L’Employer Value Proposition o EVP il risultato della somma di quegli elementi che rendono appetibile un posto di lavoro o, detto in altre parole, è il modo in cui un’azienda vuole essere percepita da dipendenti, candidati e in generale da tutti gli stakeholders. Per veicolare un’immagine positiva di sè, le aziende mettono in atto tutta una serie di attività racchiuse sotto il nome di Employer branding.

Molti esperti sostengono che l’EVP sia un concetto sviluppatosi negli anni ’90, cioè in quel periodo in cui sono nate molte aziende impegnate nella ricerca e nello sviluppo tecnologico, informatico e mediatico. In realtà l’EVP esiste da sempre, o almeno a partire dal momento in cui si sono stipulati contratti di lavoro, formali o meno. Volendo, infatti, ridurre l’Employer Value Proposition al minimo comune denominatore si può far riferimento alla frase latina “do ut des”, ossia ciò che il datore di lavoro è disposto a dare al dipendente per avere in cambio altro. La storia italiana è ricca di aziende virtuose che hanno coltivato l’EVP: l’azienda Olivetti ne è sicuramente un esempio.

L’Employer Value Proposition

Ti starai sicuramente chiedendo che cosa ha a che fare tutto questo con la ricerca del lavoro o lo sviluppo di una carriera professionale. Ebbene, una prima risposta è senza dubbio questa: per comunicare efficacemente abbiamo bisogno di comprendere quale sia il punto di vista del nostro interlocutore, cioè sapere ciò che per lui è importante.

Tuttavia, molto spesso non si tiene conto di questo principio base della comunicazione. Ne consegue che in molte occasioni nascono  fraintendimenti e difficoltà di collaborazione. Cosa fare? L’EVP è proprio un’occasione per un’azienda di mettersi nei panni del dipendente e chiedersi:

  • Come vogliamo comportarci riguardo alla conciliazione vita privata e lavorativa?
  • Che cosa offriamo in più rispetto ad altre aziende che permettono ai nostri dipendenti di lavorare meglio?
  • Le mansioni e gli obiettivi che richiediamo provocano preoccupazioni che potrebbero essere evitate?
  • Cosa facciamo perché i nostri dipendenti siano soddisfatti?
  • Stiamo mettendo in atto delle pratiche che favoriscono un buon clima di lavoro?
  • Stiamo cercando di sviluppare una connessione fra dipendente e mission aziendale?
  • La politica aziendale è chiara?
  • Che opinione ha il mondo di noi?
  • Perché un dipendente sceglie di lavorare nella nostra azienda?
  • Perché i nostri dipendenti restano?

Probabilmente ti starai chiedendo se esistano o meno aziende che investono in questo tipo di politica. La risposta è sì! Si tratta di tutte quelle aziende che selezionano i propri candidati con attenzione. La loro è una scelta dettata dalla consapevolezza che la qualità dei loro prodotti o servizi è il risultato del lavoro delle persone che partecipano all’impresa aziendale.

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Employer brand vs Employee Value Proposition

Un’altra domanda da porsi è: l’Employer Value Proposition è dedicata solo a chi riveste un ruolo di responsabilità, manageriale, di leadership e di progettazione?

La risposta è: dipende. Ci sono aziende che hanno cominciato a prestare maggiore attenzione anche ai bisogni di chi riveste un ruolo più operativo o di base. Perché? Una delle leggi del mercato più note è: più una risorsa è scarsa e più si è disposti a spendere per averla. Da questo punto di vista, il mercato sta evidenziando una scarsità di risorse competenti in molti ambiti lavorativi.

Se, dunque, ritieni che il tuo profilo abbia un valore sia per le competenze tecniche che offri, sia per quelle trasversali, allora comincia a pensare a come promuoverle! Questo ti permetterà, una volta che otterrai un colloquio, di confrontarti anche riguardo all’EVP  dell’azienda.

Così come esiste una Employer Value Proposition, ossia la modalità con cui l’azienda vuole essere percepita, esiste anche una Employee Value Proposition, che è il risultato di ciò che i candidati, i dipendenti e gli stakeholders effettivamente pensano, percepiscono e valutano dell’azienda in cui lavorano o vorrebbero lavorare.

La Employee Value Proposition è influenzata dalle caratteristiche dell’azienda, dalla sua brand identity e dalla cultura aziendale: ciò che è importante per un’azienda è far quindi coincidere l’Employer Value Proposition con l’Employee Value Proposition, far sì cioè che nella mente degli stakeholders ci sia la stessa immagine che essa vuole veicolare.

Detto altrimenti: anche se un’azienda si sforza a mettersi nei panni dei candidati e dei dipendenti e a calibrare ciò che offre in base ai loro bisogni, non sempre ci riesce; è questo il motivo per cui, a volte, potrebbe non risultare un posto appetibile dove lavorare per potenziali candidati e non solo. Pertanto, è importante per le aziende dare valore e saperlo trasmettere alle persone dell’intera organizzazione!

Se sei un potenziale candidato, ricorda che essere capace di trasmettere la tua EVP personale ti darà modo di vivere il colloquio di lavoro come un momento di confronto anche rispetto a quegli elementi scottanti come:

  • L’equilibrio tra vita lavorativa e vita privata
  • L’atmosfera di lavoro
  • La retribuzione e benefit interessanti
  • La sicurezza sul posto di lavoro
  • La possibilità di crescita
  • La possibilità di migliorare la professionalità con una buona formazione
  • La continuità finanziaria dell’azienda

Conoscere l’Employer Value Proposition di un’azienda, prima di inviare un CV o di affrontare un colloquio di lavoro, ti aiuterà ad evidenziare competenze, capacità, principi che ritieni verranno recepiti come un plus valore rispetto ad altri candidati. Inoltre, questa conoscenza ti permetterà anche di comprendere più facilmente quali sono i parametri iniziali per muoversi nella contrattazione. L’obiettivo è arrivare ad un accordo soddisfacente per entrambe le parti che definisce, di volta in volta, una EVP individualizzata.

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coach_massimo Autore: Massimo Ravasi
Career Coach Jobiri

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