Biotecnologie vegetali (GRUGLIASCO)
Descrizione
Obiettivi formativi
Il corso di laurea magistrale interclasse in Biotecnologie Vegetali dell'Università di Torino (Campus di Grugliasco) forma esperti con una profonda conoscenza dei sistemi vegetali a livello molecolare e cellulare. L'obiettivo è creare una figura professionale innovativa che integri competenze di biologia (LM6) e biotecnologie agrarie (LM7) per sviluppare nuove soluzioni nel settore agroalimentare, ecologico e industriale, nel rispetto delle normative e delle problematiche etiche.
Piano di studi
Il percorso formativo fornisce una conoscenza approfondita della fisiologia e genetica delle piante, sia specie modello che di interesse agrario. Vengono studiate le tecniche biotecnologiche per il miglioramento genetico (es. genome editing), per la produzione di composti di interesse (biofabbriche) e per la diagnosi di fitopatologie. La didattica frontale è affiancata da intense attività di laboratorio e da un tirocinio curriculare presso aziende o enti di ricerca del settore.
Competenze acquisite
I laureati possiedono le basi culturali e sperimentali per applicare le biotecnologie alla produzione di beni e servizi derivati dal mondo vegetale. Sono in grado di progettare e gestire esperimenti di biologia molecolare vegetale, di utilizzare tecniche di coltura in vitro, di analizzare dati genomici e di sviluppare strategie per un'agricoltura più sostenibile e resiliente. Acquisiscono inoltre una piena consapevolezza del quadro normativo relativo agli OGM e alle nuove tecniche di breeding.
Sbocchi professionali
Impatto I.A.
L'Intelligenza Artificiale sta accelerando la rivoluzione verde 4.0. Nell'agricoltura di precisione, sistemi di computer vision montati su droni o trattori analizzano lo stato di salute delle colture pianta per pianta, permettendo la distribuzione mirata di acqua, fertilizzanti e fitofarmaci. Nel miglioramento genetico, algoritmi di machine learning analizzano dati genomici e fenotipici per predire quali incroci daranno origine a varietà più produttive, nutrienti o resistenti al cambiamento climatico (genomic selection).
Per il biotecnologo vegetale, l'opportunità è quella di passare da un approccio lento e basato su prove ed errori a una progettazione in silico di nuove varietà vegetali e di pratiche agronomiche ottimizzate. La sfida è integrare le competenze di laboratorio con l'analisi di grandi moli di dati (genomici, climatici, da sensori). Bisognerà sviluppare un linguaggio comune con agronomi, ingegneri e data scientist per trasformare le scoperte biotecnologiche in soluzioni pratiche e sostenibili per gli agricoltori.
Competenze in fenotipizzazione ad alta processività (High-Throughput Phenotyping), analisi di immagini multispettrali e gestione di database agronomici diventeranno essenziali. Sarà cruciale acquisire le basi di programmazione in R o Python per analizzare dati sperimentali e una comprensione dei modelli predittivi usati nel breeding. La capacità di utilizzare piattaforme GIS per correlare dati genetici e ambientali rappresenterà un forte vantaggio competitivo.
Preparati al futuro
Lista di azioni prioritarie da iniziare a padroneggiare da subito per restare rilevante e competitivo.
Competenze da sviluppare
Genomic selection e modelli predittivi
Studiare i principi statistici e di machine learning alla base della selezione genomica. Seguire corsi online su piattaforme come Coursera (Genomic Data Science) per capire come i dati del DNA possono predire le performance di una pianta.Analisi di immagini da droni e sensori per la fenotipizzazione
Imparare a usare software (anche open source come QGIS con plugin specifici) per analizzare immagini multispettrali e termiche e ricavare indici vegetativi (es. NDVI) e altri tratti fenotipici (es. stress idrico, stato nutrizionale).Basi di genome editing e progettazione in silico
Approfondire il funzionamento di tecnologie come CRISPR-Cas9 e utilizzare software online per la progettazione di guide a RNA. Comprendere come la biologia sintetica può essere usata per disegnare nuovi circuiti genetici nelle piante.Routine di successo
Seguire le startup agritech
Monitorare portali come AgFunder o TechCrunch per scoprire le startup più innovative nel campo delle biotecnologie agrarie, dell'agricoltura di precisione e del vertical farming.Creare un orto smart personale
Anche in piccolo, su un balcone, sperimentare con sensori di umidità del terreno (es. basati su Arduino) o con app per il riconoscimento di malattie tramite foto. Imparare facendo è il modo più efficace.Esperienze utili
Tirocinio in un'azienda sementiera innovativa
Cercare unesperienza di stage in unazienda che utilizza pesantemente la selezione assistita da marcatori, la genomica e la fenotipizzazione ad alta processività nei suoi programmi di breeding.Collaborare con un'azienda agricola che pratica agricoltura di precisione
Passare del tempo in un'azienda che usa droni, sensori e mappe di prescrizione. Aiutare a raccogliere e interpretare i dati è un'esperienza preziosissima per collegare la biotecnologia al campo.Partecipare a un datathon agronomico
Cimentarsi in competizioni dove vengono forniti grandi dataset agronomici (es. dati di resa, climatici, genetici) per sviluppare modelli predittivi. È un'ottima palestra per le competenze di analisi dati.Segnala un problema
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