All’introduzione dei vaccini per la protezione dal contagio da Covid-19 è stata affiancata l’introduzione del Green Pass o Certificazione Verde Covid-19, che nasce dalla proposta della Commissione europea per agevolare la libera circolazione dei cittadini.

Tra i numerosi dibattiti e polemiche creati dal Green Pass, c’è la questione Green Pass e lavoro: dal 15 ottobre 2021 (fino al 31 dicembre) è infatti entrata in vigore in Italia una più stringente normativa che obbliga non solo il personale scolastico e sanitario ma tutti i lavoratori a svolgere il proprio lavoro solo in possesso del Green Pass.

Il Green Pass attesta di aver fatto almeno una dose di vaccino, di essere risultati negativi a un tampone molecolare effettuato nelle 72 ore antecedenti o rapido nelle 48 ore precedenti, oppure di essere guariti dal Covid-19 nei sei mesi precedenti. Possono non essere in possesso del certificato verde quei lavoratori che sono esentati dalla vaccinazione con un certificato medico.

Che cosa implica il Green Pass per i lavoratori e come sta cambiando la ricerca del lavoro dopo lo scoppio della pandemia? Lo vediamo nei prossimi paragrafi.

Il Green Pass negli annunci di lavoro e sul curriculum

Se il possesso del Green Pass è diventato obbligatorio per tutti i lavoratori dei settori pubblici e privati, che cosa succede a chi sta cercando attivamente lavoro? La questione su Green Pass e lavoratori si complica.

Già prima dell’entrata in vigore della normativa molte offerte di lavoro presentavano al loro interno l’esplicita richiesta del Green Pass da parte di coloro che si sarebbero candidati all’annuncio.

Con la normativa, poi, la situazione è cambiata in maniera sempre più evidente e ha “imposto” una nuova normalità che oggi si fa ancora un pò fatica ad accettare: il Green Pass viene ormai sempre più spesso inserito tra i requisiti da possedere in un annuncio di lavoro e va quindi (preferibilmente e non obbligatoriamente) aggiunto, di conseguenza, anche nel CV.

In virtù di questa situazione, sono tanti i dubbi e le domande che gli italiani si stanno ponendo in questi mesi: “Come inserire il Green Pass nel CV?”, “Dove inserire il green pass nel CV?”, “Il green pass nel CV è obbligatorio?”, ”Qual è la Normativa green pass e CV?”.

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Come e dove inserire il Green Pass nel CV

Anche se l’inserimento del Green Pass nel CV non è obbligatorio, sono sempre più numerose le offerte di lavoro in cui viene richiesto ai candidati il possesso del certificato verde.

In questo modo, infatti, i recruiters, soprattutto in virtù della normativa vigente, affrettano il processo di selezione, inserendo questo requisito per i candidati.

Se da un lato questa non è la sede per discutere se è giusto o sbagliato inserire dati sensibili nel curriculum vitae, dall’altro possiamo sicuramente darvi qualche consiglio su dove inserire il Green Pass nel CV.

Sono varie le sezioni del curriculum all’interno delle quali inserire il Green Pass: subito dopo i dati anagrafici può essere una posizione ottimale, dato che le prime righe sono sempre quelle che saltano subito all’occhio; in alternativa, il certificato verde può essere incorporato alla fine del documento direttamente attraverso il QR Code che ne facilita la verifica da parte dei selezionatori o datori di lavoro.

L’osservatorio Jobiri su Green Pass e lavoro

Jobiri, il primo consulente di carriera intelligente che accelera l’inserimento nel mercato del lavoro per tutti, ha condotto qualche mese fa un osservatorio sull’obbligo di Vaccino Covid-19 e Green Pass negli annunci di lavoro.

Lo studio ha fatto emergere alcuni dati interessanti: su un campione di 700.000 annunci di lavoro da tutta Italia, solo tra gennaio e agosto 2021, c’è stato un aumento del +1.400% delle richieste di vaccino Covid-19 negli annunci di lavoro e del +6.000% delle richieste di Green Pass.

C’è stata, dunque, una notevole diffusione delle inserzioni di lavoro che richiedono vaccinazioni in oltre 20 settori: infatti, oltre al settore della sanità e della formazione, anche il settore della produzione, della ristorazione, dei servizi, il trasporto/logistica, l’alimentare, i servizi di pulizia e molti altri richiedono l’obbligatorietà di vaccino o Green Pass.

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