Il processo di digitalizzazione nella PA, tra cui l’introduzione di soluzioni basate sull’intelligenza artificiale nella pubblica amministrazione, si sta dimostrando fondamentale per fornire servizi più democratici, vicini alle esigenze dei cittadini e al passo coi tempi. In Italia, anche se il livello di digitalizzazione è ancora basso, sta avvenendo un processo di trasformazione e innovazione dei servizi attraverso nuove tecnologie digitali che sta portando ad un nuovo modo di intendere ed operare della Pubblica Amministrazione.

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Esempi di Digital PA

Queste nuove tecnologie digitali stanno portando ad un sistema più efficiente che permette di accorciare le distanze tra Pubblica Amministrazione e cittadini e utenti, facilitando l’accesso ai servizi e rendendoli più democratici.

Alcuni esempi di digital PA sono:

  • SPID: attraverso questo sistema i cittadini possono accedere ai servizi online della pubblica amministrazione grazie alla loro identità digitale unica.
  • PagoPA: è il sistema dei pagamenti a favore delle pubbliche amministrazioni e dei gestori di pubblici servizi in Italia.
  • Firma elettronica qualificata: che consente di scambiare in rete documenti con piena validità legale.
  • Fatturazione elettronica: è il processo con cui si gestisce emissione, invio, tenuta e conservazione digitale del documento di fatturazione.

Intelligenza artificiale e pubblica amministrazione

L’Agenzia per l’Italia Digitale ha lanciato un programma di percorsi di innovazione e co-progettazione volto a migliorare i servizi della PA, introducendo soluzioni basate sull’intelligenza artificiale. Con la nascita di IA-GOV, un laboratorio di attività mirate a costruire progettualità tra uffici pubblici, imprese innovative, startup e centri di ricerca, si stanno costruendo le basi per un profondo rinnovamento nel panorama dei servizi pubblici italiani.

All’iniziativa hanno aderito decine di realtà innovative che applicano l’intelligenza artificiale nella pubblica amministrazione.

Tra le realtà candidate a partecipare a progetti di innovazione in ambito PA, è stata selezionata anche Jobiri, il 1° consulente di carriera digitale intelligente. Jobiri ha già diverse esperienze nella digitalizzazione dei servizi al lavoro con Università, Informagiovani, Scuole e Comuni.

In occasione della presentazione dell’iniziativa a Roma, il CEO Claudio Sponchioni ha spiegato come le Istituzioni pubbliche possono godere di grandi benefici collaborando con startup innovative e come grazie a Jobiri è  possibile rendere più efficaci, accessibili e digitali i servizi di accompagnamento al lavoro. Guarda la video intervista o leggi la trascrizione.

“La pubblica amministrazione dovrebbe avere molto interesse a lavorare con delle start- up come la nostra, perché sostanzialmente permettiamo di garantire flessibilità, possibilità di ricerca, sviluppo a bassissimi costi e velocità di esecuzione, che è una delle principali aree su cui si gioca la competitività di ogni innovazione.

Con Jobiri permettiamo alla pubblica amministrazione di digitalizzare i servizi di accompagnamento al lavoro e quindi di renderli finalmente più digitali, scalabili, democratici. Grazie alla tecnologia intelligente consentiamo al candidato di trovare tutti gli strumenti di cui ha bisogno per cercare più velocemente ed efficacemente lavoro senza l’intervento di una persona, lavorando però in maniera sinergica con chi fa già questa attività. In questo modo, si espande il potenziale di supporto che la pubblica amministrazione potrebbe dare al candidato in cerca di occupazione”.

Jobiri e la digital PA: il caso CVqui-Jobiri

Un esempio di collaborazione di successo tra Jobiri e la pubblica amministrazione è CVQui-Jobiri, la soluzione realizzata da Jobiri con la collaborazione degli Informagiovani di Cremona, Crema, Lodi, Novate Milanese e Bergamo. CVQui-Jobiri è stato premiato come uno dei più innovativi progetti di sviluppo sostenibile del 2019: è il 1° ecosistema integrato di servizi di carriera intelligenti in grado di digitalizzare i servizi per il lavoro degli Informagiovani della Regione Lombardia.

La collaborazione tra Jobiri e gli Informagiovani Lombardi è infatti un esempio virtuoso di collaborazione pubblico-privata creata per accelerare i processi innovativi e riorientare la PA verso un modello ancora  più innovativo, trasparente e aperto verso cittadini, territori e comunità.

Il progetto, patrocinato da Anci Lombardia, nasce da una co-progettazione pubblico-privata guidata dal comune di Cremona (ente capofila) e la startup innovativa a vocazione sociale Jobiri. La piattaforma CVqui-Jobiri risponde alle esigenze di tutte le categorie di stakeholders coinvolte nel sistema del lavoro locale o nazionale:

  • I giovani del territorio: che possono sviluppare il proprio progetto professionale, consultare opportunità lavorative, creare curriculum con migliaia di esempi, sfruttare decine di modelli di lettere di accompagnamento, allenarsi ai colloqui con video simulazioni e migliorare il proprio CV con suggerimenti automatici.
  • Le istituzioni pubbliche: che possono migliorare l’offerta di servizi al lavoro per i cittadini e le imprese del territorio grazie a tecnologie self-service che favoriscono il job matching e sviluppano competenze di occupabilità.
  • Le aziende: che possono ingaggiare i candidati più efficacemente grazie a strumenti di employer branding, pubblicare opportunità lavorative, gestire il processo di selezione e collaborare con le Istituzioni per condividere trend occupazionali.

Cvqui-Jobiri permette di rinnovare digitalmente l’ecosistema lavoro locale interconnettendo tutti i soggetti che vi operano e servendoli digitalmente on demand 24 ore su 24 grazie a tecnologie intelligenti fruibili da qualsiasi dispositivo (PC, cellulare e Tablet).

Offri a giovani e cittadini più strumenti ed opportunità occupazionali grazie a Jobiri e digitalizza i tuoi servizi per il lavoro rendendoli più efficaci. Per richiedere una demo o ricevere maggiori informazioni, contattaci inviando una email a info@jobiri.com

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