Recentemente Jobiri ha siglato una partenership con WonderWhat , un progetto ideato da La Fabbrica, il Gruppo Indipendente multinazionale, attivo da oltre 35 anni, leader nell’ideazione e nello sviluppo di percorsi di comunicazione educativa e formativa con i giovani e le famiglie.

Ciò che ha spinto WonderWhat a dotarsi di Jobiri è la possibilità di garantire ai ragazzi di “entrare in contatto diretto con le offerte e le informazioni provenienti da tutti i settori professionali nel modo più rapido ed efficace possibile”, come ha sottolineato Agnese Radaelli, project manager.

Scopri di più sulla progettualità Jobiri – WonderWhat nell’intervista riportata di seguito.

Indice

1) Chi sei e di cosa ti occupi in WonderWhat?

2) Cos’è WonderWhat e cosa vi rende unici?

3) Cosa vi ha spinto a dotarvi di Jobiri per erogare servizi di orientamento più efficaci e digitali?

4) Perché l’orientamento è sempre più importante per i giovani?

5) Quali sono i 3 punti di forza di Jobiri e del team che ci sta dietro?

6) Quali sono le vostre ambizioni per i prossimi anni?

1) Chi sei e di cosa ti occupi in WonderWhat?

Agnese Radaelli

Sono Agnese Radaelli, project manager di WonderWhat. Orientarsi nel futuro. Mi occupo del ciclo di vita del progetto dalla pianificazione all’esecuzione, al monitoraggio, passando per il coordinamento del gruppo di lavoro e l’organizzazione delle attività.

2) Cos’è WonderWhat e cosa vi rende unici?

WonderWhat è un ecosistema dedicato all’orientamento: un sito e un social magazine su Instagram per informarsi, formarsi e fare domande sulle possibilità di studio e lavoro dopo le scuole secondarie di secondo grado. La piattaforma mette le/i giovani al centro e offre modelli e strumenti di formazione innovativi per accompagnarli nell’individuazione e nello sviluppo delle proprie passioni e competenze e per orientarsi in un mercato in continua evoluzione.

WonderWhat parla alle/agli studenti tra i 16 e i 19 anni con un linguaggio diretto, amichevole e coinvolgente. E lo fa con contenuti originali e costantemente aggiornati. Il social magazine su Instagram e il sito web condividono articoli di approfondimento, infografiche e reel per rispondere ai dubbi e alle domande che le/i giovani si pongono in un momento delicato: quello della scelta del proprio futuro dopo la scuola.

Raggiungiamo ogni mese 1 milione di persone e interagiamo quotidianamente con la nostra community. Il sito del progetto, oltre a ospitare il magazine e gli articoli, è la base per sviluppare le competenze soprattutto grazie alle proposte di PCTO (i Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento, quella che prima era l’Alternanza Scuola Lavoro) da svolgere prevalentemente online, in modalità e-learning con un approccio interattivo e gamificato, realizzate collaborazione con le aziende.

3) Cosa vi ha spinto a dotarvi di Jobiri per erogare servizi di orientamento più efficaci e digitali?

Il nostro obiettivo è dare alle/ai giovani informazioni e strumenti e offrire loro una visione il più possibile completa del mondo del lavoro e delle possibilità a loro disposizione. Per questo abbiamo scelto di collaborare con Jobiri: per far sì che le ragazze e i ragazzi che stanno terminando le scuole secondarie di secondo grado possano entrare in contatto diretto con le offerte e le informazioni provenienti da tutti i settori professionali, nel modo più rapido ed efficace possibile.

4) Perché l’orientamento è sempre più importante per i giovani?

Il mondo del lavoro oggi è attraversato da trasformazioni profonde che hanno modificato le carriere, le mansioni, i profili professionali e le competenze richieste dal mercato. La nostra agenzia ha un punto di osservazione privilegiato sul mondo della scuola e verifichiamo quotidianamente che oggi, l’orientamento è un tema centrale: troppo spesso ragazze e ragazzi arrivano impreparati (per mancanze di informazioni, accompagnamento e supporto emotivo) al momento della scelta del percorso da intraprendere.

Inoltre abbiamo promosso una survey che ha coinvolto circa 2000 studenti da tutta Italia, e è emerso che oltre il 50% di loro si sente spaventato e dubbioso quando pensa al proprio prossimo futuro.
Le conseguenze di questo disorientamento che riscontriamo nelle/nei giovani sono piuttosto gravi: un altissimo tasso di dispersione scolastica, che in Italia è del 13.5%; della fascia di giovani tra i 18 e i 24 anni uno su quattro, nel nostro Paese, non studia né lavora; e infine c’è lo skill mismatch, il disaccoppiamento tra domanda e offerta di lavoro che influenza anche le dinamiche dello sviluppo economico.

Non è un caso che, nell’ambito del PNRR, il Ministero dell’Istruzione abbia previsto il programma “FUTURA – La scuola per l’Italia di domani”, l’insieme di riforme e linee di investimento per la scuola che prevede, tra le varie attività, l’istituzione della disciplina dell’orientamento all’interno dei programmi didattici.

5) Quali sono i 3 punti di forza di Jobiri e del team che ci sta dietro?

La capacità di seguire le evoluzioni di un contesto dinamico e mutevole è una caratteristica non comune, un evidente punto di forza quando ci si avventura nel settore della formazione e del lavoro. Tradotta in digitale questa capacità prende la forma dell’intelligenza artificiale, che supporta ogni utente nella navigazione e nella ricerca di informazioni, personalizzando l’esperienza e andando incontro alle sue necessità.

Questo insieme di strumenti e competenze rappresentano, per noi, i motivi che ci hanno spinto a collaborare con Jobiri e il suo team. In tre parole: aggiornamento, intelligenza artificiale e personalizzazione.

6) Quali sono le vostre ambizioni per i prossimi anni?

Abbiamo lanciato il progetto WonderWhat solo un anno fa, in un momento storico difficile per tutte/i e da molti di vista. Il bilancio di questo primo anno è positivo, ma noi vogliamo ragionare con un respiro ampio proiettandoci in un futuro nel quale confermare e fortificare il nostro impegno per sostenere le nuove generazioni, aiutarle a sviluppare interessi, passioni e talenti e ad acquisire le competenze che possano renderle protagoniste del proprio avvenire. Al tempo stesso, vogliamo dare il nostro contributo per contrastare lo skill mismatch, rivolgendoci anche alle aziende per offrire loro un punto di contatto diretto con chi, nei prossimi anni, si troverà a dover scegliere quale strada intraprendere.

Per questo nel corso del 2022 lanceremo una serie di webinar dedicati all’orientamento e alla scoperta delle professioni del futuro: ogni incontro sarà dedicato a un settore e permetterà alle/agli studenti partecipanti di confrontarsi direttamente con professionisti provenienti da diverse aree lavorative.

Per supportare questo scambio, inoltre, stiamo lavorando a costruire un’offerta ancora più ampia di PCTO, dando alle aziende l’opportunità di raccontarsi ed entrare in contatto con le/gli studenti delle scuole superiori, e a questi ultimi uno strumento sicuro, affidabile e stimolante per svolgere una tappa fondamentale del loro percorso.

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