“Qual è il risultato più significativo che hai raggiunto?” è una delle domande colloquio di lavoro più frequenti. Si tratta di un quesito che, solo apparentemente scontato e banale, rientra, in realtà, in quelle domande trabocchetto che a volte possono mettere in difficoltà i candidati.

Infatti, “Qual è il risultato più significativo che hai raggiunto?”, appare inizialmente come un’opportunità semplice per mettersi in mostra. Eppure, molte volte tanto semplice non è. Nei prossimi paragrafi vedremo, pertanto, come rispondere a questa domanda nella maniera più efficace e valida possibile.

Domande colloquio di lavoro: Perchè i selezionatori chiedono “Qual è il risultato più significativo che hai raggiunto?

“Qual è il più grande risultato che hai raggiunto?” è una delle domande colloquio di lavoro che i selezionatori pongono ai candidati per dare loro molto di più della semplice possibilità di “vantarsi”.

Il tuo CV, infatti, già fornisce molto probabilmente un quadro piuttosto chiaro delle tue capacità: al colloquio potresti sicuramente riprendere questi punti del tuo curriculum ed esplicitarli in maniera più approfondita. Tuttavia, non basta solo questo. Abbiamo individuato 3 principali ragioni per cui i recruiters pongono questa tra le domande colloquio: 

1) La prima ragione è sicuramente quella di avere l’opportunità di saperne di più della tua carriera professionale. È questa, dunque, l’occasione per fornire maggiori dettagli sui tuoi successi, tentando di convincere i recruiters del fatto che sei tu il candidato più adatto da assumere.

2) La seconda ragione è legata al fatto che, attraverso la risposta a questa domanda, i selezionatori capiranno quanto sei una persona orientata al successo. Mentre alcune persone, infatti, si accontentano di fare il “minimo indispensabile”, per altre è molto importante fare la differenza. E’ normale che le aziende prediligano queste ultime. Pertanto, chiederti qual è il risultato più significativo che hai raggiunto vuol dire, in sostanza, capire quanto sei determinato a lasciare un segno all’interno di quell’organizzazione.

3) La terza ragione per cui potrebbero porti questa domanda è quella di capire qual è la tua concezione di traguardo professionale. La definizione di successo è, infatti, diversa per tutti. Attraverso la tua risposta, i selezionatori capiranno cosa vuol dire per te raggiungere un risultato significativo e se la tua idea di successo è in linea con quella dell’azienda.

Colloquio di lavoro domande: come rispondere efficacemente alla domanda “Qual è il risultato più significativo che hai raggiunto?”

“Qual è il tuo più grande risultato?” rientra tra le domande colloquio di lavoro che richiedono una riflessione attenta. Abbiamo, pertanto, individuato 4 utili consigli che ti aiuteranno a rispondere in maniera valida ed efficace.

1) Scegli un risultato professionale

Il primissimo consiglio da seguire è sicuramente quello di scegliere solo un risultato professionale. Tutti abbiamo, infatti, obiettivi personali di cui andare fieri e che siamo desiderosi di raccontare, ma non è questo il caso.

I selezionatori non sono interessati a conoscere la tua vita personale, familiare o qualsiasi altro risultato significativo raggiunto nella sfera privata. Gli intervistatori desiderano solo capire se sei la persona giusta per quel lavoro.

Mantieni, dunque, un atteggiamento professionale, focalizzandoti sulle tue precedenti esperienze e su tutte le posizioni che hai ricoperto nel corso della tua carriera lavorativa. Se può esserti utile, prendi in considerazione l’ipotesi di fare un elenco e di annotare tutto ciò che di significativo e diverso hai fatto rispetto ai tuoi colleghi: in che modo hai aiutato il tuo precedente team a raggiungere alti livelli di successo? La tua risposta deve anche essere un’occasione per parlare, ovviamente, di te stesso e del modo in cui affronti le sfide professionali.

2) Scegli un risultato recente

Idealmente, il risultato a cui fare riferimento nella tua risposta dovrebbe risalire agli ultimi 2-3 anni. Qualsiasi riferimento ad un traguardo raggiunto molto precedentemente risulta di gran lunga meno impressionante, poichè i selezionatori vogliono sostanzialmente sapere come lavori adesso nel mercato attuale. Pertanto, parlare di risultati troppo lontani non permette loro di capire che tipo di professionista sei e come ti muovi in un mercato del lavoro che è sempre più dinamico e competitivo.

Certo, è più semplice per un professionista con un pò di anni di esperienza alle spalle trovare facilmente un traguardo recente da raccontare. Tuttavia, anche se sei un neolaureato e ti sei appena inserito nel mercato del lavoro, puoi rispondere facilmente a questa domanda mettendo, ad esempio, in evidenza un premio vinto o una borsa di studio ricevuta.

3) Fà in modo che il risultato raggiunto sia pertinente con il lavoro che desideri

Altro utile consiglio da seguire è quello di collegare la tua risposta al lavoro che stai cercando di ottenere: la pertinenza è fondamentale nelle risposte alle domande colloquio di lavoro.

Prova, dunque, a scegliere un risultato che metta in luce un’abilità che possiedi e che è rilevante per la posizione per cui ti stai candidando. Ad esempio, se aspiri ad un ruolo manageriale alla guida di un grande team di professionisti, un modo per rendere la tua risposta pertinente è scegliere un successo di squadra a cui hai contribuito.

4) Fornisci dettagli concreti

Quando possibile, prova a fornire dettagli concreti del tuo risultato: quante più “prove” riesci a portare, tanto più risulterà veritiera e tangibile la tua risposta alla domanda colloquio di lavoro.

Fornire dettagli concreti significa sostanzialmente inserire all’interno della tua risposta dati quantificabili che la sostengano. Ad esempio, supponiamo che tu, attraverso una serie di cambiamenti e strategie, abbia incrementato in modo significativo i profitti del tuo ex datore di lavoro. Ebbene, nella tua risposta, dovrai parlare dei profitti che hai contribuito ad aumentare, fornendo numeri indicativi di quanto fatto.

Domande colloquio di lavoro: cosa evitare nelle risposte a questa domanda

Per fornire una risposta valida ed efficace è bene ricordare anche cosa evitare di inserire nella tua risposta:

1) Vantarti in modo esagerato

Parlare del risultato più significativo che hai raggiunto è un’ottima occasione per parlare di te e per far capire ai selezionatori che sei il candidato giusto. Tuttavia, c’è un “confine” da rispettare tra il raccontare di sè e il vantarsi in modo inappropriato. Non perdere mai di vista l’umiltà è, dunque, fondamentale. Vantarti in modo eccessivo può, infatti, risultare insopportabile e farti sembrare una persona poco adatta per lavorare e confrontarti con un team ogni giorno.

2) Dare informazioni vaghe

Come detto prima, fornire informazioni vaghe non ti aiuterà ad avere successo con i selezionatori. Se rispondi in maniera troppo generica rischi di generare nei recruiters l’idea che ti stai arrampicando sugli specchi o che non ti sei preparato abbastanza per questa domanda.

3) Mentire

Anche mentire non è per niente una buona idea. Gli intervistatori sono, infatti, in grado di leggere il linguaggio del corpo e, la maggior parte delle volte, sanno riconoscere quando stai dicendo una bugia. In ogni caso, anche se non si accorgono in quel momento che si tratta di una bugia, possono sempre e comunque facilmente venire a conoscenza della verità.

4) Fornire risposte prolisse

Se è vero che risulta molto efficace fornire risposte dettagliate, è anche vero che queste risposte non devono essere eccessivamente prolisse. Queste ultime, infatti, non risultano adatte a mostrare le tue capacità comunicative nè la tua capacità di focalizzarti solo sui punti veramente importanti. Il nostro consiglio è, dunque, quello di prepararti in anticipo annotando i fattori che vuoi mettere in evidenza nella tua risposta: in questo modo, dimostrerai di avere una buona capacità di sintesi anche sotto pressione!

3 Esempi di risposte

Infine, abbiamo pensato di proporti 3 esempi concreti da cui prendere spunto per le tue risposte a questa domanda.

Esempio 1

In questo primo esempio l’obiettivo del candidato è quello di parlare del valore che è riuscito a generare all’interno della precedente organizzazione. La risposta fornisce dettagli pertinenti, concisi e quantificabili:

“Il mio più grande successo è stato quello di aver cambiato il reparto marketing della mia precedente azienda. Quando sono entrato a far parte del team di marketing, avevamo difficoltà a raggiungere gli obiettivi. Con il sostegno del mio supervisore, ho sviluppato un piano di marketing innovativo e l’ho implementato con le strategie attualmente seguite.

Nell’arco di sei mesi, il team ha iniziato a utilizzare il mio piano come modello per altre campagne. Abbiamo iniziato a superare tutti gli obiettivi che ci eravamo posti. Secondo il team di vendita, i nuovi piani di marketing hanno contribuito a far guadagnare all’azienda circa 2 milioni di dollari nella seconda metà dell’anno in cui li abbiamo introdotti”.

Esempio 2

In questo caso il candidato è un professionista di medio livello che sta facendo un colloquio per un ruolo di leadership in un dipartimento di risorse umane. Nella sua risposta parla di un cambiamento importante che ha implementato nella sua precedente azienda e del modo in cui questo cambiamento ha contribuito a migliorare le operazioni quotidiane. La risposta è più complessa e articolata della precedente, ma dipinge il quadro in modo chiaro e facile da capire per i recruiters:

“Una delle cose di cui sono più orgoglioso è il modo in cui ho contribuito a far risparmiare tempo e risorse alla mia precedente azienda come amministratore delle risorse umane. Quando ho iniziato a lavorare in quell’organizzazione, ho notato che il reparto aveva difficoltà a trovare i file e a gestire i documenti. Questo portava via tempo prezioso e faceva sì che semplici attività richiedessero molto più tempo del dovuto.

Sapevo che c’erano modi migliori per gestire questi compiti essenziali, così ho preso l’iniziativa di implementare un nuovo software per le risorse umane. Il software ha contribuito a centralizzare la gestione dei file, rendendo i documenti fondamentali dei dipendenti facilmente reperibili in un unico posto. Ha eliminato la necessità di archiviazione manuale e ha migliorato notevolmente l’accessibilità per l’intero reparto. I nostri fogli di presenza hanno dimostrato che abbiamo ridotto di circa 10 ore il tempo che di solito passavamo a cercare i file”.

Esempio 3

Nell’ultimo esempio di risposta, il candidato non ha molta esperienza professionale, ma ha ottenuto un risultato significativo durante uno stage:

“Il risultato più orgoglioso che ho raggiunto durante la mia breve carriera è stato durante il mio stage come addetta al customer care presso [nome azienda]. Il team non era grande e non avevo molti colleghi da cui imparare. Ho, dunque, iniziato a conoscere il prodotto per lo più da sola, facendo domande ogni volta che potevo. Ho così raccolto preziose informazioni a cui fare riferimento ogni volta che ricevevo una telefonata da un cliente.

Ho notato che i clienti mi facevano ripetutamente domande sullo stesso argomento: ho così ho creato un documento con le risposte per rendere le cose più semplici. Ho condiviso il documento con altri rappresentanti prima che diventasse una pagina dedicata alle FAQ sul sito web dell’azienda. Nei sei mesi successivi alla pubblicazione della pagina, il numero medio di ticket di assistenza ricevuti è diminuito di circa il 30%”.

Vuoi prepararti al meglio per superare brillantemente qualsiasi colloquio? Scegli il simulatore di interviste Jobiri, il primo consulente di carriera intelligente basato su AI. Grazie al servizio Training colloquio hai l’opportunità di imparare a rispondere efficacemente alle domande più difficili per settore e ruolo, facendo così facilmente colpo sui selezionatori. Che cosa aspetti? Clicca qui e registrati subito.

 

 

 

Condividi questa storia, scegli tu dove!

Post correlati

Trova lavoro ora