Come migliorare i servizi al lavoro degli Informagiovani della Regione Lombardia

2019-04-18T09:22:31+00:00 18 aprile 2019|Informagiovani, Scuola, Trova lavoro, Università|

Grazie alla collaborazione tra gli Informagiovani della regione Lombardia e Jobiri nasce la piattaforma CVqui – Jobiriil 1° ecosistema integrato di servizi di carriera intelligenti capace di supportare gli operatori nelle attività di orientamento e accompagnamento al lavoro di giovani e disoccupati.

La piattaforma semplifica il lavoro degli Informagiovani, ma non solo. L’obiettivo è quello di aiutare l’operatore, supportare il candidato e sostenere le aziende del territorio. Inoltre, permette ai giovani di essere proattivi ed indipendenti nella ricerca del lavoro.

Gli Informagiovani hanno da sempre un ruolo centrale nel promuovere l’occupazione nel territorio, offrendo servizi efficaci e mirati. Il progetto CVqui – Jobiri (patrocinato da Anci Lombardia) permette di implementare ulteriormente le prestazioni e i servizi erogati dagli Informagiovani della Regione rendendoli più efficaci, accessibili e digitali. Tale progettualità crea una rete di Comuni virtuosi, favorendo lo scambio di dati e informazioni sull’andamento del mercato del lavoro locale e valorizzando le specificità territoriali.

Carmen Russo, Presidente della Consulta degli Informagiovani della Regione Lombardia e Responsabile di Informagiovani di Cremona, parla dei vantaggi di questa co-progettazione pubblico-privata realizzata con i comuni di Cremona,Crema, Bergamo, Lodi e Novate Milanese. Guarda subito il video o leggi la trascrizione dell’intervista.

Presentati.

Mi chiamo Maria Carmen Russo, sono responsabile dell’agenzia Servizi Informagiovani di Cremona e sono la presidente della Consulta Giovani presso Anci Lombardia.

Il Comune di Cremona ha una lunga tradizione nell’accompagnamento al lavoro dei giovani. Ci racconta la sua esperienza e gli obiettivi che avete raggiunto?

Il Comune di Cremona ha una lunga esperienza in fatto di inserimento lavorativo e accompagnamento dei giovani alla ricerca attiva del lavoro. Abbiamo iniziato in tempi non sospetti, quando il trovare lavoro non era un problema. Poi, l’evolversi della società ci ha portato a specializzare sempre di più la nostra attività rispetto all’orientamento, orientamento scolastico e quindi anche orientamento al lavoro.

Nei primi anni l’attività si è basata soprattutto su una sorta di accompagnamento alla ricerca attiva. Poi, viste le esigenze, abbiamo deciso di accreditarci presso Regione Lombardia come servizi al lavoro (acquisendo l’iscrizione all’albo). Oggi, con operatori altamente qualificati, ci occupiamo di questa partita. L’obiettivo è quello di aiutare i giovani non solo ad inserirsi nel mondo del lavoro ma ad essere indipendenti nella ricerca, quindi fornendo tutta una serie di strumenti e indicazioni utili a questo.

Il rapporto umano tra operatore e candidato e tra operatore ed azienda è fondamentale. Ci spiega qual è il segreto del vostro successo?

È fondamentale il rapporto tra operatore e candidato e operatore e azienda. Non c’è nessuno strumento che possa sostituire l’empatia e il rapporto umano ma, sicuramente, il segreto del successo è quello di avere operatori altamente qualificati con strumenti efficaci, efficienti e innovativi. Questo aiuta l’operatore, sostiene il candidato e favorisce le aziende.

Siete da sempre orientati all’innovazione di processo e di servizio. Perché è importante?

Trattandosi di comunicazione e di rapporto con i giovani, non possiamo pensare di comunicare con loro utilizzando strumenti o linguaggi obsoleti. I giovani oggi hanno un ambiente comunicativo molto particolare, molto tecnologico. Noi come operatori dobbiamo essere assolutamente in grado di entrare in comunicazione e in empatia con loro.

La collaborazione tra CVqui e Jobiri è un esempio virtuoso di partnership tra PA e startup. Che cosa vi ha convinto della soluzione Jobiri?

La partnership tra CVqui e Jobiri è sicuramente un connubio virtuoso. Jobiri è uno strumento molto importante perché dà all’operatore la possibilità di avere uno strumento adeguato alle esigenze di orientamento. È uno strumento che ha contenuti, tecnica, tecnologia e che è molto ferrato sul tema comunicazione. Quello che ci ha convinto è proprio l’efficacia di questo strumento, la serietà con cui è stato realizzato e il fatto che a realizzarlo sia stata una startup di giovani, quindi direi che più di così non si può.

Se vuoi ricevere maggiori informazioni su Jobiri o se vuoi affiliarti alla rete di Comuni virtuosi della Regione Lombardia, scrivi una mail a info@jobiri.com. Ti sei perso la presentazione ufficiale di CVqui-Jobiri in Anci Lombardia? Clicca qui per leggere l’articolo.