NURSING DELLE NEUROSCIENZE
Descrizione
Obiettivi formativi
Il Master in Nursing delle Neuroscienze dell'Università di Torino è un percorso di alta formazione per infermieri che desiderano acquisire competenze specialistiche avanzate nell'assistenza a persone con patologie del sistema nervoso. L'obiettivo è formare un infermiere specialista (neuroscience nurse) in grado di operare con elevata perizia nei settori della prevenzione, assistenza acuta, riabilitazione e cure palliative in ambito neurologico e neurochirurgico.
Piano di studi
Il percorso formativo approfondisce le conoscenze di neuroanatomia, neurofisiologia e neuropatologia. Vengono trattate la gestione infermieristica di patologie complesse come l'ictus, i traumi cranici, le malattie neurodegenerative (Parkinson, SLA), l'epilessia e i tumori cerebrali. Una parte fondamentale è dedicata al monitoraggio neurologico avanzato (pressione intracranica, EEG), all'assistenza al paziente critico in stroke unit e terapia intensiva, e alla neuroriabilitazione.
Competenze acquisite
I partecipanti acquisiscono la capacità di effettuare un assessment neurologico avanzato, di interpretare i dati del monitoraggio e di gestire piani assistenziali complessi. Sviluppano competenze specifiche nell'assistenza al paziente con alterazioni dello stato di coscienza, disturbi della deglutizione e della comunicazione. La formazione prepara un professionista in grado di operare in team multidisciplinari e di diventare un punto di riferimento per l'assistenza infermieristica nelle neuroscienze.
Impatto I.A.
L'assistenza infermieristica nelle neuroscienze è potenziata da sistemi di I.A. che agiscono come sentinelle intelligenti. Algoritmi di machine learning analizzano il monitoraggio EEG continuo per rilevare le crisi epilettiche in modo automatico. I sistemi di monitoraggio predittivo in terapia intensiva analizzano decine di parametri per allertare precocemente sul rischio di ipertensione endocranica o di altre complicanze. Nella neuroriabilitazione, i wearable e la computer vision monitorano i progressi motori del paziente post-ictus, mentre le digital therapeutics offrono training cognitivo personalizzato.
Per l'infermiere delle neuroscienze, l'opportunità è di poter contare su un supporto tecnologico che aumenta la sicurezza del paziente e permette di intervenire più tempestivamente. Il ruolo si sposta dalla semplice rilevazione del dato alla sua interpretazione nel contesto clinico e alla gestione di alert intelligenti. La sfida è sviluppare una profonda comprensione di questi strumenti, per poterli gestire, validarne l'output e spiegare alla famiglia il significato dei dati raccolti.
Competenze acquisite
Diventa indispensabile la competenza nella gestione dei sistemi di monitoraggio neurologico avanzato. È fondamentale saper usare le piattaforme di digital therapeutics per la riabilitazione motoria e cognitiva. La capacità di utilizzare strumenti di valutazione assistiti da I.A. (es. per l'analisi del linguaggio nell'afasia) e di educare il paziente e il caregiver all'uso di tecnologie assistive a domicilio sarà una skill' sempre più richiesta.
Preparati al futuro
Lista di azioni prioritarie da iniziare a padroneggiare da subito per restare rilevante e competitivo.
Competenze da sviluppare
Utilizzo di sistemi di monitoraggio EEG continuo (cEEG) con seizure detection
Imparare a gestire i sistemi di monitoraggio video-EEG prolungato e a interpretare gli alert generati dagli algoritmi di rilevamento automatico delle crisi epilettiche, collaborando con il tecnico di neurofisiopatologia e il neurologo.Digital therapeutics (DTx) per la neuroriabilitazione
Acquisire familiarità con le app e le piattaforme validate per la riabilitazione cognitiva e motoria post-ictus o per il potenziamento cognitivo in pazienti con malattie neurodegenerative. Saperle integrare nel piano assistenziale.Assistenza a pazienti con interfacce cervello-computer (BCI)
Comprendere i principi di funzionamento delle BCI, che stanno emergendo come strumento per restituire la comunicazione o il movimento a pazienti con lesioni midollari o SLA. Imparare le basi dell'assistenza a un paziente che usa una neuroprotesi.Routine di successo
Journal club sulle 'neuro-technologies'
Leggere e discutere regolarmente con l'équipe gli articoli, pubblicati su riviste come The Lancet Neurology o Journal of Neuroscience Nursing, che presentano nuove tecnologie per il monitoraggio o la riabilitazione neurologica.Seguire le associazioni di pazienti
Monitorare i siti e i social media delle associazioni di pazienti (es. per la SLA, il Parkinson, l'epilessia). Sono spesso le prime a segnalare e a sperimentare nuove tecnologie assistive e digitali.Esperienze utili
Tirocinio in una neuro intensive care unit o in una stroke unit ad alta tecnologia
L'esperienza pratica in un ambiente dove il monitoraggio multimodale avanzato è la norma è fondamentale per acquisire le competenze necessarie.Collaborare con un team di neuroriabilitazione
Lavorare a stretto contatto con fisioterapisti, logopedisti e terapisti occupazionali che usano la robotica, la realtà virtuale e i serious games. L'approccio interdisciplinare è la chiave.Diventare trainer per una tecnologia assistiva
Specializzarsi nell'uso di una specifica tecnologia (es. un comunicatore a controllo oculare, un software per il training cognitivo) e diventare il punto di riferimento per la formazione dei pazienti, dei caregiver e dei colleghi.Segnala un problema
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