L’Istituto Calvino di Rozzano si affida a Jobiri per migliorare l’occupabilità dei propri diplomati. Intervista alla Dirigente Decarolis.

2018-11-30T12:24:17+00:00 27 febbraio 2018|News, Scuola|

Istituti Calvino di Rozzano - Jobiri

 

L’Istituto Italo Calvino di Rozzano è intenzionato a migliorare ulteriormente l’efficacia delle attività di placement per i propri diplomati e si affida a Jobiri per permettere agli studenti di acquisire strumenti e competenze in grado di accelerarne l’ingresso nel mercato del lavoro. Abbiamo intervistato la Dirigente Scolastica Maria Grazia Decarolis.

Preside Decarolis, può raccontarci qualcosa del suo istituto e del suo ruolo?

Preside Decarolis - Istituto Calvino di Rozzano - JobiriIl Calvino di Rozzano è un grosso istituto superiore situato nella cintura metropolitana a Sud di Milano, che raccoglie studenti da numerosi Comuni della provincia di Milano, di Pavia e dalla stessa metropoli.

Il Calvino ha un’offerta formativa piuttosto variegata: Istituti Tecnici (Agrario e Economico) e Liceo (Scientifico e delle Scienze Umane), oltre ai corsi per la popolazione adulta (un corso in Amministrazione Finanza e Marketing a Rozzano e due corsi professionali all’interno del carcere di Opera). Dirigo il Calvino dal settembre 2016.

Come state utilizzando Jobiri presso il vostro istituto?

La piattaforma Jobiri è stata resa disponibile agli studenti delle classi 5° dell’Istituto Tecnico Economico. L’idea era quella di offrire uno strumento per l’orientamento al lavoro ai ragazzi non intenzionati ad intraprendere il percorso universitario. Per ogni studente sono state previste 20/25 ore di attività in piattaforma, in modo da poter dedicare un tempo adeguato ad ognuna delle sezioni.

Perché ritiene che Jobiri sia uno strumento utile per gli studenti?

Ritengo che molti studenti, nonostante le diverse attività di Alternanza che fortunatamente hanno potuto svolgere, si troveranno comunque in difficoltà nel momento in cui inizieranno la ricerca di un lavoro.

La piattaforma ha una sezione in cui possono valutare le loro attitudini e molte altre in cui vengono guidati ad affrontare un colloquio, a redigere un curriculum o una lettera di motivazione, a capire quali sono i canali di ricerca più utili e ad attivare la propria rete di contatti. In buona sostanza, tutte competenze che, forse, la scuola fa ancora fatica a far sviluppare agli studenti in maniera efficace.

Perché ritiene Jobiri uno strumento utile per le scuole?

Ritengo appunto che Jobiri possa fornire agli studenti le competenze necessarie ad affrontare il mercato del lavoro, “arricchendoli” rispetto a quanto acquisito durante il percorso scolastico e durante l’esperienza di Alternanza. Inoltre, l’utilizzo di una soluzione digitale ha permesso agli studenti di acquisire queste competenze senza perdere ore di lezione, utilizzando strumenti vicini alle esigenze delle nuove generazioni.

Quale consiglio darebbe ad altri istituti che vogliono utilizzare Jobiri?

Consiglierei di utilizzare la piattaforma con gli studenti delle classi 5°, prossimi all’incontro con il mondo del lavoro, ma anche con le classi 4°, magari diluendo le attività in un tempo maggiore.