Il matrimonio è sicuramente uno dei momenti più belli della vita e, in quanto tale, è importante goderselo a pieno. Per farlo, però, bisogna pensare anche a come conciliare questa giornata unica e speciale con i propri impegni lavorativi

Infatti, se tu o un tuo collega siete prossimi alle nozze, saprete bene che in questa occasione potrete godere del cosiddetto “congedo matrimoniale”.

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Trattandosi di un diritto lavorativo che presenta delle regole ben precise, ci occuperemo in questo articolo di capire nel dettaglio cos’è il congedo matrimoniale, come funziona, come richiederlo e quando spetta.

Che cos’è il congedo matrimoniale?

Il congedo matrimoniale, anche conosciuto come licenza matrimoniale o ferie matrimoniali, è quel diritto che spetta ad entrambi i coniugi che decidono di sposarsi.

Si tratta di un’astensione dal lavoro di 15 giorni, che consente a tutti i lavoratori dipendenti di rilassarsi e godersi le nozze lontano dal lavoro e dagli impegni che esso implica.

Congedo matrimoniale: come funziona?

Il congedo matrimoniale è esplicato chiaramente nella legge 76/2016, che regolamenta le unioni civili e concede ad entrambi i coniugi lavoratori dipendenti di astenersi dal lavoro per un periodo di 15 giorni, regolarmente retribuito.

In realtà, la possibilità di prendersi una pausa dal lavoro in prossimità del matrimonio nel nostro Paese è stata per la prima volta prevista dal Regio Decreto Legge n. 1334, risalente al 1937.

Origini storiche a parte, per capire come funziona il congedo matrimoniale secondo quanto previsto dalla legge attuale, partiamo dal concentrarci sui destinatari di questo diritto.

A chi spetta il congedo matrimoniale? A tutti i lavoratori dipendenti, compresi i lavoratori che hanno un contratto di apprendistato e quelli con contratto a domicilio.

I lavoratori che, invece, non possono beneficiare di questo diritto sono:

  • coloro che sono in prova
  • coloro che sono stati assunti da meno di una settimana
  • coloro che decidono di sposarsi solo con cerimonia religiosa
  • coloro che non sono residenti in Italia

Congedo matrimoniale: quando spetta?

Bisogna anche tenere in considerazione il fatto che una persona possa sposarsi due o più volte. Il congedo matrimoniale come funziona in questi casi?

La “regola” è molto semplice: i lavoratori possono fruire del congedo matrimoniale purché vedovi o divorziati e purché decidano di risposarsi attraverso una cerimonia civile.

Per quanto riguarda le tempistiche con cui usufruire del congedo matrimoniale, è utile sottolineare il fatto che i 15 giorni di astensione dal lavoro devono essere richiesti per legge 3 giorni prima della data del matrimonio e devono essere fruiti consecutivamente, in un periodo ravvicinato alle nozze. Tuttavia, se i coniugi, per esigenze particolari, intendono fruire del congedo in un periodo lontano dalle nozze, devono negoziare tale possibilità con i propri datori di lavoro.

Inoltre, nei 15 giorni di congedo matrimoniale che i dipendenti richiederanno, rientrano anche i fine settimana e i giorni non lavorativi.

Congedo matrimoniale: come richiederlo?

A questo punto, se ti stai chiedendo congedo matrimoniale: come richiederlo?, di seguito troverai subito una risposta al tuo quesito.

Per fare domanda per il congedo matrimoniale serve una richiesta scritta, ossia la redazione di un documento in cui venga innanzitutto definito il periodo in cui il dipendente sarà assente dal lavoro.

Nel documento che preparerai, che sia in Word o in formato Pdf, non devono mancare: 

  • i tuoi dati personali
  • il tuo ruolo
  • la data di assunzione
  • la data delle nozze
  • la data del periodo di congedo

Ovviamente, il congedo matrimoniale risulta accettato nel momento in cui il tuo datore di lavoro ti dà la sua conferma. Può succedere anche che questo non acconsenta a causa di scadenze lavorative impellenti o altri validi motivi e ti chieda di usufruire del congedo matrimoniale in un altro momento, ad esempio. In questo caso dovrete trovare un accordo così da conciliare le tue esigenze personali con quelle dell’azienda in cui lavori.

Ricorda, infine, che dopo aver goduto del congedo matrimoniale, entro 60 giorni dalla data delle nozze, sei tenuto a consegnare al tuo datore di lavoro il certificato di matrimonio.

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