo non soltanto necessariamente per candidarvi e avere un esito positivo in quella azienda specifica ma anche fare delle esperienze di colloquio che male non fa.

Oltre a questo ci sono una serie di eventi più settoriali e questo dipende un po’ dal vostro percorso, dal vostro orientamento professionale. Ci sono delle nicchie che chiaramente hanno tutta una serie di fondazioni, associazioni di settore che fanno eventi anche aperti ai non professionisti. Gratuitamente o con una fee annuale non troppo alta vi permettono comunque di entrare in contatto con professionisti del vostro settore che possono aprirvi, perché no, delle porte.

Come prepararsi per un buon colloquio?

Rassereniamoci di non essere sereni. A colloquio ovviamente si arriva stressati, con una grande ansia da prestazione. Più teniamo al lavoro per cui andiamo a candidarci, più l’ansia si fa sentire. È tutto assolutamente normale, un bravo selezionatore lo sa, ciononostante sta anche a voi cercare di superare l’ansia del momento per cercare di farvi conoscere al meglio.

Prepararsi tramite l’esperienza

“A colloquio bisogna arrivare preparati” è una cosa che vi dicono tutti. La mia sfumatura un po’ diversa: bisogna arrivare preparati perché è l’esperienza che ti prepara. Un po’ come quando vai ad una competizione agonistica, ovviamente devi essere allenato. L’esperienza nei colloqui gioca un ruolo fondamentale. Più l’esperienza si alza, più l’ansia si abbassa e più la vostra performance in quell’oretta migliora. Non c’è niente di male a provare, non c’è niente di male a prendersi un sacco di no. Il mio primo colloquio in assoluto era per un’azienda per la quale volevo assolutamente lavorare. Il ruolo mi piaceva da morire e ovviamente mi hanno segato perché era il primo colloquio. Non ci si dispera, si è fatta un sacco di esperienza, si ringrazia per il tempo speso e si passa alla prossima e vedrete che vi andrà bene.

Un altro modo per fare esperienza, oltre le career fair che abbiamo citato, può essere anche presentarsi a delle società di ricerca e selezione. Queste hanno anche posizioni o gestiscono posizioni magari non di livello altissimo e sono interessate ad ampliare il proprio database di profili e di candidati. Molto spesso queste società non soltanto raccolgono la vostra candidatura ma vi fanno anche un colloquio breve, introduttivo, di orientamento. Queste sono occasioni d’oro, soprattutto all’inizio, perché non soltanto vi danno la possibilità di fare esperienza di colloquio, ma ti mettono anche nella condizione di essere un pochino meno stressato perché le selezioni e il colloquio che state facendo non è finalizzato ad una posizione specifica, nemmeno ad un’azienda e questo vi permette comunque di impratichirvi un po’.

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